Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud
Siena, 04/05/2008
Siena, 18/04/2008
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L'eterna lotta

La Fiamma
Tricolore appoggia la proposta del Partito Radicale per un
coinvolgimento del Comune di Siena nella solidarietà al popolo
tibetano.
Posizioni profondamente differenti ci pongono a fianco dei
radicali nei confronti della questione. Non è certo nostra la
via delle rivoluzioni arancioni stile Ucraina, guidate dai
servizi a stelle e strisce per sporchi piani di annessione al
blocco capitalista: nostro è il fronte della battaglia
spirituale, della resistenza identitaria di un popolo di fronte
alla barbarie del materialismo.
Sull'onda dell'interminabile necessità del sistema
liberalcapitalista di allargare indefinitamente il proprio
mercato, pena il collasso, il braccio armato statunitense e le
truppe cammellate dei suoi paesi satellite pressano da sempre le
forze tradizionaliste.
La Fiamma si pone come sempre dalla parte delle forze
identitarie, dalla parte del popolo tibetano come di quello
serbo ed irlandese in Europa, dalla parte della resistenza
irachena e del popolo Karen in Birmania, contro l'imperialismo
dei petro-narcotrafficanti.
Testimoni ne sono le partecipazioni di migliaia di ragazzi
italiani alle brigate europee schieratesi negli ultimi
sessant'anni a fianco dei popoli sottomessi in tutta Europa come
in Palestina, a fianco dei rivoluzionari social-nazionalisti
arabi come nelle battaglie dell'orgoglio europeo in Africa ed
Estremo Oriente, nelle rivoluzioni peroniste in sudamerica.
Da sempre nella battaglia del sangue contro l'oro.
Ci associamo in conclusione alle richieste di maggior
solidarietà proposte dai radicali, rilanciando con la richiesta
di spazi comunali per la creazione di una associazione
tradizionalista-identitaria che abbia l'obbiettivo di occuparsi
delle battaglie di libertà che interessano il pianeta. Per
privarci di una putrida quanto ipocrita mentalità umanitaria ed
egualitaria, in modo da tornare a realizzare la vera essenza del
sistema-mondo ed apprezzare l'immensa varietà di culture ed
etnie che ne fanno parte.
Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud
Siena, 18/04/2008
Siena, 18/04/2008
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Basta
prostituire Siena!

"Siena putt...
lo hai fatto per la grana", quindi?
Oppure "Siena è in vendita", come recita un manifesto da giorni
affisso per le vie cittadine?
Quale che sia la frase più congeniale, la realtà è ben diversa dalla
velina di regime.
Questo film ha rotto.
Senza mezzi termini.
Ha rotto ai residenti, costretti alla limitazione dei propri
diritti, addirittura di entrare in casa.
Ha rotto ai commercianti, obbligati a chiudere i loro esercizi con
coperture irrisorie (un decimo del fatturato calcolato!) da parte
del Buongoverno e della munifica Produzione.
Ha rotto la gente che ha fatto i salti mortali per andare a lavoro
con solo mezz'ora di ritardo.
Ha rotto tutti senza portare il benchè minimo vantaggio.
Si dice porterà fiumi di danaro.
"Cui prodest?", rispondiamo noi.
A beneficio di chi?
Alcuni musei cittadini, qualche cartolina venduta in più ed altri
clienti per McDonald's e spiccioli.
Altro?
Altro.
E' cosa risaputa da tutti che il turismo in terra di Siena sia
costituito soltanto da visitatori usa e getta. Arrivo in pullman,
corsa attraverso i musei cittadini ed i monumenti, pranzo al sacco o
fast food, abbronzatura in Piazza del Campo, fine del percorso e
ripartenza verso la meta seguente.
Niente ristoranti, niente alberghi, niente negozi.
In cosa consisterebbe la ricaduta per la città?
Maggiori spese per la pulizia del Centro, aumento del traffico e
dell'inquinamento, ancor più disagi per i cittadini ed i lavoratori.
Costi enormi da usura del territorio senza vantaggi apprezzabili.
La soluzione valida non è quella di aumentare il già abnorme carico
di turisti che solca le lastre, ma di modificare il genere di
visitatore che è spinto a scegliere la nostra città per le sue
vacanze.
Quindi: creazione di percorsi tematici, con commistioni tra i
settori artistico, paesaggistico ed alimentare-culinario; incentivi
per la riapertura dei tradizionali vinai senesi, espressione
cittadina, ma ormai ridotti a poche unità a causa della repressione
operata dalle istituzioni; incentivi e detassazioni per la creazione
di una rete di bed&breakfast, soprattutto nelle immediate periferie
del centro e nel territorio provinciale. Si rende inoltre
indispensabile, anche in questo settore, l'ammodernamento della rete
stradale e ferroviaria dell'intera provincia, in modo da rendere
possibile la fruizione dell'intero territorio tramite spostamenti
rapidi.
Queste non sono altro che prime proposte, molto altro può essere
fatto.
I percorsi da seguire sono chiari: da una parte recupero
dell'identità senese, in modo da offrire sostanza e non forma,
dall'altra trasformazione della rete gestionale, in modo da
realizzare un impianto turistico interlacciato tra Centro e
territorio provinciale, che permetta l'arrivo del turista stanziale
a danno del mordi e fuggi.
Qualità, non quantità.
Intanto solo una cosa è certa: 007 a maggio tornerà nuovamente ad
elargire il sogno americano a noi poveri mentecatti europei,
italiani, senesi.
Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud
Siena, 17/04/2008
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Tutto sommato

Esprimiamo
una grande soddisfazione per i risultati di queste elezioni.
Alla sua prima apparizione sulla scena elettorale, il cartello
La Destra - Fiamma Tricolore raggiunge un ottimo 2,4% a livello
nazionale in sede di camera dei deputati, partendo dal quello
0,4% totalizzato nel 2006 dalla Fiamma.
Nel nostro territorio le cose vanno addirittura meglio: in tutto
il territorio provinciale ottieniamo un risultato pari a quello
nazionale, che a Siena città si innalza verso percentuali ancora
maggiori andando a sfiorare il 3%. Se consideriamo il dominio
rosso in queste zone si tratta di un risultato eccellente, che
va a raggiungere gli scontenti erodendo consensi ai
berlusconiani di fronte all'annientamento di An e Lega che, se a
livello nazionale realizza un risultato eclatante, a Siena
riporta addirittura un punto percentuale meno della Fiamma
Tricolore.
Ringraziamo pertanto tutti coloro che ci hanno supportato
dandoci una mano, solidarietà o soltanto il proprio voto.
Quindi, con un pò di amarezza, perchè i sogni sono propri ad
ogni uomo, concludiamo quindi questa sessione elettorale e
torniamo fin da oggi al lavoro, per mettere pulci nelle orecchie
dei signori del vapore, banchieri comunisti e giunte dalla
grandeur vittoriana.
Con dei nuovi compagni (in tutto e per tutto) di strada, che nei
prossimi anni ci faranno compagnia fuori dal parlamento.
Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud
Siena, 15/04/2008
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Colla,
scopa e sudore
La solita estenuante campagna elettorale,
quel mese precedente alla due giorni di voto che va a coronare
le attività portate avanti durante tutto l'anno.
Ma siamo alla fine.
E allora ci concediamo una festicciola.
Ultimo giorno, ultime ore prima del silenzio elettorale.
L'ennesimo permesso dei vigili per fare banchetto.
"Volantinaggio?" "Ebbasta, mi sò rotto".
I giochi ormai sono fatti, terminiamo in bellezza.
Piazza Salimbeni, palco montato ad hoc.
"Che facciamo?" "Eddai!"
Grattiamo il fondo cassa, togliamo le ragnatele dai portafogli e
ci prepariamo.
Perchè noi viviamo di autofinanziamento, non di fondi di
partito.
Impiantone audio, musica non conforme e casse a tutto spiano.
Qualche fusto di birra, bandiere e coriandolate futuriste per
terminare il materiale rimastoci.
Un'oretta a nostra disposizione.
I militanti in piazza, i ragazzi del nostro giro che si
susseguono e vecchi compari che, compiaciuti, vengono a
conoscere le nuove leve, riallacciando quel legame che gli
oscuri anni '90 avevano precluso.
Curiosi che si avvicinano.
C'è birra per tutti stasera.
Anche per qualche compagno che passeggia per il Corso
guardandoci un pò spaurito.
Festa.
Ma ormai ti resta solo la tv e la maratona dei risultati, perchè
questo mese è già terminato.
Un mese che è uno sprint in cui gli strumenti che conosci da una
vita si ritrovano nelle tue mani non periodicamente, ma
quotidianamente.
Il gazebo ed i suoi volantini, brochure e libri.
Le strette d'avambraccio ed i sorrisi di alcuni, l'interesse di
altri, gli improperi degli antagonisti.
La serata a far bollire ettolitri d'acqua e poi giù per le scale
con colla, secchio e scopa.
In colonna per la città, in marcia nella provincia.
E la macchina che puzzerà di colla per i due mesi seguenti.
Ma è bello così.
E' bello perchè la Comunità c'è, collabora, fa la nottata e suda
assieme.
E' bello perchè ormai i manifesti li affiggi solo tu, mentre gli
altri pagano zingari e cooperative di immigrati per fare
politica (o vogliamo chiamarla carriera?) senza sporcarsi le
mani.
E' bello perchè tu sei lì.
Nelle strade.
Tra la gente.
Che si trova in questa Era come in un dormiveglia da cui non
riesce a svegliarsi.
Ma è la Tua gente.
E la tua Terra sotto i piedi, quel sacro suolo che è la tua
Identità.
E non vuoi più prostituirla a banchieri, multinazionali e
mercanti a stelle e strisce.
Perchè sei il figlio d'Europa ed il tuo sangue è la Storia.
Gabriele Taddei
Segretario Federale di Siena
Coordinatore Toscana sud
Candidato alla Camera dei Deputati per la lista "La Destra -
Fiamma Tricolore"
Siena, 12/04/2008
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Pensieri di fine campagna elettorale
Finalmente si
conclude anche questa campagna elettorale. Una campagna ancora
una volta portata avanti a suon di offese, protagonismi, accuse
e monopolismo da parte dei due schieramenti maggiori. O
maggiormente favoriti dai poteri forti, che dir si voglia.
Come negli scorsi appuntamenti elettorali, poco si è parlato
delle tematiche realmente importanti, preferendo passarvi sopra
con piagnistei riguardanti manifesti abusivi, vele coperte dalla
"municipale antidemocratica" e chiacchiere da pollaio.
Nessuno è ovviamente stato interessato a portare avanti un
dibattito serio sul tema del diritto alla proprietà della casa,
sulla drammatica carenza infrastrutturale (leggasi collegamenti
stradali, ferroviari e scalo merci) che interessa il nostro
territorio e la depressione del suo sviluppo produttivo
industriale ed agroalimentare.
Nessuno ha parlato di bollette e tariffe, della tematica
energetica e dell'infame raggiro delle aziende municipalizzate,
private nei diritti e pubbliche nei doveri.
Si è sentito parlare di un progetto alternativo al Mutuo Sociale
per il diritto alla proprietà della casa? Creazione di un
istituto regionale, eliminazione delle banche dal mercato dei
mutui casa, costruzione di case popolari a costo irrisorio
(tramite progetti universitari e terreni demaniali) ed acquisto
da parte dei cittadini italiani tramite una rata di mutuo, senza
interessi, pari ad un quinto del reddito familiare.
Si è sentito parlare di un progetto alternativo a quello della
socializzazione delle imprese, ossia la compartecipazione dei
lavoratori di ogni livello ai mezzi di produzione ed agli utili
d'azienda, e delle corporazioni di filiera produttiva (anzichè
di settore) per terminare le controversie di classe e
ricostituire la pace sociale in un unico corpo comunitario,
capace di remare per interesse comune, all'interno delle aziende
e dell'intero apparato produttivo nazionale?
Si è sentito parlare di un progetto alternativo al "Fratello
Sole", proposto dal Blocco Studentesco, per realizzare impianti
ad energia solare nelle scuole pubbliche? Per non parlare degli
immobili pubblici nella loro generalità. Si potrebbe risolvere
l'intero problema energetico nazionale.
Risparmio energetico? Roba da fantascienza.
Pensare che, solo utilizzando lampade a fluorescenza e spegnendo
i led degli apparecchi inutilizzati, si potrebbero tagliare i
consumi del 60-70%.
Si è sentito parlare di ripubblicizzazione di acqua, energia,
gas, telecomunicazioni, parcheggi e trasporti, oggi in mano a
quegli stessi politici che parlano di austerità, portando gli
stipendi dei dirigenti pubblici a livelli maggiori di quelli
privati e ricordandosi della natura pubblica delle imprese non
quando si parla di tariffe (aumentate di decine, centinaia di
punti percentuali rispetto ai tempi della SIP e dello
Stato-imprenditore), ma al momento di ripianare di debiti
multimilionari.
Idee come queste ed altro ancora sono state gettate a bizzeffe
sia durante questa campagna elettorale che in tempi non
sospetti. Ma si sa: chi comanda censura, i media puntano al
sensazionalismo ed il popolino viene abbindolato facilmente con
populismo, ballerine e champion's league.
Attendiamo di essere piacevolmente smentiti.
Prima o poi.
Gabriele Taddei
Segretario Federale di Siena
Coordinatore Toscana sud
Candidato alla Camera dei Deputati per la lista "La Destra -
Fiamma Tricolore"
Siena, 09/04/2008
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Irruzione al Salone Immobiliare
Mentre 500.000 famiglie non riescono ad
arrivare alla fine del mese a causa dell’aumento costante della
rata dei mutui, mentre il numero degli sfratti per morosità
raddoppia di anno in anno perché sempre più persone scendono al
di sotto della soglia di povertà, mentre per le giovani coppie è
impossibile acquistare o affittare una casa e creare un
famiglia, l’intero sistema immobiliare italiano si autocelebra
alla faccia dell’intero Popolo Italiano al Salone Immobiliare di
Firenze.
Imprese edili, società immobiliari, banche, assicurazioni e
agenti immobiliari uniti e festanti nella più grande sagra
dell’ipocrisia italiana!
Proprio per questi motivi ieri, sabato 5 Aprile, i militanti
della Fiamma Tricolore Toscana hanno protestato in modo
eclatante con lo scopo dichiarato di “disturbare” questo clima
di festa, richiamando l’attenzione di tutti sul “problema casa”
che attanaglia milioni di italiani.
Decine di militanti provenienti da tutte le
province toscane sono entrati, in gruppi autonomi
ed irriconoscibili, all'interno del salone immobiliare,
pazientando per lunghissimi minuti e poi esplodendo in una
bufera di megafoni, cori, volantini e coriandoli. All'uscita è
stato apposto lo striscione del coordinamento regionale per il
Mutuo Sociale.
Un'azione tanto fulminea quanto pacifica e
moralmente devastante che ha lasciato sconcertata tutta
l'organizzazione del salone e le centinaia di cittadini
intervenuti che, dopo alcuni attimi di silenzio, si sono
precipitati ad applaudire, raccogliere e leggere lo spesso
strato di volantini inneggianti al diritto alla proprietà della
casa che ricopriva la struttura.
Gabriele Taddei
Segretario Federale di Siena
Coordinatore Toscana sud
Candidato alla Camera dei Deputati per "La
Destra - Fiamma Tricolore"
Siena, 06/04/2008
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Nuove
nomine in Fiamma Toscana
Ratificate le nuove nomine all'interno dell'organigramma regionale
del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
Gabriele Taddei, segretario provinciale per la federazione di Siena,
è stato altresì nominato coordinatore per la Toscana sud, assumendo
la responsabilità nella gestione delle iniziative comuni alle
province di Siena, Firenze, Arezzo e Grosseto.
Il Federale di Siena va così ad affiancare il lucchese Fabio
Barsanti, coordinatore della Toscana nord, nell'affiancamento al
coordinatore regionale Maurizio Nucci.
Si presenta così la realizzazione di una migliore organizzazione
delle attività interprovinciali in vista delle elezioni del 13-14
aprile, che vedono l'alleanza La Destra - Fiamma Tricolore tra i
protagonisti della campagna elettorale, ma soprattutto per l'azione
quotidiana in zone in rapida decadenza sociale, economica e
culturale come le province toscane, annientate da sessant'anni di
tentacolare potere rosso annidato in ogni ganglio della società.
Gabriele Taddei - Segretario
Federale di Siena
Siena, 03/04/2008
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Arroganza senza
limiti
TraIn. Ennesima vergognosa pagina della giunta comunale.
Reazioni e comportamenti degni del peggior turbocapitalismo
d'oltreoceano per un'amministrazione di sinistra. Sinistra
che nell'immaginario comune figura portabandiera di
battaglie sociali, ma che alla prova dei fatti altro non sa
che piegarsi agli interessi di industria e potentati
finanziari. Il governo Prodi insegna, così come la giunta
Cenni.
La TraIn Service e la TraIn Spa, a partecipazione pubblica,
grazie a questo status godono paradossalmente sia dei
vantaggi derivanti dalla condizione di azienda pubblica -
ripianamento dei debiti con il denaro dei cittadini,
impossibilità di fallimento, garanzie proprie delle aziende
di proprietà statale e via dicendo - sia di quelli dati
dallo status di impresa privata - scavalcamento dell'obbligo
di asta pubblica nella vendita di proprietà e
nell'affidamento di appalti, stipendi indecenti, garanzie
per i lavoratori evidentemente più scarse rispetto alla PA
stessa.
Tornando alla seduta del consiglio comunale di ieri, risulta
quantomeno indecente come gli eroi della maggioranza abbiano
"risolto" le esigenze dei lavoratori: semplicemente
fregandosene.
Sembra che questo comportamento sia diventato negli ultimi
sempre più un must, sia in sede istituzionale che al di
fuori di essa. Oltre le sedute del consiglio, è sufficiente
soffermarsi all'attualità degli ultimi giorni per riprendere
i disinteressamenti del comune alle direttive della
soprintendenza in materia di beni artistici, riguardo le
mura storiche nella zona delle Lupe; il menefreghismo nei
confronti dei cittadini di Pantaneto e zone limitrofe, degli
esercizi commerciali, nonchè di centinaia di cittadini per i
quali i servizi sono sospesi a causa delle riprese di un
film (quello di 007) che a nessuno interessa fuorchè alla
grandeur del regime stesso. Ma fermiamoci qui.
Limitarsi ad inveire contro incompetenti ed asserviti ai
poteri forti a poco serve se non ad avvelenarsi il sangue.
Per
risolvere la questione in corso, la Fiamma Tricolore propone
la ripubblicizzazione integrale delle aziende TraIn, allo
stesso modo degli altri servizi essenziali (acqua, casa,
gas, rifiuti, energia, trasporti e parcheggi) e la loro
gestione con una variante della formula della
socializzazione d'impresa, nata in applicazione alle sole
aziende private. Lavoratori, senza distinzione di classe,
gestori dei mezzi di produzione; salario minimo garantito,
partecipazione agli utili d'impresa.
Vogliamo parlare di soluzioni
o gettare parole al vento per la gloria della Rocca?
Gabriele Taddei - Segretario
Federale
Siena, 01/04/2008
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Trasferta a
Milano
Rendiamo noto che questo sabato, 29 marzo, si terrà a Milano la
manifestazione nazionale del cartello elettorale costituito da
Fiamma Tricolore e La Destra. Alle ore 17 Daniela Santanchè,
candidata premier per la lista, terrà un comizio in Piazza San
Babila, cuore pulsante della città.
Per l'occasione, insieme alle altre realtà toscane, abbiamo
organizzato pullman con partenza da Firenze all'irrisoria cifra di
10 euro. Il ritrovo è alle 10.30 davanti al "Sasch All" in Via
Lungarno Aldo Moro (uscita A1 Firenze Sud).
Tutti coloro che sono interessati a
partecipare sono pregati di contattarci al più presto tramite il
nostro sito,
www.fiammasiena.tk, oppure al numero di telefono della
federazione, 3348132663.
Gabriele Taddei - Segretario
Federale
Siena, 25/03/2008
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Democratici di maniera
Stupendo!
Non poteva essere diversa la risposta di "chi di dovere" alle
proprie mancanze.
Un Mario Rossi qualsiasi (... Matteo Rossi, ci scusino!) che salta
fuori lanciando a destra ed a manca accuse di antidemocraticità ed
inciviltà a chi, da parte sua, ha compiuto l'orribile misfatto di
non venir considerato dalle istituzioni, quelle si certamente
democratiche e liberali! Democratiche, a differenza dei dipendenti
pubblici, quei dipendenti che giorni fa ci hanno trasmesso gli
incartamenti con gli spazi d'affissione di nostra competenza, le
loro ubicazioni sul territorio provinciale e chiedendoci gentilmente
di qualsiasi nostra necessità. Evidentemente la gente comune
dovrebbe essere un modello per l'aristocrazia cittadina.
Il gruppo di Fiamma Tricolore opera sul territorio senese da ormai
quasi tre anni, con componenti che fanno politica in città dalla
metà degli anni novanta, tanto per rendere nota la grandissima
conoscenza che l'italico Signor Rossi ha di noi, appena arrivati in
piazza a detta sua.
Nessun manifesto avversario è stato coperto, tantomeno i cartelloni
pubblicitari, non è pratica nostra quella di sovrastare le virtù
laboriose dei nostri connazionali, ma di esaltarle. Pratica che
invece il nostro Rossi dovrebbe andare a ricercare dalle parti di
chi, in questa città, vive alle spalle dei cittadini da più di
sessant'anni, con un potere mafioso che permea tutti gli strati
della società, della cultura e dell'economia, annientando sul
nascere ogni voce fuori dal coro con un potere finanziario e
politico devastante ed inarrivabile da chiunque, che permette
minacce di morte ai nostri danni durante i ripetuti cortei di una
dozzina di studenti drogati e non perde occasione per defraudare i
senesi di identità, sicurezza e diritti.
Si faccia politica e non diffamazione gratuita, non basta un
manifesto messo fuori posto per imputare qualcosa a nomi e cognomi
di esponenti cittadini. Se poi vogliamo cominciare il valzer delle
querele facciamo pure, servirà solo a dare lavoro ai nostri legali e
aumentare il carico di arretrati dei già oberati tribunali
nazionali.
Gabriele Taddei - Segretario
Federale
Siena, 25/03/2008
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Basta lotta di classe. Socialismo
nazionale.
Bertinotti a Siena.
Feste di popolo ed adunate oceaniche?
Beh... ciò che abbiamo visto, oltre ad un camioncino bardato di
rosso e tantissimi non senesi attorno al cinema Moderno, sono state
le solite vasche e tanti turisti lungo il Corso.
A parte le note di colore, quali sono stati i temi del proletario in
cachemire?
"Lavoratori", "padroni", "lotta di classe".
Parole che fanno pensare ad una Londra fine Ottocento, fabbriche
fumose e miniere di carbone.
Siamo rimasti a queste parole d'ordine?
Dove sono finite le mirabolanti conquiste delle lotte operaie,
quelle che mai hanno portato a niente in sessant'anni se non
scontri, devastazioni e morti sull'altare del dogma marxista?
I nemici veri non sono certo quelle migliaia di piccoli imprenditori
che determinano l'unica spinta creatrice attuale e la spina dorsale
di ciò che è rimasto dell'economia nazionale. Il nemico è costituito
dalle banche, che strozzano le famiglie con il cappio dei mutui
casa, e dagli istituti finanziari internazionali, che smuovono masse
monetarie tali da far impallidire non solo i cittadini ma i governi
mondiali tutti. Vogliamo parlare del fatto che l'ultimo governo
Prodi, quello di cui il Fausto faceva parte, venne riempito di
uomini di Goldman Sachs e di altri istituti finanziari
internazionali di primo piano? Dove stava la lotta di classe fino a
gennaio?
Forse nella poltrona di presidente della Camera dei Deputati.
Lasciamo stare le lotte di classe.
Lasciamo stare i portati materialisti e le dottrine che dividono i
popoli in nome dell'economia.
La soluzione ai mali del mondialismo liberale e marxista ha sempre
lo stesso nome: sistema organico integrale. Uscire dalle battaglie
interclassiste, terminare quel processo criminale creatore di vere e
proprie caste all'interno delle società, non meno diverse da quelle
delle più retrograde istituzioni terzomondiste, riportando la
Nazione ad un'unità di popolo e destino.
Creazione di corporazioni non di classe, non di ruolo lavorativo, ma
di filiera produttiva. La perfetta convergenza tra le varie parti
del processo produttivo di ogni settore (trasporti, agricolo,
alimentare, auto e così via) porta alla semplificazione della
filiera stessa, all'eliminazione di passaggi inutili tra la fonte ed
il punto vendita, all'aumento dell'efficenza... ma, soprattutto,
alla convergenza degli interessi di tutti i lavoratori del comparto
produttivo stesso, dirigenti od operai che siano.
Se a questo sistema di larga scala associamo, all'interno delle
imprese stesse, un sistema di socializzazione dei mezzi di
produzione tra tutti i dipendenti dell'impresa stessa, con salario
minimo garantito dal colletto bianco a quello blu e ripartizione di
utili e perdite d'esercizio tra tutti, otterremmo la quadratura del
cerchio e la fine di ogni scriteriata divisione all'interno della
società.
Siamo stanchi di sentir parlare di padroni e lavoratori.
"Divide et impera" dicevano i nostri Padri Romani.
Ma era per gli altri: i nostri Padri erano ben uniti tra loro.
Gabriele Taddei - Segretario Federale
Siena, 20/03/2008
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Si fa un gran parlare
in questi giorni a Siena della situazione di Piazza San Francesco,
invasa dalle auto in sosta.
"Piazza invasa" si dice. "Pavimentazione rovinata" si continua.
D'accordo.
La nostra meravigliosa Siena sarebbe ancor più bella senza
l'ingombro delle auto in ogni angolo. Compreso lo spazio antistante
San Francesco.
Prima di arrendersi a facili ipocrisie, ci siamo però chiesti: a chi
appartengono le auto recentemente messe in sosta all'interno dello
spazio recintato nella suddetta piazza?
Risposta: appartengono ai residenti della zona in questione.
Fino al suo rifacimento, la piazza era infatti adibita a parcheggio
per le auto degli abitanti nel quartiere: invasa dalle auto, oltre
che disseminata di crateri e crepe nell'asfalto. Invivibile.
Ottimo è stato il recente rifacimento. Bellissima l'immagine
attuale, anche se da portare a conclusione con il recupero degli
spazi verdi.
Come sempre, però, niente venne fatto per sostituire decine e decine
(un centinaio?) di posti auto, nonostante le solite, melense
promesse del Cenni e della sua giunta. Stessa, identica cosa sarà
fatta a breve in Piazza Sant'Agostino.
Non tutti hanno i vostri soldi! Pochi possono permettersi garage che
costano come appartamenti e, per 26 sporchissimi euro al mese che la
VOSTRA Siena Parcheggi impone, DOVETE dare ai cittadini quel che
loro spetta.
Anzi no. Non dovete più.
Questo è il bello delle aziende municipalizzate.
Private quando si parla di stipendi dirigenziali, diritti dei
cittadini ed aste di vendita.
Pubbliche quando è necessario ripianare i debiti con i soldi della
comunità.
Fiamma Tricolore propone pertanto l'immediata ripubblicizzazione
delle aziende municipalizzate e di quelle privatizzate inerenti
questioni fondamentali per la cittadinanza (immobili pubblici,
parcheggi, gas, energia, rifiuti, acqua) e l'utilizzo completamente
gratuito per la prima auto di ogni nucleo familiare residente degli
spazi attualmente gestiti dalla Siena parcheggi, nel caso specifico
quello in fondo alla scala mobile per gli abitanti della zona di San
Francesco e limitrofe.
Gabriele Taddei - Segretario Federale
Siena, 19/03/2008
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"Libertà!" "Libertà!", in quanto
comandate voi...
Veniamo candidamente a conoscenza dai media
cittadini che ieri (17 marzo) si è tenuta in prefettura la
"consueta riunione con partiti, forze dell'ordine e comune di
Siena" riguardo l'organizzazione delle campagne elettorali per
le prossime elezioni politiche.
Allo stesso modo del 2006, questa tornata elettorale ha visto
nuovamente il disinteresse da parte delle istituzioni ad
invitare il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, sebbene avessimo
come tutti richiesto la partecipazione agli eventuali incontri a
tema elettorale.
Probabilmente l'essere un partito regolarmente conosciuto e
facente parte di un cartello elettorale, quello con La Destra,
che conta rappresentanti al Parlamento Europeo ed in entrambe le
Camere del Parlamento Italiano, parte delle cinque attuali
maggiori forze politiche candidate al governo nazionale non
basta a "chi di dovere".
Si dà voce ad associazioni e gruppuscoli di paese, ma non ad una
forza politica che dà corpo agli ideali di italiani di ogni età
e ceto sociale.
Continuamente si sente ciarlare di democrazia, libertà di
pensiero e di parola.
Coloro che ne parlano sono gli stessi che decretano leggi sui
reati d'opinione, annientano la libera espressione, negano
permessi per la propaganda e tengono al palo forze politiche
rappresentanti milioni di italiani.
Ancora un applauso a Siena, che continua a distinguersi per la
sua putrescenza.
Ma non fatevi illusioni.
Ci saremo lo stesso.
Gabriele Taddei - Segretario Federale
Siena, 18/03/2008
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Eroicamente infami
Leggere le dichiarazioni esaltate del potere cittadino riguardo
all'Eroica provoca quantomeno il voltastomaco.
Lo provoca la risposta alla Confcommercio, in cui si parla di lustro
cittadino.
Lo provoca la mestizia degli abitanti di quella zona cittadina che
doveva essere recuperata e rimessa in corsa, ma che si trova invece
prigioniera in casa di giorno, oltre che nelle notti di bivacco.
Lo provoca l'episodio di una nota fioraia, che al lamento per i
mancati guadagni nel giorno (insieme a San Valentino) in cui gli
esercizi come il suo mandano avanti la baracca per tutto l'anno, si
è sentita rispondere dalle divise municipali "prenda i fiori e rizzi
una bancarella ai Due Ponti".
Lo provoca quell'ambulanza in soccorso d'emergenza verso Porta
Pispini, per la quale le forze dell'ordine non hanno aperto il
passaggio di Pantaneto, che è stata costretta a circumnavigare mezza
città per prestare cure al povero bisognoso di turno.
Se fossimo cinici potremmo chiederci cosa sarebbe successo in caso
di malori gravi, fortunatamente (per le eventuali vittime) i
parrucconi cittadini hanno conoscenze particolari anche su qualche
nuvoletta.
"Guardare solo al particolare è una logica perdente" dichiarano da
Piazza del Campo.
Guardare agli interessi di banche, usurai, appaltatori, palazzinari
da villettine miliardarie e mercedes in giardino, mentre il popolo
deperisce nella Dittatura del Sorriso è invece una logica vigliacca
ed infame, dichiariamo noi.
Vergogna.
Gabriele Taddei - Segretario Federale
Siena, 09/03/2008
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Una giunta hollywoodiana
Gli
ingredienti ci sono tutti: un'amministrazione pubblica, una banca,
un capitale straniero. Sembrerebbe la trama di un thriller degno dei
più prestigiosi salotti hollywoodiani, ma non è altro che la realtà
in cui sono costretti a vivere i cittadini di Siena, specialmente di
Via Pantaneto, una via già ascesa alla ribalta delle cronache per
problemi di ordine pubblico. Lungi dall'atteggiarsi a piccoli
sceriffi di quartiere, vogliamo porre attenzione su una serie di
problemi, anch'essi di primaria importanza, che affliggono questa
bistrattata via del centro storico. Interessi privati si mescolano a
connivenze dell'amministrazione comunale e allora ecco che, per
tutta la giornata dell'otto marzo, la via (e le zone limitrofe)
vengono sottratte a chi lì vive e lavora quotidianamente e
consegnate all'organizzazione di “una delle manifestazioni sportive
più importanti a livello nazionale”, ovvero la corsa ciclistica
dell'Eroica che, guarda caso, prende il nome di Montepaschi Eroica.
Quest'evento, mascherato da fini solidaristici e di beneficenza, non
è che un semplice esempio della prepotenza dell'amministrazione
comunale che, quando babbo Monte chiama, è sempre pronta ad obbedire
e a dimostrare quell'efficienza di cui nel resto dell'anno si vedono
ben poche tracce.
E allora si chiudono le strade, via le macchine dei residenti, e
chissenefrega degli esercizi commerciali che, per fortuna, ancora
resistono in Via Pantaneto.. L'importante è sempre ben apparire di
fronte agli occhi dei visitatori esterni, e siamo certi che sulle
pagine della Gazzetta dello Sport (altro organizzatore della storica
corsa) uscirà un'immagine limpida della nostra città. Ed è una presa
in giro anche il “contentino” offerto dal Comune, ovvero la sosta
gratuita per i residenti presso il parcheggio coperto di Fontanella,
una contromisura necessaria fatta passare quasi come un regalo, ma
che fa il verso a quei gesti di ipocrita benevolenza statale ai
lavoratori di sovietica memoria... E il Comune vuole bene anche ai
suoi commercianti, quei commercianti che saranno costretti a
prendere baracca e burattini e ad andarsene dalla zona di Pantaneto,
quando sarà ultimato il nuovo centro commerciale sito all'interno
della struttura che ospitava il cinema Fiamma. Anche in questo caso
è palese la volontà di sviluppo, lo sguardo al futuro che alberga
nelle menti dei nostri amministratori, e siamo ciechi noi a non
vederlo, siamo in malafede noi nel vedere in questi voli pindarici
verso il progresso, solamente un ulteriore favoreggiamento alla
disgregazione del già precario tessuto sociale cittadino, per il
quale tutti spendono belle parole, ma per il quale in fin dei conti
nessuno dei nostri politici fa niente di concreto.
Tutto ciò non significa rigettare aprioristicamente ogni forma di
spinta verso il futuro, ma ritenendoci fortunati di vivere in una
città come Siena, rifiutiamo le logiche “di mercato” e tutte quelle
decisioni che vengono prese a danno del cittadino, solamente per
compiacere a banche o investitori stranieri che non hanno il minimo
interesse a tutelare il singolo senese ed il suo spazio vitale
naturale. A tal proposito, non fa male ricordare, visto che ci
siamo, anche la faccenda del film di 007 che ha scelto Siena come
habitat per le riprese. Anche in questo caso tutti pronti a gridare
sissignore, si blocca il traffico, si transennano le strade, si
vieta il transito anche ai pedoni, fino ad arrivare al paradosso:
mentre le zone dove è stato allestito il set è protetto da fari che
illuminano a giorno la zona appena si avvicina qualcuno, chi si
trova a passare di notte nel tratto tra Via Pantaneto e Porta Romana
la luce deve portarsela appresso, perchè regna il buio più totale.
Non era quella una zona a rischio su cui i nostri politici avevano
focalizzato l'attenzione?
Non ci interessano le risposte, non ci chiediamo neppure a chi giova
questa ulteriore svendita della nostra città, perchè la risposta
verrebbe naturale. E ancora una volta è il cittadino che deve calare
le braghe assoggettandosi alle voglie hollywoodiane della nostra
amministrazione, che ritiene di aver a che fare tutto l'anno con
delle comparse, con un copione da far rispettare agli attori più o
meno protagonisti che si trovano a recitare una parte assegnata da
registi arroganti arroccati sulle proprie poltrone.
Matteo Cannoni - Segretario sezione
di Siena
Siena, 08/03/2008
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Ancora su Sant'Agostino
In
risposta all'articolo di Antonio Gigli sul Corriere di Siena.
Si parla di "polemiche sterili" che bloccherebbero i lavori e le
ristrutturazioni.
Se avesse (per puro caso s'intende!) letto seriamente il comunicato
di Fiamma Tricolore apparso lunedì sullo stesso quotidiano, perchè è
a quello che indirettamente si riferisce, avrebbe compreso il
desiderio che vi è, anche da parte nostra, di rimettere in sesto una
delle aree più belle e bistrattate della nostra Siena.
Consideriamo inoltre che, nella stessa zona, è presente anche il
complesso dove risiedono attualmente il Liceo Classico e l'Istituto
Magistrale: migliaia di metri quadrati lasciati alla peggiore
incuria da decenni, inutilizzate e lasciate al degrado, mentre in
città si fa sempre più pressante il problema della casa, con le
famiglie senesi costrette a migrare nella provincia più profonda.
Tornando al piazzale di Sant'Agostino, Fiamma Tricolore appoggia
senza remore la volontà di ristrutturazione e recupero che si è
presentata da parte della giunta, ma questo non significa che si
possa accettare un qualsiasi progetto venga portato avanti dal
Comune! Prendere decisioni, fare politica, interessarsi della
propria città non è contrapporsi e scegliere tra bianco o nero, ma
tener conto sia dell'uno che dell'altro in modo che i due colori si
compenetrino. Non a caso il simbolo della nostra città...
Il problema non è quindi croccantino o ghiaia, ma il fatto che, ogni
volta che si portano avanti opere di questo tipo a Siena, si vuol
sempre inserire silenziosamente qualche speculazione a danno dei
cittadini. Cosa sono dieci o venti parcheggi? Niente. Ma, di
ristrutturazione in ristrutturazione, ne sono stati persi a
centinaia, così come sono stati perse centinaia di botteghe
artigiane, vinai, negozi di vicinato... vogliamo far notare che
tutto questo, tra molto altro, fa parte dell'essenza della nostra
Siena. L'anima della città è data prima dalle persone che ci vivono
e solo poi dalle sue strutture.
Pertanto: recuperiamo l'incuria di certi quartieri, ma operiamo
perchè tutto ciò avvenga favorendo la permanenza dei senesi in città
ed il ritorno di quelli della diaspora, senza sottomettere il tutto
ai volgari interessi della Siena Parcheggi, peraltro partecipata dal
Comune stesso e da "notabili" cittadini.
Si al recupero. No a sfruttamento e speculazione.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Siena, 06/03/2008
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Un Popolo, una Lotta. Socializzazione.
Incrociano le braccia i lavoratori.
Questa volta sono nuovamente gli addetti di TraInservice, a cui si
aggiunge lo stato di agitazione dei dipendenti Train. Mancanza di
tutele, carenze nell'applicazione dei diritti e scarsità di
sicurezza per i cittadini e per i lavoratori stessi.
Le aziende partecipate trovano, nel rapporto tra dirigenti e
dipendenti, gli stessi problemi del settore privato: sintomo che il
problema non si pone in termini di gestione aziendale, ma di scontro
sociale tra le diverse classi lavoratrici. La Storia insegna
l'impossibilità nel raggiungimento di compromessi che portino al
benessere di tutte le parti: la suddivisione della popolazione in
classi economiche provoca naturalmente la difesa ad oltranza degli
interessi di parte, a discapito di quelli della res pubblica, della
Comunità nella sua interezza.
E' necessario pertanto riportare l'Uomo al centro della questione
economica.
E' necessario raggiungere la pace sociale e creare un intero corpo
comunitario, estraneo agli interessi di parte ed alla volgare ed
inefficente politica del compromesso.
La soluzione pratica non può che essere una: socializzazione delle
imprese.
Socializzare cioè i mezzi di produzione tra tutti i lavoratori delle
imprese con oltre 50 dipendenti, dotando questi ultimi di un minimo
salariale a prescindere dalle mansioni svolte e distribuendo gli
utili d'impresa tra tutti i dipendenti dell'impresa stessa.
Ai dirigenti la delineazione delle strategie aziendali, agli
impiegati l'amministrazione ed agli operai la produzione. Ma tutti
compartecipi dello stesso destino. Senza assistenzialismo
deficitario da una parte, senza arroganza padronale dall'altra.
Tutti sulla stessa barca, un Popolo che rema nella stessa direzione.
Solo così è possibile eliminare gli scontri interclasse nel campo
del lavoro e realizzare quella giustizia sociale che è alla base di
ogni Civiltà degna di questo nome.
Partecipare e far partecipare.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Siena, 04/03/2008
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Si alle riqualificazioni... ma senza
speculazioni!
La
prossima settimana l'amministrazione comunale si esprimerà sul
progetto di riqualificazione degli spazi in Sant'Agostino.
Bene.
Finalmente la giunta si occupa di una delle tante zone della città
in cui l'interesse delle istituzioni latita ormai da anni, se non
decenni. Restauro delle Logge del Fantastici e dell'intera piazza,
decisamente cosa buona e giusta.
Cosa buona e giusta non saranno però gli espedienti utilizzati: da
una parte la pavimentazione. Verrà riproposto anche in questa piazza
il famigerato "croccantino" utilizzato anche in Fortezza: una vera e
propria asfaltatura, che fa molto ordine&pulizia ma che determina
un'ulteriore soffocamento della Terra. Niente di nuovo: ancora
asfalto da parte degli "ambientalisti" di sinistra.
Altro aspetto, molto più pratico e meno ideale, è quello del
parcheggio antistante. Con la solita scusa dell'estetica cittadina,
il Comune intende eliminare nuovamente altre decine di posti di
sosta all'interno della cinta muraria, provocando ulteriori disagi
ai già tanto bistrattati senesi che ancora si ostinano (poveri
pazzi!) a vivere intra moenia.
Giusto un paio di centinaia di metri più in basso, poco davanti alla
facoltà di giurisprudenza, si trova uno dei faraonici impianti
multipiano della Siena Parcheggi.
Sarà un caso?
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Siena, 02/03/2008
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Insieme per la vittoria
Nella serata di ieri si
è tenuto a Colle Val d'Elsa il primo incontro programmatico tra il
Movimento Sociale Fiamma Tricolore e La Destra. Presenti Gabriele
Taddei, segretario federale della provincia di Siena, Matteo
Cannoni, segretario di Siena, e Giuliano Sargenti, segretario della
sezione colligiana, da una parte ed Italo Marri, ex senatore e
coordinatore regionale del partito storaciano.
Con l'obbiettivo di portare avanti una strategia comune nel cammino
verso le prossime elezioni, che vedranno i nostri partiti riuniti
sotto lo stesso simbolo, sono state ribadite dagli esponenti di
entrambi gli schieramenti le linee ideali che ci accomunano:
battaglia per il sociale, lotta al precariato lavorativo ed alle
privatizzazioni selvagge, disprezzo per assistenzialismo e sprechi
pubblici, difesa dei diritti elementari dei cittadini e
dell'identità nazionale. Sotto il primario obbiettivo di riportare
l'uomo al centro della vita, rendendo nuovamente l'economia
dipendente dalla Comunità fuori dal sistema
lavora-produci-consuma-muori.
Come sempre nelle piazze!
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Colle Val d'Elsa, 27/02/2008
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Incidenti sul lavoro
Ancora una volta
incidenti sul lavoro.
Abituati a ricevere tragiche notizie dal resto della Nazione, ci
troviamo negli ultimi tempi a registrare eventi dolorosi anche
nella nostra provincia.
Ieri è toccato ai lavoratori di un'azienda di Colle Val d'Elsa,
precedentemente in altre zone del senese. Avvenimenti a scarsa
frequenza? Problematica a bassa rilevanza per Siena e dintorni?
Non crediamo.
Al basso numero di incidenti avvenuti dobbiamo associare la
scarsa presenza industriale che caratterizza il nostro tessuto
economico, basato principalmente su altri settori. Settori che,
d'altra parte, non sono meno a rischio considerate le numerose
vittime e feriti negli ambiti agricolo ed edile.
Le fatalità sono innegabili, la vita di tutti ne è cosparsa.
Morti bianche e feriti sul lavoro avverranno sempre, utopico
sarebbe pensare il contrario.
Aspettiamo di conoscere più precisamente le cause
dell'esplosione di ieri prima di addossare colpe. Ma non
dimentichiamoci che la causa principale degli incidenti sul
lavoro risiede in quello che è il grande male della nostra
epoca: la logica del profitto a tutti i costi.
Libero mercato, Istituzioni latitanti, sindacati compiacenti e
sindacalisti arrivisti, mancanza di controlli cospicui e
regolari nel tempo e nessuna considerazione dell'elemento umano,
trattato alla stregua di un numero nelle statistiche dei padroni
del vapore.
E' necessario riportare l'Uomo al centro del sistema. Realizzare
una dipendenza dell'economia al servizio dell'Uomo, per uscire
dall'attuale logica contraria, generatrice di lacrime, sangue e
precariato.
Sicurezza sul lavoro.
Socializzazione dei mezzi di produzione e delle imprese.
E' un dovere.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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La legge è uguale per tutti, ma per qualcuno lo
è di più.
Vergogna.
Ancora un vergognoso piano di monumentalizzazione del Centro
Storico da parte del Comune che, con limitazioni talmente ampie
da rasentare il ridicolo, vorrebbe eliminare la possibilità di
aprire qualsiasi tipo di esercizio di somministrazione
all'interno della cerchia muraria.
Nessuna possibilità di apertura nella zona centrale, tantomeno
nelle aree più periferiche sempre intra-moenia. Qual'è la
possibilità pratica di aprire un nuovo locale che possa
garantire un'area fumatori e una per i bambini, oltre alla
principale, negli stretti spazi del Centro Storico? Ma,
soprattutto, qual'è l'utilità reale di queste (ed altre)
richieste aggiuntive? Un'area bambini in un pub o da un
vinaio... per quale motivo?
Pertanto ci chiediamo: cui prodest?
Conviene a chi ha già un'attività, ma soprattutto conviene a chi
gode di protezioni altolocate e permessi per qualsiasi
intervento, anche quello di scavare ambienti sotterranei nel
tufo, fin quasi nei bottini o sotto Piazza del Campo.
Niente di nuovo sotto il sole.
La legge è uguale per tutti, ma per qualcuno lo è di più.
L'amministrazione comunale garantisce rendite raccapriccianti a
pochi gestori che, nella maggior parte dei casi, risultano
inoperosi e senza alcuna verve ma che realizzano inusitati
guadagni grazie al solo fatto che godono di una condizione di
oligopolio.
In parole povere: i ragazzi possono scegliere tra i soliti 7-8
pub o locali alla sera. O vai lì o stai a casa.
Si toglie a numerosi giovani la possibilità di creare attività
dinamiche, si deprime l'economia, si devitalizza ancor più il
tessuto cittadino per realizzare quella vivibilità meramente
turistica che ha portato città come Venezia al tracollo.
Volete ucciderci, ma non ci riuscirete.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Più serietà!
"M'illumino di meno".
Non sarebbe meglio agire di più?
Il Comune di Siena, per il quarto anno consecutivo, aderisce
all'iniziativa che prevede di spegnere le luci dei monumenti
simbolo italiani. Iniziativa lodevolissima, niente da dire.
Niente da dire se non che, invece di certe effimere iniziative,
sarebbe molto più utile portare avanti un programma energetico
valido.
Come già in passato abbiamo proposto, Fiamma Tricolore chiede l'istaurazione
di un nuovo percorso per Siena in questo campo.
Il risparmio energetico non si porta avanti con singole,
estemporanee iniziative. Si realizza con proposte pratiche.
Sostituzione di lampade ad incandescenza con altre a
fluorescenza (73% di risparmio) o con led luminosi (65%), come
insegna l'eccellente esempio del paese di Torraca. Introduzione
del fotovoltaico nelle strutture pubbliche, vedasi il Progetto
Fratello Sole del Blocco Studentesco, riguardo alle scuole. Una
campagna informativa capillare per sensibilizzare la popolazione
al risparmio energetico nella vita di tutti i giorni, nelle
proprie abitazioni e sul luogo del lavoro. Per l'ambiente, per
la Nazione e per le finanze delle famiglie.
Più serietà, per favore.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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La giornata dell'indifferenza
Come ogni anno assistiamo al pietoso silenzio osservato non In
Ricordo, ma nell'indifferenza più totale, dell'amministrazione
comunale e di tutte le forze politiche senesi riguardo alla
giornata della Memoria per i Martiri delle Foibe.
Dopo il termine della guerra, per lunghissimi anni, la
ventunesima regione d'Italia subì gli orrori dell'occupazione
comunista nella più totale complicità della Repubblica Italiana,
colpevole di un vergognoso silenzio-assenso riguardo ciò che
avveniva ai propri confini.
Decine di migliaia di Italiani di ogni sesso, età, ceto sociale
ed appartenenza politica, sperimentarono in un sol colpo la
luminosità del sol dell'avvenire. Colonne di nostri connazionali
infoibati, bambini legati assieme con filo spinato e gettati
vivi in cavità profonde decine di metri, donne inchiodate vive
ai tavoli delle proprie case e stuprate per giorni dalle
pulsioni di decine di bestie marchiate dalla stella rossa. Da
quel pugno di "eroi" che, a guerra finita, uscirono dai boschi
dei disertori per saltare sul carro dei vincitori capitalisti e
comunisti.
350.000 italiani costretti a lasciare la Loro Terra, che è anche
quella di tutti noi, per essere trattati come cani da quella
Repubblica Italiana che avrebbe dovuto accoglierli come figli.
Fiamma Tricolore e Blocco Studentesco Siena ricordano, soli,
questi martiri.
Ricordano soli, senza l'ipocrisia di quei politicanti che
cercano di ingraziarsi i nazionalisti cittadini, che non trovano
nemmeno la decenza di utilizzare le proprie posizioni
istituzionali per caricare mediaticamente gli eventi formativi
della nostra Identità Nazionale.
Istria, Fiume e Dalmazia, nè Slovenia nè Croazia!
Onore ai Martiri della nostra Nazione!
Viva l'Italia!
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Non chiacchiere: fatti!
Suonano
ridicole le dichiarazioni dell'assessore Bianchi riportate dai
media cittadini. Ci si arrampica sugli specchi per l'ennesima
classifica negativa riguardante Siena, riportata dal maggiore
quotidiano economico-finanziario nazionale, il Sole 24Ore.
Oggi si parla di prima posizione assoluta in Italia per livello
di tassazione, ma quale novità rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno, quando fu la Cgia di Mestre ad incoronarci,
anche in quell'occasione, come più tartassati della nazione
intera?
E ci siamo già dimenticati degli ultimi primati conquistati? Era
del 7 gennaio appena passato la notizia del primo posto per
costo dei mutui immobiliari sulla casa, mentre continui nel
tempo sono gli studi sugli affitti usurai sia in ottica
abitativa che commerciale.
Basta con le ipocrisie. La verità, sotto gli occhi di tutti i
senesi da più di un decennio, è che l'amministrazione comunale
porta avanti una politica tutta a favore dei poteri forti
istituzionali (Università e Chiesa) e privati (quelli di poche,
conosciute, famiglie) a scapito del popolo senese. Ma ognuno
predica e realizza la politica che preferisce. Si faccia
chiarezza però!
Vogliamo fare qualcosa per alleviare la situazione? Ci
ripetiamo. Istituiamo un meccanismo di tassazione ICI
progressiva: abolizione del tributo sulla prima casa ed
applicazione di un fattore moltiplicatorio esponenziale basato
sul numero di immobili posseduti, in modo da recuperare il
gettito delle prime case da coloro che non hanno alcun problema
ad arrivare a fine mese. Oltre a questo si otterrebbe un sicuro
vantaggio anche in termini residenziali: non sarebbe più
conveniente mantenere proprietà immobiliari sfitte o
inutilizzate, favorendo quindi la reimmissione di centinaia di
immobili sul mercato sia in locazione che in vendita, generando
un auspicabile calo dei prezzi nel settore.
Il bene dei senesi lo si fa colpendo usurai e palazzinari,
premendo sulla mafia legalizzata degli affitti e sull'oligarchia
dei proprietari immobiliari, di un manipolo di famiglie che
detiene la proprietà di migliaia di appartamenti ed esercizi
commerciali.
Diamo una corda agli usurai!
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Mutuo Sociale, iniziata la raccolta firme!
Ottimo successo
del presidio di sensibilizzazione della Fiamma Tricolore che si
è tenuto ieri, sabato, in via Pianigiani.
L'iniziativa ha visto transitare decine di senesi sotto il
gazebo da noi allestito, ricevendo numerosi attestati di stima e
sinceri ringraziamenti per il nostro impegno sociale.
Ampia soddisfazione pertanto sia per il riscontro ricevuto dalla
popolazione che per i risultati delle raccolte firme, imperniate
sulla richiesta di gratuità per il parcheggio dell'ospedale e
sulla proposta di legge per l'istituzione del Mutuo Sociale.
Quest'ultima in particolare prevede la costituzione di un
Istituto regionale per il Mutuo Sociale, capace di costruire
case popolari a prezzi ridottissimi grazie all'edificazione su
terreni del demanio pubblico e alla progettazione da parte delle
facoltà universitarie di urbanistica e architettura. Il Mutuo
Sociale mira però, soprattutto, ad eliminare l'usura
dell'affitto grazie alla sostituzione dei canoni concordati con
una rata di mutuo pari ad un quinto delle entrate familiari
mensili, creando la preziosa possibilità di applicare il diritto
alla proprietà della casa. Il diritto a lasciare ai propri figli
il focolare domestico.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Problema Casa? Basta parole, si passa ai
fatti!
Rendiamo noto che sabato mattina dalle 11 alle 15 la Fiamma
Tricolore si presenterà alla cittadinanza con un banchetto
politico in via Pianigiani, dietro la Chiesa della Madonna delle
Nevi.
Si terrà una raccolta firme a favore della proposta di legge
regionale per l'istituzione del Mutuo Sociale, contro l'usura
dell'affitto e per il diritto alla proprietà della casa. Il
Mutuo Sociale prevede la creazione di un Istituto Regionale che
costruisca case popolari a prezzo ridotto, grazie alla
progettazione da parte delle facoltà universitarie di
urbanistica ed architettura e la costruzione su terreni del
demanio pubblico. Ma soprattutto l'eliminazione della dittatura
degli affitti e dei canoni usurai, cappio al collo delle
famiglie ed aspiratore di redditi, e la sua sostituzione con una
rata di mutuo (senza interessi!) pari a solo un quinto del
reddito familiare, in modo da permettere ai cittadini di
diventare proprietari di un bene primario: il focolare
domestico.
Riprenderà inoltre la raccolta firme per richiedere la gratuità
del parcheggio dell'Ospedale Le Scotte. L'iniziativa, a cui la
Fiamma Tricolore ha dato il via lo scorso inverno, riprende dopo
l'adesione di numerose altre componenti politiche e non, in modo
da abolire un osceno dazio sulla salute. Ignobile e vergognosa,
da parte di una sinistra e di una giunta sedicenti sociali, la
speculazione sulla sofferenza di chi, in cura o per visita,
risulta obbligato a dover sostare in zona.
Con questo banchetto si aprirà inoltre la campagna di
tesseramento per l'anno 2008 al Movimento Sociale Fiamma
Tricolore. Invitiamo pertanto tutti i nostri simpatizzanti al
ritrovo, in modo da sostenere la nostra militanza e le battaglie
ideali che contraddistinguono tutti noi.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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La scuola
dell'infanzia alle Scotte
Tanto clamore per un pugno di soldi.
Si ventilavano problemi finanziari, di bilancio, addirittura
giuridici per l'esistenza della scuola dell'infanzia delle
Scotte. E, allora, le sacrosante proteste dei genitori che da un
momento all'altro si son visti togliere da sotto il naso uno dei
pochi servizi eccellenti che la città offre.
Il teatrino si svolge magistralmente, da copione: servizio
eliminato, proteste popolari ed il Potere che, con magnanimità
suprema, ripristina la scuola materna e l'asilo nido.
Con il 33% di aumento mensile sulla retta. 50 euro.
Come dire: 4.200 euro mensili in più nelle casse di un ospedale
sovvenzionato dal Monte dei Paschi, 50 euro in meno nei bilanci
di 81 famiglie in una congiuntura che già difficilmente permette
di arrivare a fine mese.
Mai il servizio è stato realmente in pericolo, la Casta non può
permettersi la minima contestazione in una città come Siena. Ci
chiediamo soltanto: a quali costi deve far fronte una scuola
dell'infanzia per 81 bambini per necessitare di un tale aumento
della retta e, quindi, di un totale di 16.200 euro (più,
immaginiamo, le sovvenzioni dall'alto) di gestione mensile?
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Termovalorizzatori, sfruttiamone le capacità!
Con
la drammatica situazione campana all'ordine del giorno, ci si è
trovati anche a Siena a discutere riguardo la situazione del
settore dello smaltimento rifiuti.
Dando atto ad un gestione, una volta tanto, meritevole nella
bella addormentata Siena, Fiamma Tricolore si trova pienamente
soddisfatta dell'attuale organizzazione provinciale.
Problemi si stanno però affacciando con rapidità all'orizzonte.
L'accorpamento delle 10 Ato toscane in 3 macrostruture porterà,
infatti, alcuni risparmi nei costi "di poltrona", ma
indubbiamente genererà problemi nella gestione del servizio. Ci
troveremo, infatti, assieme a due territori, quello grossetano e
quello aretino, in cui la qualità e la conduzione del servizio
risultano drammaticamente inferiori a quello senese, in cui
l'eccellenza del settore ha portato ad una bassa tassazione che
non potrà altrimenti essere mantenuta con la riorganizzazione.
Fiamma Tricolore, a fronte di una situazione di partenza
favorevole per Siena, propone quindi: la costruzione di un nuovo
termovalorizzatore sul territorio provinciale, da affiancare al
già esistente impianto di Poggibonsi, in modo da risolvere i
residui problemi ambientali e di smaltimento e realizzare
strutture capaci di attrarre parte dei rifiuti dell'Ato
allargata, producendo energia capace di coprire il fabbisogno
energetico di tutta Siena e provincia (l'impianto di Poggibonsi
coprirà quello dell'intera Valdelsa in primavera), favorendo i
cittadini interessati grazie a tagli alle bollette elettriche.
Secondo: sviluppare il compostaggio, già in buona fase,
realizzando la raccolta sistematica dei rifiuti organici anche
nei centri storici di Siena e provincia, attualmente scoperti,
tramite raccolta giornaliera o cassette ermetiche condominiali
di raccolta. Terzo: severi controlli riguardanti trattazione e
reimmissione dei rifiuti differenzati nel ciclo produttivo, per
non vanificare i positivi risultati della raccolta. Quarto:
vasta opera di sensibilizzazione pubblica, diretta a quelle
fasce di popolazione insensibili al problema (lavoratori e
studenti universitari fuorisede in primis, non colpiti dalle
tasse sui rifiuti).
Questo settore, se pianificato correttamente, può apportare non
già problemi, ma forti benefici. Sfruttiamone le potenzialità.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Basta speculazioni sulla casa. L'affitto è
USURA!
Ancora una volta leggiamo sui quotidiani senesi sterili
comunicati, infarciti di demagogia a buon prezzo, riguardanti il
problema casa a Siena. Ancora uggiose proposte di soluzione,
volte a mitigare il costo degli affitti tramite riportini
fiscali e assistenzialismo di maniera da parte delle
associazioni di settore.
Il problema casa non si risolve tappando qualche buco, ma
riportando l'uomo al centro della questione. Partendo dal
principio che l'AFFITTO E' USURA, una piaga per i senesi e gli
italiani tutti, costretti a dilapidare di mese in mese il frutto
del lavoro familiare per pagare un pizzo legalizzato.
E' necessario ripensare il diritto alla casa in termini di
diritto ALLA PROPRIETA' della casa. Diritto a possedere quattro
dignitose mura, all'interno delle quali costruire una famiglia.
Questo si propone il Mutuo Sociale (www.mutuosociale.org):
eliminazione della piaga dell'affitto, costruzione di immobili
sui terreni demaniali, corresponsione di una rata di mutuo senza
interessi pari ad 1/5 degli introiti mensili della famiglia
richiedente.
Le altre proposte di Fiamma Tricolore Siena per risolvere il
problema casa: introduzione di un meccanismo ICI con effetto
progressivo/moltiplicatore basato sul numero di immobili
detenuti in proprietà. Razionalizzazione dei corsi di laurea
dell'Università di Siena, con una diminuzione dell'offerta che
risulta essere troppo ampia e completamente inutile alle
caratteristiche ed al tipo di sviluppo della città. Costruzione
di una cittadella universitaria, che non sia "ghetto per
studenti" ma luogo di crescita culturale ed abitazione dignitosa
per chi studia lontano da casa.
Risulta alquanto ovvio che certe associazioni sindacali di
inquilini ed affittuari, al pari degli stessi palazzinari senesi
e dei grandi proprietari istituzionali, propongano soluzioni che
permettano il mantenimento dello status quo: ogni cittadino che
diventa proprietario del proprio focolare domestico è una
coltellata che toglie loro di mano uno schiavo.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Parcheggi
all'Ospedale
Il Movimento
Sociale Fiamma Tricolore, già precursore dell'iniziativa lo
scorso inverno, aderisce e collabora alla raccolta firme
lanciata dal Mcl per l'abolizione del ticket al parcheggio
dell'Ospedale le Scotte.
Mettiamo fin da subito a disposizione le centinaia di firme da
noi già raccolte, rinnovando il mai domo impegno nel combattere
le politiche antisociali dell'amministrazione comunale e
l'avidità del sistema aziendale da essa creato. Non solo si è
spogliata Siena di ogni identità: se ne è fatta anche una
sanguisuga piena di dazi e gabelle ad ogni angolo, senza nemmeno
la vergogna di chiedere un obolo a chi, purtroppo, deve recarsi
nelle strutture ospedaliere.
Non si specula sulle disgrazie della gente!
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Ancora sui parcheggi dell'Ospedale
Veniamo a conoscenza dell'iniziativa dell'Movimento Cristiano
dei Lavoratori di intraprendere una raccolta firme contro
l'infamità del ticket al parcheggio dell'ospedale e non possiamo
che plaudire a tale proposta.
Ricordiamo infatti, senza alcun interesse di primeggiare, come
lo scorso inverno Fiamma Tricolore si sia già fatta portatrice
di questa richiesta, raccogliendo centinaia di firme nel solo
arco di poche settimane, con pubblicazione su tutti gli organi
d'informazione cittadina.
Firme snobbate senza vergogna dall'amministrazione comunale.
I nostri governanti, sedicenti sinistrorsi, hanno necessità di
speculare anche sulla nostra salute? Non bastano i balzelli a
cui quotidianamente siamo sottoposti? Non bastano i miliardi
provenienti da fonti bancarie, di cui non dispongono nemmeno le
megalopoli mondiali, per amministrare una città di cinquantamila
abitanti?
No.
E' necessario anche il misero obolo di chi sta male o va a
visitare i propri cari.
Offriamo pertanto la nostra completa collaborazione all'Mcl ed
invitiamo i suoi esponenti a contattarci tramite il nostro sito
internet, chiedendo cortesia di pubblicazione ai quotidiani
senesi, considerata la difficoltà di comunicazione riscontrata
con l'Mcl stesso.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
ps: Piccola appendice. Notiamo come certe forze destrorse, ben
più forti di noi in termini di visibilità mediatica e potenza
finanziaria, scopiazzino certi nostri comunicati stampa
riguardanti la lotta contro l'ampliamento dell'aeroporto di
Ampugnano.
Ci limitiamo ad un risata sarcastica di scherno.
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Siena e il "problema rifiuti"
Leggiamo quest'oggi l'intervista al presidente di Sienambiente
Lucia Coccheri, a proposito dell'emergenza rifiuti che
attanaglia vaste zone della penisola e della situazione senese.
Vogliamo innanzitutto complimentarci, a quanto risulta dai
nostri dati, dell'ottimo lavoro che l'azienda sta portando
avanti nel settore di competenza e, in particolare, in alcuni
campi come quello del compostaggio.
Il presidente parla, nell'intervista, di una quota della
raccolta differenziata che supera il 40% del totale dei rifiuti.
Prima di gridare al successo, ma senza alcuna vena polemica, ci
chiediamo quanti di questi rifiuti siano realmente riciclati,
considerato che la quota dei rifiuti "selezionati" realmente
reimmessi nel ciclo produttivo in Italia risulta essere una
fetta molto ridotta di quanto raccolto.
Come abbiamo già richiesto in passato nel campo di altri
settori, chiediamo una forte virata innovatrice a Siena, la
bella addormentata. Non limitiamoci a proseguire per il
tranquillo percorso già tracciato da altri: apriamo nuove strade
e portiamo in essere quelle proposte in cui l'Italia si trova
indietro. Studiamo l'applicazione al nostro territorio di nuovi
impianti come il Thor del Cnr e la realizzazione sistematica di
impianti di termovalorizzazione dei rifiuti. Quest'ultima unica
alternativa alle discariche, in quanto gli impianti di ultima
generazione inquinano pochissimo, permettono di recuperare
energia da rimettere in rete e determinano abbattimenti dei
casi di tumore, come insegna ad esempio l'esperienza di Bergamo.
Lo spirito non manca a questa città, è solo necessario scuotere
un pò la pigrizia che pervade le sue istituzioni e strutture.
Mettiamoci al lavoro.
Per noi e per il futuro del nostro popolo.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
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Salto nel buio
Con l'amara
soddisfazione di Cassandra leggiamo una nuova, impietosa
classifica stilata dal Sole 24Ore. Il tema della ricerca, ossia
la media d'importo dei mutui ipotecari sull'acquisto di
abitazioni, vede Siena balzare al primo posto assoluto in
Italia. Scontato dire che si tratta di un ben poco invidiabile
primato.
Ma quali sono
le cause di tutto ciò?
Essenzialmente
due: da una parte l'accentramento delle proprietà immobiliari
attorno a pochi soggetti istituzionali e religiosi (Comune,
Università, Chiesa cattolica) e di una minuscola minoranza di
privati cittadini che dispongono di centinaia di appartamenti,
la maggior parte dei quali (soprattutto nel Centro Storico)
risultano essere vergognosamente vuoti ed inutilizzati.
Dall'altra parte abbiamo l'ormai decennale politica volta a
svuotare la città dai senesi a favore di studenti universitari
fuorisede, ammassati come topi in angusti locali.
Come
porre rimedio a questa situazione?
Fiamma
Tricolore propone quattro azioni principali.
Primo: Mutuo
Sociale per il diritto alla proprietà della casa, che prevede
l'eliminazione di ogni canone per le case popolari,
che diverrebbero proprietà dell'intestatario tramite un mutuo
senza interessi con rate pari ad 1/5 del reddito familiare.
Secondo: introduzione di un meccanismo ICI con effetto
progressivo/moltiplicatore basato sul numero di immobili
detenuti in proprietà. Terzo: razionalizzazione dei corsi di
laurea, con una diminuzione dell'offerta che, in alcuni casi,
risulta essere di basso livello e completamente inutile alle
caratteristiche ed al tipo di sviluppo della città. Quarto:
costruzione di una cittadella universitaria, che non sia "ghetto
per studenti" ma luogo di crescita culturale ed abitazione
dignitosa per chi studia lontano da casa.
Non diritto
alla casa.
Ma diritto
ALLA PROPRIETA' della casa.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Siena la bella addormentata
Nell'intervista ad un noto assessore comunale, riportata oggi
sul Corriere di Siena, torniamo a leggere le solite, scriteriate
ipocrisie di paese su questa città addormentata.
Si lamenta, l'assessore in questione, dei tanti treni persi da
Siena dal dopoguerra ad oggi. Parla di Ato, infrastrutture
stradali e ferroviarie, di A1 e di varie aziende finite male nei
decenni. Si lamenta.
Si lamenta come se città, provincia e regione, nonchè
parlamentari inviati a Roma, fossero in mano alle opposizioni.
Si lamenta senza rammentare che queste istituzioni sono state
TUTTE in mano a lui ed ai suoi compagni di partito sin dal
dopoguerra. La sua cosidetta "memoria storica" dovrebbe saperlo.
Siena oggi è una bella addormentata, città di second'ordine
senza possibilità di sbocchi vitali nè per la comunità nè per le
individualità, tenuta a galla soltanto dai miliardi del Mps. Non
la risveglierà certo un aereoporto ad uso e consumo dei poteri
forti cittadini, che andrà ad oberare sulla già fallimentare e
sovrastimata rete aereoportuale italiana, ma un cambio di
mentalità ed una pianificazione infrastrutturale seria e decisa.
L'assessore parla di "non subordinare l'uomo alla natura".
Belle parole da parte di chi pretende di subordinare tutto
all'economia ed al danaro.
Serietà nei lavori della Siena-Grosseto, rifacimento della
Siena-Firenze, collegamenti ferroviari funzionali, scalo merci.
Queste sono le necessità primarie reali per Siena.
Avete dormito per sessant'anni.
Adesso datevi da fare.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
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Basta
con la politica "dei Ragionieri"!
Vorremmo fare un
appunto alla lettera di David Chiti oggi riportata sul Corriere
di Siena.
Il Chiti parla di agganciare i compensi degli amministratori
delle aziende pubbliche ed a partecipazione pubblica ai
parametri economici raggiunti. Realizzazione pericolosissima.
Ormai da anni il criterio prettamente economicistico è entrato
anche nella mentalità delle dirigenze pubbliche, trasformando
quelli che un tempo erano diritti garantiti in servizi alla
persona. Questo ha portato da una parte al cambiamento di
sensibilità nei confronti delle competenze pubbliche (sicurezza,
sanità, istruzione, casa, trasporti, ...), sempre meno garantite
in quanto non più considerate acquisite; dall'altra ha portato a
rettori, presidi universitari e scolastici, direttori sanitari
ed ospedalieri, società pubbliche e partecipate di ogni genere
che operano alla stregua di manager aziendali in piena regola,
operanti per il bene del bilancio piuttosto che per il bene
comune. Il tutto con una evidente contaminazione da parte del
modello americano.
Stiamo perdendo il vero senso delle cose.
Usciamo da questa grottesca mentalità da ragionieri (con tutto
il rispetto per chi ne fa professione) e riportiamo al centro di
tutto ciò che realmente ha importanza: l'Uomo ed il mondo in cui
vive.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
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La ritirata su Ampugnano
Il Movimento Sociale
Fiamma Tricolore accoglie con particolare soddisfazione la
decisione, intrapresa dal Consiglio Comunale, di cambiare rotta
nei confronti dell'ampliamento dell'aereoporto di Ampugnano.
Le ragioni addotte dal Consiglio stesso per questa svolta
sembrano essere proprio quelle evidenziate negli ultimi mesi da
Fiamma Tricolore, dalle liste civiche e dagli ottimi studi di
settore apportati dal Comitato contro l'ampliamento.
L'esperienza ci suggerisce che alla Casta senese, per chiamarla
con il termine dell'Ascheri, abbia premuto più la sicura
ripercussione sui consensi che le reali esigenze cittadine ed
ambientali... ma, per gli dei, gioiamo per questa frenata agli
interessi dei potentati economico-finanziari.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
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...e chi ci da la luce?!
Tra
le deliberazioni della seduta del Consiglio Comunale di ieri (18
dicembre), è stato proposto dall'assessore ai servizi di rete
Fiorenzani uno stanziamento per il potenziamento
dell'illuminazione del Centro Storico.
Plaudiamo all'intervento, poichè le aree cittadine in cui
l'illuminazione notturna si presenta carente sono innumerevoli,
anche tra le principali, con evidenti favoreggiamenti alla
criminalità crescente.
Vogliamo però essere propositivi e lanciare una proposta a
riguardo: perchè non inserire, all'interno del piano pluriennale
del settore, accorgimenti in materia di risparmio energetico?
Numerose esperienze, lungo la nazione ed oltre, mostrano come si
possa abbattere il consumo energetico anche a livello locale: la
sostituzione della lampade ad incandescenza con quelle a
fluorescenza permette un risparmio del 73%. Altra esperienza è
quella del paese laboratorio di Torraca (Salerno), illuminato
nella sua interezza da led, con un taglio delle spese per
l'illuminazione pubblica pari al 65%. Anche l'introduzione del
fotovoltaico nelle strutture pubbliche, capace di trasformarle
da consumatrici e produttrici di energia, non ha alcuna spinta a
Siena a differenza di altre città. Eppure vi sono anche proposte
valide come il Progetto Fratello Sole, proposto dal Blocco
Studentesco, in sede di vicepresidenza della Consulta
provinciale.
Torniamo ad essere avanguardia, torniamo a rendere Siena faro ed
esempio d'innovazione.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
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Sport invernali: Siena affronta la discesa libera...in qualità
della vita!
Come tutti gli anni, puntuale come un orologio, è arrivato il
pagellino del "Sole 24Ore" sulla qualità della vita. Come tutti
gli anni, puntuale come un orologio, è arrivato l'ennesimo segno
del Malgoverno della Casta che ammorba la città.
Arretramento nelle classifiche di tutti i settori: tenore di
vita, lavoro, ordine pubblico. Stazionari nei servizi (ma
43esimi in Italia) e nel tempo libero.
Di fronte a studi come questo cadono tutti i merletti del
sindaco Cenni e della sua giunta: la 47ma posizione in Italia
per tenore di vita, ad esempio, traduce uno dei più alti livelli
di reddito pro-capite nella penisola in ciò che realmente è: un
innalzamento innaturale dovuto alla presenza del Mps e non un
reale reddito per i cittadini, che si trovano nelle stesse
condizioni di milioni di italiani costretti a tirare la cinghia
a metà mese. Ma anche la 26ma posizione in materia di ordine
pubblico non garantisce quella tranquillità eccelsa cui eravamo
abituati fino a pochissimi anni fa: vogliamo ricordare i
frequenti stupri e violenze avvenute continuamente negli ultimi
anni ed il rapido diffondersi della criminalità di origine
immigratoria, che sta esplodendo in tutta la sua radicalità?
Senza entrare nel merito del mondo del lavoro, della solidarietà
e delle possibilità di socializzazione.
La domanda sorge spontanea: sarebbe questa la meravigliosa città
modello idealizzata dall'amministrazione comunale? Una città in
rapido declino in tutti i settori della vita quotidiana?
Qualcuno dimentica che in Palazzo Comunale, oltre al più famoso,
esiste, seppur rovinato e scrostato, anche un altro affresco di
Ambrogio Lorenzetti: il Malgoverno.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
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SOSTENIAMO CASA
D'ITALIA PRATI!
La
Federazione senese della Fiamma Tricolore appoggia gli inquilini
di Casa d'Italia Prati e gli abitanti dell'omonimo quartiere
romano nella difesa degli spazi riacquistati alla cittadinanza.
Il
25 giugno 2007, in via Valadier 37, è stato occupato un palazzo
di proprietà della SIAE, inutilizzato da tempo. Con sovrumani
sforzi finanziari e realizzativi, i militanti di Roma hanno reso
agli abitanti del quartiere Prati, e messo a loro disposizione,
questo palazzo nella forma di 27 appartamenti, nuova casa per 70
inquilini, 18 minori e 4 invalidi; un Laboratorio Artistico con
galleria d'arte, una Palestra Popolare e un Cineforum.
In
una città dove decine di migliaia di famiglie si trovano sotto
sfratto e in una situazione del tutto simile a quella di Siena,
dove migliaia di appartamenti si trovano inutilizzati da
anni aggravando la crisi sociale ed il mercato dei prezzi
immobiliari, la Fiamma Tricolore si trova ancora una volta dalla
parte degli italiani, contro la dittatura del libero mercato e
della finanza.
Questa
mattina, in tutte le città d'Italia, si sono contemporaneamente
svolte azioni di protesta contro le sedi nazionali e locali
della SIAE. In allegato i volantini riguardanti Siena.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
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BESLAN: noi non dimentichiamo!
Il
1 settembre 2004 veniva consumato uno degli atti terroristici
più vigliacchi della storia. Un commando ceceno, al soldo della
finanza internazionale e dei lucratori occidentali, occupava una
scuola elementare nella povera Repubblica dell'Ossezia del Nord,
appartenente alla Federazione Russa, e dopo aver preso in
ostaggio bambini e genitori si dava a dimostrazioni di
efferatezza atte a piegare le autorità.
I terroristi torturavano e uccidevano gli ostaggi a più riprese.
Figli sotto gli occhi dei genitori, madri e padri sotto gli
occhi dei figli.
Di quell'inferno, di cui solo poco e transitoriamente è apparso
sui media, molti bambini portano ancora tracce profonde e
indelebili, sia fisiche che mentali, e hanno bisogno di essere
recuperati alla vita. In Francia è nato un organismo la «Coordination
Solidarité Enfants Martyrs de Beslan» con la quale abbiamo
deciso di collaborare. Questa organizzazione si limita ad
adottare a distanza quei bambini non tanto per inviare loro
denaro quanto per trasmettere affetto.
La Federazione senese della Fiamma Tricolore, da sempre
sensibile a queste cause, ha inviato questa settimana numerosi
pacchi per i bambini del Beslan, contenenti giocattoli,
materiale contradaiolo e dolci tipici senesi. I doni arriveranno
in concomitanza con le festività del Natale di rito ortodosso,
che coincide con l'Epifania cattolica, e pensiamo possano
servire non certo a risolvere i gravi problemi di questi
bambini, ma almeno a donare loro un sorriso e una piccola
carezza.
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
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La lenta agonia di Siena
Veniamo con
preoccupazione a conoscenza, dopo la chiusura del Cinema Fiamma
in Pantaneto, dell'intenzione anche da parte del Cinema Moderno
di chiudere i battenti.
Niente da eccepire nei confronti delle scelte commerciali dei
rispettivi proprietari, in quanto sicuramente più informati di
noi riguardo alla situazione finanziaria delle proprie attività.
La preoccupazione, oltre alla tristezza per la perdita di quelli
che sono due pezzi di storia senese, risiede nell'ulteriore
cancellazione di altri due spazi di socialità e ritrovo popolare
nell'ambito cittadino. Insieme alla futura dipartita del
glorioso Rino Dauss-Artemio Franchi, allo spostamento di
istituzioni e servizi ai limiti delle periferie (Vigili del
Fuoco, Provincia... ed in futuro Questura? Tribunale?), alla
politica anti-residenti perpetrata nel Centro Storico ed ai
mille piccoli problemi caricati sulle spalle dei cittadini,
Siena sta imboccando sempre più speditamente la strada
fallimentare già intrapresa da tempo in città simili, come
Bologna o, peggio, Venezia.
Musei a cielo aperto in mano a turisti e studenti universitari.
Con i residenti relegati nelle fredde periferie all'americana.
In tante città i nodi son già venuti al pettine... vogliamo
imboccare un'altra strada oppure compiere gli errori già
commessi da altri?
Due ampi spazi sono stati appena rimessi in gioco: evitiamo di
accellerare la distruzione del tessuto sociale e mettere sul
lastrico i commercianti, evitiamo di fare favori a speculatori
immobiliari e grande distribuzione.
Rendiamoli alla Comunità.
Gabriele Taddei - Segretario Federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
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Ricomincia il teatrino
Come da manuale le
maggiori parti in causa nella vicenda-aereoporto si
accapigliano, portando avanti il dibattito secondo quel
copione che siamo stati abituati a seguire in tutte le
situazioni di progettazione infrastrutturale sul territorio
italiano degli ultimi anni. Un Comitato civico che apporta
documenti e studi di settore sui danni certi che
l'ampliamento comporterà a livello sanitario, economico,
sociale ed ambientale. Potentati finanziari ed "eminenti"
personaggi del mondo della cultura, dell'arte e
dell'informazione che magnificano i progetti, deridendo la
popolazione con retorica ideologica basata sull'adorazione
di quella, ormai vetusta, idea di sviluppo che sta portando
al capolinea l'intero pianeta. Le istituzioni che
gigioneggiano, appoggiate ad entrambi gli schieramenti. Il
fronte nazionale di associazioni e centri di potere di
estrema sinistra che strumentalizza la questione, facendone
l'ennesimo fronte di battaglia per quel "no a tutto" che
paralizza la nazione da più di venti anni.
Una commedia delle parti, pari
a quella che si verifica in molte altre località del nostro
paese, che ci lascia esterrefatti per come Siena possa
essere caduta di livello e stile a tal punto.
Tutto questo fa soltanto il
gioco di finanza e speculatori da una parte, che vedono il
campo della politica ingombro solo di tematiche ideologiche
e pertanto non pericolose al progetto, dall'altra quello
degli associazionismi sinistra-verdi nel campo del
proselitismo.
Un solo attore è assente nella
questione: le necessità di Siena e del suo territorio.
Abbiamo bisogno di
collegamenti reali, di un rifacimento completo della
Siena-Firenze, di avviare seriamente i lavori della
Siena-Grosseto, di strutture ferroviarie efficenti che ci
mettano in relazione con il resto della penisola, di uno
scalo merci funzionale che elimini il trasporto su gomma.
Vogliamo collegamenti, lavoro
ed efficenza.
Ne abbiamo abbastanza delle
vetrinette per turisti e parrucconi dello spettacolo
italiota, della città a misura di alte personalità straniere
e illustri mezzecalzette mentre il tessuto comunitario si
sfalda ed il disagio giovanile la fa da padrone.
E' ora di finirla con le manie
di grandeur di biscazzieri di terz'ordine, con le mani
immerse nell'oro delle banche e abbracci ai palazzinari
romani!
Gabriele Taddei - Segretario
federale
Matteo Cannoni - Segretario
cittadino
Movimento Sociale Fiamma
Tricolore - Federazione di Siena -
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Secondo
Congresso Provinciale della Fiamma a Siena
Nella giornata
di ieri si è svolto il congresso cittadino per il rinnovo delle
cariche locali del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
Alla presenza di Romolo Paolinelli, segretario federale di
Firenze, si sono svolte le votazioni che, dopo il dimissionario
Giovanni Camusso, hanno sancito l'elezione di Gabriele Taddei
alla carica di segretario federale per la provincia di Siena.
Sono altresì stati confermati nelle rispettive posizioni Matteo
Cannoni, alla carica di segretario cittadino, e Giuliano
Sargenti, alla segreteria della sezione di Colle Val d'Elsa.
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -
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...Di nuovo il problema casa. Mutuo Sociale subito!
Nuovamente le cronache cittadine si occupano
del problema casa, con la recente assegnazione di 120 alloggi a
canone concordato. Le fonti istituzionali parlando di tutela per
le famiglie e risoluzione delle problematiche per le fasce
sociali meno abbienti.
La verità è che il canone concordato, così come l'attuale
normativa riguardante le case popolari, risulta essere soltanto
un artifizio ideato per la mancanza di inziativa e di volontà
solutiva da parte delle istituzioni, dal Comune fino al Governo
nazionale.
Il problema casa è giunto ad un punto di non ritorno: è ormai
possibile affrontarlo e risolverlo soltanto attraverso proposte
in rottura con il conservatorismo dello status quo attuale.
Le risposte di Fiamma Tricolore sono due.
Primo: tassazione progressiva ed esponenziale degli immobili, in
modo da obbligare i proprietari di centinaia e centinaia di
immobili sfitti ed inutilizzati da anni, soprattutto nel centro
storico, a vendere o mettere sul mercato degli affitti tali
strutture, sgonfiando la bolla speculativa ed il mercato dei
prezzi.
Secondo: Mutuo Sociale. Ossia costruzione di case popolari sui
terreni del demanio pubblico, con progettazione affidata alle
Università tramite le facoltà di architettura e urbanistica.
Unico modo di risolvere il problema casa: in tal modo i costi
sono drasticamente abbattuti, mentre i cittadini, tramite
un'agenzia regionale per il Mutuo Sociale, possono divenire
finalmente proprietari della prima casa attraverso una rata di
pagamento pari al massimo di 1/5 delle entrate familiari
mensili. (Ulteriori informazioni sul Mutuo Sociale
all'indirizzo: www.mutuosociale.org).
I problemi si affrontano con soluzioni innovative, non
obbligando i senesi e gli italiani a svenarsi per una vita
intera con affitti o canoni, pozzo senza fondo incapace di
assicurare alle famiglie un solido tetto sopra la testa.
L'AFFITTO E' USURA.
Gabriele Taddei - Commissario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Siena -
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Sull'ampliamento dell'Aeroporto di Ampugnano
La vicenda riguardante l'ampliamento
dell'aeroporto di Ampugnano continua a tenere banco nel
dibattito politico cittadino, non senza qualche sorpresa più o
meno attesa. Come la sortita del sindaco Masi di Sovicille,
riportata quest'oggi sui quotidiani, che pare essersi svegliato
soltanto a tre giorni dal corteo di protesta che attraverserà le
vie di Siena.
Il problema del caso Ampugnano risiede certamente, come
sostengono le più variegate forze politiche senesi, nella
mancanza di chiarezza del progetto del fondo Galaxy. Fondo che
ha presentato un piano industriale delineante le prospettive
future in termini di voli e passeggeri del mostro in via di
realizzazione, ma che non ha altrettanto trattato due questioni
fondamentali: come si arriva a tale risultato e come proseguirà
la struttura aereoportuale dopo il 2013, anno in cui il fondo
Galaxy terminerà la sua esistenza.
Questo da un punto di vista prettamente economico-finanziario,
che esplicita alquanto chiaramente come la struttura abbia
un'importanza eminentemente speculativa. A favore di quelle
strutture di potere politico e finanziario, che fanno il bello
ed il cattivo tempo da decenni, e di quei "soliti noti"
accaparratori di appalti pubblici.
D'altro canto quale può essere l'utilità di una struttura come
quella prospettata in un'area come quella Toscana, saturata già
da due città maggiori (Firenze e Pisa) a cui si va ad aggiungere
il già autorizzato ampliamento dell'aereporto di Grosseto?
Quale può essere l'utilità di 150.000 mq di cemento a fronte di
una popolazione provinciale di poco più di due centinaia di
migliaia di residenti?
Una provincia, vogliamo ricordarlo, completamente annichilita
nei collegamenti con l'esterno, dove un viaggio in treno da
Siena a Firenze richiede un'ora e mezza di viaggio a fronte di
una distanza di sessanta chilometri.
Non vogliamo parlare nuovamente di una Siena-Grosseto
imbalsamata da decenni o di una Siena-Firenze costellata non di
buche, ma di veri e propri crateri. Non vogliamo nemmeno
trattare del trasporto su gomma, obbligato a passare da questi
tratti (in molto casi pericolosissimi) a causa delle ancor
peggiori condizioni delle ferrovie, per le quali la città non ha
nemmeno uno scalo merci a disposizione. Ma come non farlo? E
come non pensare ai danni all'ecosistema che tale struttura
apporterà ad uno dei 20 ecosistemi più rappresentativi della
biodiversità mediterranea, nonchè alla fonte del Luco,
approvigionamento per l'intera città? Il Comitato contro l'aereoporto
di Ampugnano ha condotto ottimi studi riguardo all'intera
vicenda e alle conseguenze ambientali che tale costruzione
apporterà. Dovrebbero essere talmente pesanti da annichilire, ma
a poco sembra che valga il grido di dolore della Madre Terra,
che attraversa il globo terracqueo in questi anni.
Non si vergognano i nostri rappresentanti cittadini quando, in
occasione delle visite di personalità del mondo politico,
culturale, artistico e sportivo, si trovano a presentare in modo
tanto fatiscente l'arrivo nella nostra città?
Oppure la funzionalità del nascente aereoporto è proprio questa?
Vetrina per ricchi e potenti alle porte del gioiello medievale?
A quale costo?
Gabriele Taddei - Commissario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Siena -
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Edilizia a Siena. Preoccupazioni.
Leggiamo quest'oggi le dichiarazioni di
Lorenzo Brenci, capogruppo DS in consiglio comunale, riguardo
alla questione dell'edificio lineare.
Evitando la polemica, che non ci riguarda, tra questi stantii
governanti e le Liste Civiche, vogliamo far notare al Brenci
stesso (che parla di mancanze di argomenti da parte delle
opposizioni) che, nei confronti dell'ennesima mostruosità
urbanistica creata dal malgoverno senese, di argomenti ve ne
siano a bizzeffe. A partire dalla cementificazione di una delle
fasce verdi che (sempre meno grazie a loro) contornano Siena,
per proseguire con il completamento della distruzione del
piazzale della stazione, uno dei pochi spazi aperti della città,
già devastato precedentemente con la costruzione del parcheggio
sotterraneo.
Per terminare con l'aspetto più preoccupante: ossia le
problematiche che comporterà l'istallazione di un nuovo, abnorme
supermercato a ridosso del centro storico. Il quale, con la
collaborazione del già esistente in Piazza Matteotti e del nuovo
mostro in probabile preparazione nell'ormai ex cinema Fiamma,
getterà sul lastrico i resti delle botteghe e del piccolo
commercio senese. Ancora una volta a favore dei potentati
economici e del precariato lavorativo.
Gabriele Taddei - Commissario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Siena -
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O la borsa o la casa. Il problema abitativo
a Siena
Mentre una classifica stilata da un
quotidiano poche settimane fa indicava Siena come una delle
città più care d'Italia relativamente al costo degli affitti,
oggi l'Arcat mostra come questo primato sia mantenuto anche in
una classifica limitata alla Regione Toscana. E non c'è molto di
cui vantarsi nell'essersi conquistato il podio nella categoria
"contratti affitto atipici".
La situazione a Siena è in realtà ben oltre le già nere tinte
dipinte dagli organi di stampa poichè, come le recenti indagini
della Guardia di Finanza hanno dimostrato, la maggior parte
degli affitti (già di per se cari) è gravata di una consistente
percentuale in "nero" aggiunta al prezzo legale indicato nel
contratto.
Gli affitti di oggi non sono altro che un'adattamento del
vecchio "o la borsa o la vita": "o la borsa o la casa".
La casa, bene primario la cui proprietà dovrebbe essere
garantita dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ha
assunto negli anni un significato diverso da quello di tetto
sicuro ove costruire la propria vita e quella famigliare: è
divenuto un bene di scambio soggetto a regole di mercato e
sempre più preda di inflazioni e rincari, principalmente dovuti
alla speculazione di pochi.
La bolla immobiliare che è venuta a crearsi negli ultimi dieci
anni ha dimensioni spropositate e poche famiglie si contendono
moli impressionanti di appartamenti nel centro storico: alcuni
vengono affittati, per lo più a studenti che hanno un bisogno
quasi disperato di un alloggio vicino alle facoltà
universitarie, altri vengono lasciati sgombri al fine di far
crescere ancora la domanda di "mattoni" e di conseguenza di far
aumentare il prezzo degli immobili stessi.
Insomma, la casa ha assunto il medesimo valore delle azioni
quotate in borsa, con la differenza che senza azioni di una
S.p.a. qualsiasi si vive benissimo, senza casa invece si muore.
Altro punto focale della questione casa a Siena è quello
studentesco: i proprietari preferiscono affittare agli studenti,
magari ammassandone un numero inusitato in ogni appartamento pur
di poter applicare tariffe maggiori, piuttosto che dare casa ad
una famiglia senese che si vede costretta (anche di fronte alla
crescita sproporzionata dei costi rispetto ai servizi realmente
forniti) a lasciare la città.
La Fiamma, da parte sua, avrebbe una soluzione alla questione ma
dubitiamo sinceramente che il Comune voglia perdere i suoi
"grandi elettori" e sponsor in nome del bene della comunità
intera.
D'altronde è più importante la vita nei salotti della Siena bene
piuttosto che impegnarsi in una battaglia, quella per il diritto
alla casa, che vada contro gli interessi di pochi (ma ricchi)
piuttosto che dalla parte dei molti che fanno fatica ad arrivare
alla fine del mese con uno stipendio del tutto inadeguato ai
costi della vita moderna.
La Fiamma chiede che il Comune prenda una posizione netta contro
i grandi proprietari immobiliari, che nel resto d'Italia
sarebbero chiamati col ben poco lusinghiero titolo di
palazzinari, applicando una severa tassazione progressiva sulla
casa.
Chiediamo che l'ICI venga abolita sulla prima casa e che la
tassazione degli immobili avvenga gradualmente dalla seconda
proprietà in su, aumentando di livello progressivamente tanti
più immobili possiede ogni singolo proprietario.
Chiediamo che gli appartamenti e gli immobili sfitti da almeno
sette anni vengano espropriati dal Comune dietro corresponsione
al proprietario del prezzo di mercato che l'immobile aveva al
momento dell'ultima occupazione dell'immobile stesso e che tali
ambienti siano poi venduti dal Comune ai cittadini senesi ed
alle giovani coppie, con tassi ad interessi zero e mutuo fornito
dal Comune stesso attingendo ai fondi che ogni anno la
Fondazione MPS versa al Comune, e che al momento restano
investiti ed inutilizzati.
Chiediamo inoltre che venga creato un canone di abitabilità
stabilito in base alla metratura reale, calcolando il quale si
possa definire il numero massimo di persone che possono abitare
in un medesimo appartamento: questo permetterebbe di limitare il
fenomeno del sovraffollamento del centro che porta disagi tanto
ai senesi quanto agli studenti che si troverebbero a vivere in
condizioni decisamente più umane.
L'applicazione di queste poche proposte porterebbe a diversi
risultati, tra i quali:
- scoppio della bolla immobiliare che strozza i cittadini,
costringendoli a pagare centinaia di migliaia di euro per
appartamenti che in qualunque altra parte del mondo costerebbero
almeno la metà;
- permettere alle famiglie di non migrare verso centri minori
della provincia e mantenere saldo il tessuto sociale e la
solidarietà che Siena, grazie all'unità popolare che le Contrade
mantengono, mostra di averecome forse nessun altro centro in
Italia;
- permettere a tutti di avere una casa di proprietà senza
imbarcarsi in avventure, che certo non hanno lieto fine, con
mutui bancari applicati secondo le regole dello strozzinaggio;
- favorire una presenza studentesca meno invasiva e più
partecipativa, con affitti umani e condizioni migliori di
abitabilità;
- far si che divenga proibitiva la proprietà di molti immobili,
che tornerebbero nelle mani dei cittadini e non dei soliti, e
pochi, noti che fanno del mercato immobiliare il proprio
strumento di ricchezza.
In ultimo, chiediamo agli elettori della sinistra attualmente al
governo della città cosa sia veramente di "sinistra": pretendere
che tutti i cittadini abbiano il diritto alla proprietà della
casa senza dover pagare cifre proibitive ed affitti da usura
(come la Fiamma chiede) oppure permettere a pochi grandi
proprietari di dettare legge sulla vita di tutti i cittadini
unicamente per il proprio tornaconto personale?
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
www.fiammasiena.tk
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Sulle dichiarazioni dell'Ass. Anatrini a
proposito di immigrati ed immigrazione
La dichiarazione allarmante di Fiorenza
Anatrini "Gli stranieri non sono più solo una risorsa per il
nostro sistema produttivo, sono una realtà importante per il
futuro economico e sociale della nostra provincia" ci porta a
fare una riflessione generale.
Di per se questa sentenza è un invito allo sfruttamento:
indicare negli stranieri una risorsa per il sistema produttivo
mostra chiaramente una concezione di fondo legata allo
sfruttamento capitalistico delle risorse umane, concetto che
dovrebbe essere avulso dalle logiche della sinistra e che invece
ne è parte integrante.
La puntualizzazione successiva, che getta ulteriore (e
proverbiale) carne al fuoco, è decisamente peggiore: con i tassi
di disoccupazione che si registrano in Italia, sarebbe
necessario pensare a come risolvere prima il problema della
mancanza di lavoro per gli italiani, piuttosto che suggerire
agli imprenditori di usare manodopera non sindacalizzata (quale
quella immigrata), spesso "assunta" in nero (basti pensare ai
continui controlli presso aziende e cantieri edili) e quindi
esente da tassazione, e soprattutto priva di qualsiasi tutela.
Che la sinistra poi abbia sempre pensato agli immigrati come a
strumenti politici, è un dato di fatto.
Lo dimostrano il disastro burocratico della Turco-Napolitano e
l'ultima proposta di legge a riguardo del fenomeno migratorio
dove si propongono la cittadinanza breve (manovra esclusivamente
concepita per ottenere in tempi relativamente corti una nuova
base elettorale) e, dulcis in fundo lo scandalo supremo:
per la prima volta dall'inizio del secolo è caduto l'unico comma
che, da sempre, è rimasto invariato in tutte le leggi varate su
questo tema, ovvero l'assenza di precedenti penali per la
richiesta della cittadinanza.
Dunque la sinistra vuole tutti gli immigrati, siano essi
pregiudicati nei loro Paesi d'origine o meno, dimostrando che
non importa la qualità degli uomini che si apprestano a vivere
nel nostro Paese quanto la massa (che di per se, proprio in
quanto massa, è manovrabile).
Ed i cittadini ringraziano,
specialmente alla luce dei dati sulla popolazione carceraria che
al 30% circa è composta da extracomunitari.
Nemmeno Siena sfugge dalle logiche del pensiero che, mi si
permetta il gioco di parole, assume toni davvero "sinistri".
Si parla di apporti culturali e di multi-culturalità quando in
realtà, ed il caso della moschea di Colle lo dimostra
ampiamente, si tratta di imposizioni a cui la gente puntualmente
si oppone.
Quale sarebbe il multiculturalismo proposto?
L'adeguarsi degli immigrati alle usanze italiane? Oppure
l'adeguarsi degli italiani alle usanze degli stranieri, come
sempre più spesso accade (ed il caso di Colle è ancora una volta
sintomatico).
Oppure la sinistra crede davvero nel modello multirazziale alla
francese, oppure quello inglese, oppure ancora a quello
americano?
Forse i signori della sinistra si sono dimenticati gli scontri
nelle banlieux, gli scontri razziali (parola tabù!) di Bristol,
Birmingham ed altre città del Regno Unito, i ghetti dove le
diverse comunità etnico/culturali sono segregate nelle metropoli
d'oltreoceano?
Siamo stufi di sentire parlare di questa sinistra che si pone
come baluardo dell'immigrazione sregolata in base a principi del
politicamente corretto senza pensare alle enormi conseguenze a
livello culturale, etnico e sociale per la nostra terra.
Siamo sinceramente stufi di questa sinistra che propone sistemi
di pensiero basati su falsa carità tinta di buonismo che in
realtà servono solo a celare logiche di sfruttamento politico e
sociale.
Ma si sa, a questa sinistra, fatta di parole d'ordine e
manifesti di propaganda, non si interessa del pensiero dei
cittadini. Semmai concepisce il cittadino come animale da scheda
elettorale e poco più.
E' ora che la cittadinanza, così come gli italiani in genere,
aprano gli occhi e si rendano conto di chi hanno votato,
consegnando il proprio futuro e quello dei propri figli nelle
mani di chi non vuole il bene dello Stato e della Comunità ma
pensa esclusivamente ai propri tornaconto economici ed
elettorali.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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Malafrasca? Solita malaparata per i senesi
Il comune ha
stabilito che l'ex scuola elementare diverrà centro di
accoglienza e formazione per gli immigrati che andranno a
fornire manodopera nel settore edilizio.
Seppure ci stia a cuore, specialmente vista e considerata la
spaventosa percentuale di morti sul lavoro che annualmente
avvengono in Italia, la questione della sicurezza sul lavoro non
possiamo fare a meno di chiederci se non sarebbe stato meglio
destinare tali ambienti ad un utilizzo da parte di tutta la
cittadinanza senese e non esclusivamente di stranieri.
I locali di Malafrasca, data la penuria di strutture di
accoglienza per anziani e bambini, avrebbero dovuto essere
trasformati in un centro di promozione sociale per venire
incontro alle esigenze di tutti i senesi.
I costi proibitivi degli asili nido, le liste d'attesa per
potervi mandare i propri figli, i costi delle case di riposo...avrebbero
potuto essere azzerati con un semplice cambio di destinazione.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore propone che tali locali
vengano destinati al 50% all'accoglienza di anziani e nella
percentuale rimanente ad un asilo per l'infanzia, così da
permettere alle due categorie più bistrattate nella società
turbocapitalista (in quanto categorie assolutamente
improduttive) di trovare luoghi dove passare serenamente ed in
compagnia le giornate per gli uni, e luoghi sicuri dove giocare
e crescere durante i turni lavorativi dei genitori per gli
altri.
Chiediamo che
tale struttura, ed i fondi ad essa riservati, vengano dunque
messi a disposizione di tutta la cittadinanza italiana e senese
e che venga creata una situazione di “mutuo soccorso” civile in
cui gli anziani (che rappresentano il patrimonio culturale e di
saggezza) abbiano la possibilità, con l'ausilio di personale
specializzato, di infondere le loro esperienze ai più piccoli.
Questo permetterebbe di:
-
fornire un
servizio di “nido” e “materna” gratuito per i figli di
lavoratori con reddito inferiore ai quindicimila euro annui,
gestito da personale tanto volontario (anziani) quanto
specializzato;
-
di creare
posti di lavoro per giovani neolaureati (scienze
dell'educazione, pedagogia, etc);
-
permettere ad
anziani e pensionati di avere luoghi di ritrovo adatti e
specialmente di infondere il patrimonio enorme di cui sono
custodi ai più piccoli: la tradizione locale;
Una volta di più
la Fiamma dimostra con i fatti,
di essere l'unica partito che si pone in difesa della fasce
disagiate, mentre la solita sinistra fatta di proclami
elettorali e parole d'ordine di convenienza dimentica la propria
base socialista e popolare in nome del tornaconto economico e
d'immagine politicamente corretta.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
Matteo Cannoni
Segretario Sezione Siena MSFT
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Sulle pensiline ultra-tecnologiche alle
fermate degli autobus
Riportiamo dal sito internet "Siena News":
La Fiamma Tricolore vuole ringraziare sentitamente l'Assessore
Minuti e tutta la giunta per l'ottimo lavoro svolto con queste
pensiline ultratecnologiche, degne della migliore città hi-tech.
Questo si, fa di Siena una città degna d'Europa.
Gradiremmo però sapere quanti cittadini saranno in grado di
notare la splendida illuminazione così futurista, ed
azzarderemmo quasi Star Trekkiana, vista e considerata la
scarsissima copertura del territorio da parte dei mezzi pubblici
in orari serali e notturni.
Invece che spendere denaro pubblico per modernizzare
centoquaranta (140!!!) pensiline siamo dell'opinione che
sarebbe stato senz'altro più utile potenziare il servizio
pubblico aumentando le corse degli autobus,specialmente negli
orari serali e notturni.
L'aumento delle corse (e così pure delle tratte da e per la
periferia più immediata) avrebbe prodotto alcuni risultati, tra
i quali vorremmo citare:
- riduzione del traffico diurno in città: dei semplici autobus
che congiungessero i parcheggi in Pescaia e Massetana con il
centro servirebbero a tutti i pendolari e decongestionerebbero
il centro;
- riduzione del traffico serale e notturno che rende invivibile,
ad esempio, la zona della Lizza, durante tutta la settimana ma
in special modo durante i fine settimana;
- riduzione delle spese del cittadino visto e considerato che un
servizio pubblico frequente e puntuale creerebbe un'alternativa
utile ai continui salassi operati dalla Sienaparcheggi alle
tasche dei senesi.
Questi sono alcuni piccoli progressi che contribuirebbero a
rendere più vivibile la città, ma capiamo bene che la
contemplazione ammirata delle pensiline spaziali renderà
sicuramente più felice il cittadino senese.
Detto questo, ci chiediamo se oltre al servizio d'illuminazione
a pannelli solari, le pensiline siano anche dotate di
teletrasporto: unico mezzo per poter raggiungere dopo le 21
l'ospedale delle Scotte.
C'è bisogno del dottor Spock, altro che mezzi pubblici!
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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I cittadini di Colle subiscono stupro
politico da parte della maggioranza.
La Moschea verrà ampliata: così ha deciso la commissione
edilizia del comune di colle su richiesta della stessa comunità
islamica.
Come se non bastassero i 3200 metri di superficie della
struttura, di cui 576 al coperto, si è deciso un ulteriore
ingrandimento della struttura.
Andando contro a tutte le regole della democrazia un'altro
capitolo della farsa "moschea a Colle" è stato scritto dal solo
pugno della maggioranza al governo del comune che si erige così,
in modo ormai palese, a oligarchia contro l'interesse e, peggio,
dei diritti dei cittadini colligiani.
Una domanda sorge spontanea: chi governa colle? I cittadini o la
sparuta comunità islamica formata totalmente da stranieri?
La risposta non è scontata come sembrerebbe dato che una
comunità che a Colle non supera i dieci/quindici elementi nel
giorno di preghiera tiene in scacco l'intera cittadinanza grazie
al pugno di ferro di un Sindaco connivente e di una maggioranza
prona davanti alla volontà di procacciarsi un futuro elettorato
allogeno regolarizzato.
Ancora una volta, come se si sentisse la necessità di ulteriori
prove, la maggioranza del consiglio comunale impone scelte che i
cittadini sono obbligati a subire.
Siamo sinceramente stufi di sentire la nenia tediosa pronunciata
dal signor Brogioni basata sul "noi costruiamo il centro
islamico, se non siete d'accordo ne possiamo anche parlare ma
tanto decidiamo noi e voi non avete voce in capitolo.": questo
va contro ogni regola della politica.
Ma forse nel principato autonomo di Colle le regole della
repubblica italiana non valgono.
Quale sarà la prossima mossa del Sindaco? Far tacere le campane
della chiesa dell'Abbadia per non urtare la sensibilità degli
islamici? Proibire le festività religiose tradizionalmente
italiane per andare incontro alle esigenze degli stranieri ospiti a Colle? Vietare la vendita della carne suina o degli
alcolici? Oppure proclamare il venerdì, giorno di preghiera
islamica, come festività ufficiale della città in vece della
domenica?
Questa maggioranza non rappresenta altri che se stessa .
Una volta di più chiediamo le immediate dimissioni del
sindaco e di tutta la maggioranza, la convocazione di immediate elezioni e il
blocco istantaneo e repentino dei
lavori presso il cantiere del centro islamico, nonché la revocazione immediata dei permessi edilizi.
Inoltre pretendiamo che
1) il progetto venga rivisto integralmente e che venga
sviluppato in base alle reali esigenze di una comunità
decisamente limitata e numericamente irrisoria
2) che tale progetto sia interamente finanziato così come la
costruzione del centro dalla stessa comunità islamica e non
tramite fondi pubblici
3) che il centro venga costruito in zona periferica e non
residenziale
4) che la costruzione abbia un impatto eco-ambientale
decisamente basso ed aderente al tipico panorama toscano.
5) che i finanziamenti precedentemente messi a disposizione
della costruzione del centro islamico siano utilizzati per la
costruzione di centri per anziani ed asili nido pubblici e
gratuiti.
I cittadini di Colle non possono (e non devono!) subire le
decisioni che altri prendono per loro.
Non si tratta di scontro di civiltà: si tratta dell'assassinio
del buon senso.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
Giuliano Sargenti
Segretario Sezione Val d'Elsa MSFT
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02/02/2007 Sulle dichiarazioni del
Sindaco di Colle.
Apprendiamo da Il Cittadino Oggi che il sindaco di Colle,
Brogioni, sta valutando l'ipotesi di effettuare una denuncia
riguardo alla contestazione presso il Municipio.
Questa contestazione, del tutto pacifica, è nata da una
situazione che il sindaco ha creato e poi fomentato: la
maggioranza ha infatti modificato la successione dei punti
all'ordine del giorno per far si che il tema "Moschea" fosse
trattato con la minor presenza possibile di pubblico,
destinandolo ad un'ora tarda invece che al terzo punto come dal
suddetto ordine invece era previsto.
La reazione dei cittadini, così come delle forze politiche ed
associative presenti, è stata normale e pure contenuta vista la
situazione: si è palesemente cercato di compiere il dibattito
(per altro durato pochissimi minuti) senza pubblico e senza
contraddittorio; e come al solito si è ribadita l'imposizione di
continuare sulla strada intrapresa fino ad ora.
La sospensione della seduta è stato un atto dovuto ed
assolutamente necessario per dare un segnale forte alla
maggioranza: deve finire il clima di autoritarismo imposto da
Brogioni e compagni.
I cittadini non hanno il diritto di manifestare la loro
contrarietà alle imposizioni della giunta: ne hanno il dovere!
E visto che lo strumento "dialogo" risulta impossibile da
utilizzare visto il muro innalzato dalla maggioranza, l'unico
strumento rimasto a disposizione dei cittadini è la
contestazione, pure dura e senza quartiere, visti i mezzucci
utilizzati per allontanare i colligiani dalle questioni
politiche che li interessano direttamente.
Ricordiamo poi al sindaco che esiste una differenza enorme tra
l'autorevolezza di cui si vorrebbe mascherare e l'autoritarismo
di cui invece si rende artefice.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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02/02/2007 Contestazione al Municipio di Colle
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha partecipato ieri sera
alla contestazione di fronte al Comune di Colle organizzata dal
Comitato Civico.
La situazione che si è creata in città sta diventando, giorno
dopo giorno, insostenibile: il sindaco ha innalzato una
barricata tra se stesso ed i cittadini che dovrebbe
rappresentare.
Ha perso il sostegno di molti (ormai ex) compagni e si è
alienato in modo totale e definitivo il sostegno dei moderati
come hanno in modo esaustivo dimostrato la riunione all'Abbadia
e così pure la contestazione di ieri al municipio. Le uniche
risposte che il signor sindaco riesce a dare alla cittadinanza
sono filtrate dal burocratese tipico di chi si arrocca su
posizioni errate ma che non vuole (o non può per esigenze di
immagine di partito) fare passi indietro.
La fiamma ribadisce il suo "NO" secco alla moschea nelle
modalità e luoghi imposti dal comune e soprattutto manifesta la
sua contrarietà all'atteggiamento della maggioranza che ha
imposto una decisione per meri fini elettorali e
propagandistici.
E, una volta di più ribadiamo che non si tratta di presunti
"scontri di civiltà" o della volontà di negare ai fedeli
dell'Islam la possibilità di professare il proprio credo.
La Fiamma tricolore chiede che:
-
siano immediatamente bloccati i lavori di
costruzione del cantiere e vengano cominciate indagini sulla
partenza in ritardo rispetto ai termini di legge per non
perdere il diritto alle elargizioni della fondazione Mps;
-
sia ripristinato il progetto del parco
pubblico con strutture adatte alla fruizione di famiglie,
bambini ed anziani;
-
i fondi del comune vengano utilizzati per
la costruzione di asili e strutture ricettive per anziani,
categorie che (in quanto improduttive e fondamentalmente
inutili nella società capitalista) non vengono tutelate ne
tanto meno ricordate dai politici o sedicenti tali;
-
una zona periferica e non residenziale
venga concessa alla comunità islamica di colle con normale
canone d'affitto , e non simbolici comodati d'uso a prezzi
ridicoli per 99 anni.
-
che qualsiasi costruzione o edificio
venga progettato a spese della comunità islamica e che da
essa sia finanziato interamente.
-
che tale edificio rispetti le imposizioni
del piano regolatore ma sopratutto l'impatto ambientale. La
costruzione dovrà obbligatoriamente rimanere all'interno di
quei canoni che hanno fatto del paesaggio toscano una
cartolina di bellezza naturale: escludendo dunque
mostruosità edilizie in cemento e cristallo, minareti e
quant'altro non rientri nel panorama architettonico
tradizionale.
Lo caratura politica della maggioranza DS al
comune è evidentemente in difetto: non esiste dialogo con i
cittadini, le soluzioni ritenute idonee dalla maggioranza
vengono imposte senza consultare i diretti interessati, i fondi
pubblici spesi per progetti inutili dal punto di vista pubblico
e sociale.
Il Sindaco, così come i consiglieri di maggioranza, dovrebbero
per amore verso Colle, rassegnare le proprie dimissioni con
effetto immediato ed indire elezioni che possano porre fine alla
pantomima che da troppo tempo tiene banco sulle cronache locali,
nazionali e soprattutto in città.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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10/01/2007
Sulla Moschea di
Colle Val d'Elsa
Una delegazione del Movimento Sociale ieri sera ha partecipato
all'incontro tra il Sindaco di Colle, l'Imam e la popolazione
della Badia ove dovrebbe sorgere la Moschea.
E' assolutamente impensabile che l'amministrazione comunale di
Colle (la passata del Sindaco Spinelli e quella attuale)
utilizzi fondi pubblici diretti ed indiretti nella costruzione
di un edificio di nessuna rilevanza pubblica.
Il Sindaco, nell'incontro di ieri ha ribadito come egli debba
"difendere i diritti di tutti". Esternazione decisamente
ridicola quando egli dimostra di ritenere più importanti i presunti diritti di una comunità sparuta (quella islamica,
che conterebbe su circa 300 partecipanti in parte residenti a
Colle) formata per lo più da stranieri, a discapito dei diritti
dei Colligiani (che sono oltre 14.000).
L'amministrazione preferisce andare alla ricerca di fantasie
esotiche di multiculturalità e multietnicità piuttosto che
risolvere i reali problemi dei veri cittadini di Colle,
quelli che lo sono per sangue, per tradizione, per Storia.
Il Sindaco ed i suoi sodali, piuttosto che cercare un dialogo
tra la popolazione e la comunità islamica, hanno preferito
imporre una decisione dall'alto decidendo autonomamente di
assegnare un intero parco pubblico alla gestione privata di una
sparuta comunità: dunque ha cancellato il diritto dei cittadini
di usufruire di un servizio per renderlo privato ed a
disposizione di pochi. E poco contano le dichiarazioni, come
quelle di ieri sera, in cui si sosteneva che la gestione del
centro islamico sarà duplice: dei cittadini (dunque per lo più
di cultura cristiana e religione cattolica) e dei fedeli
dell'Islam. Questa si chiama propaganda spicciola ed è più
fantascientifica della trama di un libro di Isaac Asimov.
Un edificio che avrà estensione di 3200mq , di cui 576 di
superficie coperta è decisamente fuori misura per una comunità
tanto piccola.
Che l'amministrazione comunale voglia entrare nei libri di
storia per l'estrema magnanimità? Oppure cerca, avendo ben
presenti i trend di immigrazione attuali e futuri, di
accaparrarsi i voti di extracomunitari ed immigrati per
garantirsi altri anni di governo nella città?
Colle deve rimanere dei Colligiani: è impensabile che una
qualsiasi amministrazione, qualunque sia il colore politico, si
permetta di rendere elementi allogeni alla nostra società
padroni di diritti a casa nostra che nemmeno i colligiani hanno.
La Fiamma, d'impostazione laica ma non laicista, non chiede che
la Moschea non venga costruita a priori.
Chiediamo che i lavori nell'attuale cantiere vengano bloccati
immediatamente e revocati i permessi concessi; che venga creato
una apposita commissione formata da membri italiani della
cittadinanza e dell'amministrazione comunale che cominci, ex
novo, ad elaborare un piano per risolvere la questione senza
abusi di potere.
Chiediamo che venga ripristinato lo spazio di verde pubblico del
parco per lo meno nella medesima situazione in cui si presentava
prima dell'apertura del cantiere e che successivamente si
cominci un'opera di miglioramento dei servizi legati al parco
stesso.
Chiediamo che venga garantito il diritto a professare la propria
fede per i musulmani ma in un edificio di misura adeguata ai
numeri reali della comunità e che la costruzione sia finanziata
esclusivamente dai membri stessi della comunità e non con i
soldi pubblici, ne tanto meno che venga costruita su terreno
comunale o demaniale con canoni di comodato d'uso ridicoli e
fittizi.
Pretendiamo che la costruzione rispetti i canoni dei piani
regolatori e che abbia un impatto eco-ambientale (cosa che
l'attuale progetto invece non contempla tra minareti e cupole
di cemento e cristallo) molto basso e non venga collocato in area
urbana o residenziale.
In ultimo chiediamo le dimissioni del sindaco e della
maggioranza al consiglio, nonchè la convocazione di elezioni nel
minor tempo possibile, data la manifesta impossibilità di questi
soggetti a rappresentare la totalità dei cittadini.
L'amministrazione, in perfetta linea di continuità con i
compagni di partito che occupano gli scranni del Governo
italiano, dimostra ancora una volta l'ipocrisia del
centrosinistra che in campagna elettorale si è autoproclamato
garante dei diritti, per poi tradire proprio quelle classi che
aveva giurato di difendere.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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10/01/2007 Contro il Ticket Pronto Soccorso
E' notizia dell'8 gennaio che presso il
Policlinico le Scotte è stato avviato il pagamento del ticket
per usufruire del servizio di Pronto Soccorso.
Il Movimento Sociale ritiene iniquo il provvedimento del Governo
che ha dato il via a questa ulteriore forma di vessazione a
discapito del cittadino e soprattutto delle frange più deboli
della popolazione.
Il Governo di centrosinistra ha, una volta di più, dimostrato
come la campagna elettorale di aprile basata su concetti
populisti e demagogici in difesa delle classi deboli sia ben
diversa dalla realtà della pratica politica di tale
schieramento.
La Regione non certo ha smentito il trend preso dal Governo,
anzi, ha reso palese l'intento di sfruttare ed abusare di quella
classe di indigenti che a parole vorrebbe difendere.
La tassazione tramite ticket dei codici bianchi ed azzurri, comprese le fasce di popolazione che ne sarebbero esenti
secondo i termini di legge, non fa altro che aggravare la
situazione di disagio economico dei meno abbienti: pensionati,
anziani, bambini ed adolescenti che sono in percentuale i
maggiori utenti del servizio di Pronto Soccorso, risultano
ancora una volta non tutelati, anzi bistrattati dalle
istituzioni.
Con questo provvedimento si vorrebbe limitare l'uso del Pronto
Soccorso ai soli casi di reale necessità. In realtà si è creata
un'ulteriore forma di esazione fiscale ai danni di quanti non
sono di interesse "politico" ai fini del voto.
Invece che modernizzare il sistema sanitario delle ASL e dei
cosiddetti "medici curanti, del tutto inadeguato rispetto ai
tempi correnti, si pensa a fare cassa.
Il Movimento Sociale chiede che venga immediatamente bloccato il
provvedimento di esazione del ticket ospedaliero per tutti i
cittadini (indipendentemente dal codice di urgenza); che la
Regione concentri la propria attenzione sul sistema fallimentare
dei "medici curanti" le cui liste di pazienti sono
interminabili; che la Regione riformi immediatamente la
situazione delle ASL e dei suddetti medici curanti i cui orari
di ricevimento limitati, così come il lavoro in cliniche o doppi
studi privati, facilitano la creazione di superlavoro per
ospedali e Pronto Soccorso.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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09/11/2006 Sul
crollo di via Formichi
Ad otto giorni dalla frana che ha colpito il cantiere situato in via
Formichi, la Federazione di Siena del Movimento Sociale Fiamma
Tricolore esprime la più totale solidarietà nei confronti delle
famiglie costrette a lasciare le proprie case per via del crollo.
E’ a dir poco vergognoso che questi cittadini ancora non sappiano
quale futuro li attenda e quale invece si prospetti per le loro
abitazioni: se siano o meno danneggiate, se siano sicure e quindi
nuovamente abitabili…e soprattutto, cosa di primaria importanza,
quando queste torneranno nuovamente (e definitivamente) agibili.
Sono intervenuti il sindaco, il prefetto, le forze dell’ordine, i
reparti speciali dei vigili del fuoco, ma ancora nessuno ha saputo
dire con certezza agli abitanti quando potranno tornare in peno
possesso dei propri averi e delle proprie abitazioni.
L’ormai famigerato “piano di sicurezza” tarda ad arrivare mentre
invece il tempo scorre inesorabile e nessuno pare avere troppa
fretta, dato che per la sola rimozione delle due auto precipitate
nel burrone causato dal crollo si è dovuto aspettare una settimana.
E tutto questo mentre i cittadini non possono mettere piede nelle
proprie case, mentre… lo fa qualcun altro. Le famiglie così sono
costrette anche a subire l’onta del saccheggio nelle proprie
abitazioni ad opera di sciacalli e topi d’appartamento: oltre al
danno la beffa!
Quando finiranno questi disagi?
Rivolgiamo tale domanda all’amministrazione comunale, che non ci
sembra così titubante quando deve concedere il nullaosta per nuove
costruzioni, senza badare troppo al fatto che si stia costruendo su
terreni di riporto, quando invece pare che conti solo il favorire lo
sviluppo della città incrementando così il meccanismo della
speculazione edilizia in favore di imprese che, a quanto pare,
vengono poi lasciate in balìa di se stesse.
Chi ha fatto i rilevamenti nel terreno?
Chi ha garantito che quel terreno fosse sicuro e al riparo da
eventuali frane?
Dove erano, prima, tutti quei periti che sono spuntati dopo il
crollo? Che chi ha sbagliato paghi.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore pretende il rispetto assoluto
per il territorio a fronte dell’espansione del cemento, e
soprattutto il rispetto per chi in quelle case ha vissuto e dovrà
vivere.
Purtroppo Siena è nei primi posti nella graduatoria dei costi di
case e affitti, dovrebbe venire da se che la sicurezza e la
stabilità delle abitazioni siano garantite: non sembra essere così.
La Fiamma chiede all’amministrazione comunale di vigilare
accuratamente sui terreni cosiddetti edificabili per evitare che in
futuro si ripetano episodi similari, ricordando a chi ha causato ciò
che solamente il giorno festivo ha evitato conseguenze ben più
gravi!
Matteo Cannoni
Segretario sezione “Siena” MSFT
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28/10/2006 Inizia
la raccolta firme all'Ospedale
Ha avuto inizio ieri, 28 Ottobre, la raccolta
firme per far si che il parcheggio, gestito dalla SienaParcheggi
s.p.a. presso le Scotte, diventi libero e gratuito per tutti gli
utenti dell'Ospedale (visitatori o lavoratori che siano).
Un banchetto di raccolta firme e sensibilizzazione è stato allestito
proprio di fronte al parcheggio stesso attirando numerosi
interessati.
Seppur l'iniziativa non sia che al suo inizio, ci sentiamo di poter
dire che la risposta della gente è stata, senza dubbio, ottima: in
poche ore sono state raccolte infatti oltre 100 firme.
Tutti gli utenti del parcheggio si sono lamentati della costrizione
al pagamento ad una società privata per potersi garantire il diritto
di andare in ospedale, chi per esami diagnostici, chi per una visita
ad un parente infermo, chi per lavoro.
In barba alle divisioni ed agli schemi precostituiti ed ideologici
molti cittadini, seppur animati da differenti vedute politiche,
hanno speso qualche secondo per appoggiare un'iniziativa che va
oltre al colore politico e che interessa tutti quanti, andando
specialmente a vantaggio degli strati più deboli e vessati della
società.
In un sistema dove "pagare" è l'unico modo per ottenere ciò di cui
si ha bisogno e necessità, alziamo la voce contro una situazione che
lentamente sta divenendo insostenibile.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, chiede una volta di più al
Sindaco e all'Amministrazione Comunale di intervenire, togliendo
l'area del parcheggio delle Scotte dalla gestione della
SienaParcheggi, riconsegnandolo ai suoi proprietari di diritto: i
cittadini.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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20/10/2006 Il
prezzo della Vergogna
Anche la vergogna ha un prezzo: 60 centesimi
l'ora.
La SienaParcheggi chiede tale pagamento perchè i cittadini possano
avvalersi del diritto alla salute.
Visitare i propri cari malati, recarsi in ospedale per un controllo
clinico, lavorare alle Scotte (magari con contratti a tempo
determinato e salari bassi) e dover pagare il parcheggio: ecco,
hanno tassato il dolore, hanno tassato la sofferenza, hanno tassato
pure uno stipendio già magro.
Come può una s.p.a. arrogarsi il potere di porre dazi su un diritto
sancito dalla costituzione e dalla legge? Come può
un'Amministrazione comunale attenta ai bisogni della gente concedere
tale diritto?
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, chiede all'Amministrazione di
far tornare pubblico quel parcheggio, togliendolo dalla gestione
privata della SienaParcheggi ed annuncia che come settimana scorsa,
oggi e domani sarà presente presso l'ospedale per portare la propria
solidarietà a chi è costretto a pagare per veder realizzato un
proprio diritto.
Informiamo inoltre che da settimana prossima la Fiamma inizierà a
raccogliere firme per una petizione popolare affinchè il parcheggio
alle Scotte diventi libero e gratuito per tutti coloro che si devono
recare all'ospedale.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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13/10/2006 Parcheggi all'ospedale: 60centesimi di vergogna!
Con il presente comunicato annunciamo che
il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, da oggi e con cadenza
regolare, manifesterà con presidi e volantinaggi davanti al
parcheggio “pubblico” dell’Ospedale.
Mettiamo la parola “pubblico” tra
virgolette, perché di pubblico quella struttura non ha nulla:
la SienaParcheggi spa chiede un obolo di 60 centesimi all’ora
per permettere ai cittadini di recarsi in ospedale.
Il problema dei parcheggi a Siena è grave,
ma ancora più grave è che un’impresa sia in grado di speculare
sul dolore delle famiglie, dei parenti dei malati e di chi si
reca all’ospedale per un qualsiasi controllo clinico.
In una società civile è impensabile che il diritto alla salute
venga fatto oggetto di sovrattasse da aziende, siano esse
private, partecipate o comunali.
Da oggi, e fino a quando la situazione non
verrà risolta, la Fiamma si farà carico di alzare la voce su
questo tema e di veicolare la protesta dei cittadini: chiediamo
a tutti coloro che si sentono disgustati dalla speculazione sul
dolore di mandare e-mail di protesta all’indirizzo:
fiammasiena@altervista.org
e di telefonare direttamente alla Segreteria
dell’assessore Minuti al numero
0577292299 chiedendo che l’area torni ad essere
realmente pubblica.
Il Movimento
Sociale Fiamma Tricolore chiede al Sindaco ed
all’Amministrazione di aprire le pratiche necessarie al ritorno
della suddetta area sotto controllo Comunale e di rendere la
struttura del parcheggio completamente libera e gratuita,
facendosi così garante della libertà dei cittadini dal giogo cui
erano stati costretti.
Giovanni Camusso
Segretario
Federale MSFT
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12/10/2006 Fiamma Siena su affitti e sfratti
Al riguardo degli sfratti avvenuti
in questi giorni, si parla di pratiche burocratiche mancanti, ma è
chiaro a tutti dove invece si collochi il problema: gli affitti
calcolati secondo i canoni imposti dal Comune sono solo un specchio
per le allodole.
La sinistra istituzionale, che tanto si vanta di garantire i diritti
delle classi disagiate e delle frange più deboli, dimostra una volta
di più di fare orecchie da mercante alle giuste richieste degli
strati umili della società, nonché di ogni normale cittadino che non
abbia stipendi a quattro zeri.
Gli affitti reali, ovvero il prezzo pagato al proprietario
dell’immobile affittato, vengono per lo meno raddoppiati: il canone
calcolato dal Comune viene presentato come il “prezzo di base” su
cui poi caricare un prezzo personale stabilito dal padrone di casa.
Per di più, la soglia di povertà riportata oggi su tutti i giornali,
è collocata attorno ai 900 euro mensili: stipendio che precari ed
operai raramente raggiungono.
Almeno la metà dello stipendio viene assorbito dall’affitto reale:
solo con il pagamento delle bollette si va in rosso, per la felicità
delle banche che possono applicare i tassi disumani sui conti
scoperti.
Le case popolari per il senese restano un miraggio, considerando che
la graduatoria per l’assegnazione di quegli alloggi vede come
migliori classificati molti (troppi) extracomunitari che si vedono
garantito un diritto di preferenza rispetto alle famiglie che per
prime dovrebbero avere accesso alle strutture popolari: gli
italiani.
La situazione è ormai divenuta insostenibile nel centro storico,
quando è lampante che i proprietari degli immobili preferiscono
ammucchiare studenti fuori sede in sei, sette o anche otto persone
per appartamento su cui possono lucrare senza problemi di denunce o
di regolarizzazione.
Ed i prezzi, data la sempre crescente domanda, non fanno che
aumentare. Chiaramente a discapito dei senesi, per non parlare delle
condizioni di vita degli studenti.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore chiede al Sindaco ed al
Consiglio Comunale di
-
Istituire un organo di
vigilanza realmente funzionale e pratico che si preoccupi di
vigilare sulle condizioni di abitabilità degli appartamenti nel
centro di Siena, in collaborazione con la Polizia Municipale e
la Guardia di Finanza. Questo organismo dovrebbe stabilire un
canone di “densità di popolamento” di ogni immobile basato sui
metri quadri cosiddetti “calpestabili” oltre il quale, tramite
controlli serrati e a campionamento, stabilire multe pari al
quadruplo di una mensilità d’affitto a carico del proprietario
di casa che superi il numero di inquilini massimo calcolato con
il suddetto procedimento che vengano ancora raddoppiate in caso
di contratti “in nero”, oltre chiaramente ai normali
procedimenti amministrativi per perseguire questo tipo di
pratica. I tavoli di concertazione volti alla calmierazione dei
prezzi avvenuti fino ad ora con le associazioni studentesche e
degli inquilini si sono dimostrati, nei fatti, fallimentari.
-
Operare un blocco immediato
dei prezzi e imporre ai piccoli/medi/grandi proprietari prezzi
di vendita ribassati e calmierati.
-
Porre al primo posto
nell’assegnazione dei punteggi per le graduatorie per
l’affidamento delle case popolari la nazionalità italiana.
-
Di farsi carico presso la
regione di avvallare ed adottare la proposta di creazione di un
Istituto Regionale per il Mutuo Sociale (
http://www.mutuosociale.org )
che si occupi della costruzione di edilizia popolare su terreni
demaniali e della vendita a prezzi di costo, prelevando un
canone fisso pari ad un quinto delle entrate totali di ogni
nucleo famigliare. La proprietà della casa è un diritto,
costringere famiglie all’affitto è usura.
La Fiamma, dunque, si schiera al fianco dei cittadini costretti
a pagare affitti da capogiro ed al fianco delle famiglie che si
trovano sotto condizione di sfratto proprio a causa di questo
muro di gomma che viene innalzato dai proprietari per garantirsi
un incessante arricchimento, dissanguando chi ha il diritto
(sancito dalla costituzione) di avere una casa.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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11/10/2006 Fiamma Siena sul problema casa
E’ notizia di stamani che Casa d’Italia Boccea,
a Roma, ha subito lo sgombero.
Dieci famiglie italiane, con bambini al seguito, si sono ritrovate
nella notte a dover abbandonare gli appartamenti occupati data
l’impossibilità di avere una casa di proprietà per i prezzi troppo
elevati della capitale. Gettati per la strada, senza il minimo
rimorso dalla giunta Veltroni che più che pensare all’interesse dei
cittadini, si occupa creare aborti edilizi i cui costi sono stati
spropositati e di ben poco aiuto alle frange meno abbienti della
città: Ara Pacis, Auditorium, Casa del Jazz, Nuvola di Fuksas etc
etc.
Mentre a Roma il Comune presta attenzione
all’emergenza abitativa risolvendola tramite sfratti e sgomberi come
quello subito questa notte dalle famiglie italiane che vivevano a
Casa d’Italia Boccea, anche a Siena si affaccia il problema casa.
E’ sotto gli occhi di tutti infatti la gravità della situazione in
città, dove le famiglie di nuova costituzione, gli anziani e le
frange meno abbienti sono costrette a lasciare la città dirette in
provincia a causa dei prezzi sempre più elevati e della politica
dell’ “affitto ad ogni costo” con cui i proprietari salassano le
tasche dei cittadini.
Il mercato immobiliare è dominato da lobbies di
potere di pochi proprietari e speculatori che, incuranti
dell’attaccamento dei cittadini alle lastre della città,
preferiscono il guadagno e l’applicare prezzi da usura all’interesse
pubblico e soprattutto al mantenimento del tessuto sociale che
Siena, a differenza della stragrande maggioranza delle città
italiane, ancora mantiene.
Affitti alle stelle e prezzi d’acquisto proibitivi: ecco l’amore
dimostrato dai piccoli e grandi proprietari immobiliari alla città
cui debbono la vita.
E come testimonia la disavventura della giovane madre sfrattata con
i suoi tre figli ed il marito e quella della famiglia di S.Miniato,
le dichiarazioni “pre campagna elettorale” non sono state seguite da
provvedimenti reali.
Il sindaco Cenni, il 19 Gennaio 2006, dalle righe di un articolo di
giornale aveva dichiarato che nessuno sfrattato sia mai rimasto
senza un tetto dal 2001 ad oggi (Cittadino Oggi, articolo “Manichini
impiccati contro il caro affitti”): bene, che il Sindaco mantenga
quanto detto dimostrandolo con i fatti e trovando nel minor tempo
possibile un’abitazione a questa famiglia.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, stufo di vedere come i
cittadini italiani siano costretti a lasciare la propria città
natale a causa della volontà d’arricchimento di pochi, si esprime
con fermezza contro queste lobbies e contro la situazione grave in
cui versa il cosiddetto “problema casa” in città.
Chiediamo dunque al Comune di Siena di intervenire con un atto di
forza calmierando i prezzi di vendita e monitorando tutti gli
immobili che risultino sfitti o disabitati da 5 anni, ponendo
sovrattasse progressive sull’ICI in base al numero di appartamenti
posseduti e multe che rendano proibitivo il possedere case a scopo
speculativo, maggiorate qualora le suddette strutture siano
disabitate da lunghi periodi.
La proprietà della casa è un diritto per il cittadino, ed è dovere
dello Stato e delle amministrazioni locali garantire che questo
diritto venga garantito, nonostante gruppi di pressione che si
arrogano il potere di concedere o meno la possibilità di avere un
tetto.
Siena deve appartiene ai suoi cittadini, non a chi lucra sulla vita
altrui.
L’affitto è usura. Diritto alla proprietà di una casa per tutti!
Giovanni
Camusso
Segretario Federale MSFT
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11/10/2006 Aggiornamenti dopo lo
sgombero di Casa d'Italia Boccea
In questo momento ORE 13.20 le famiglie sgombrate
con la forza da CASADITALIA Boccea (un palazzo che prima
dell'occupazione messa in atto da 10 famiglie italiane era
abbandonato da 26 anni!), hanno attuato un blocco stradale di Via di
Boccea.
Le famiglie si trovano ora sedute sull' asfalto mentre si cerca di
portare alla ragione le forze dell'ordine intenzionate ad
interrompere con delle cariche il blocco stradale.
Presenti sul posto a difesa delle famiglie, i militanti della
Fiamma Tricolore e il Consigliere Comunale Luca Gramazio.
La circolazione è bloccata su tutta via di Boccea e sull'adiacente
Grande Raccordo Anulare
Nel frattempo in campidoglio è stata interrotta la seduta del
consiglio comunale da una delegazione di famiglie di occupanti. Sono
stati allontanati con la forza dopo aver insultato i consiglieri di
maggioranza e aver lanciato numerosi volantini.
Grandi assenti: Il sindaco Veltroni e il Prefetto Serra.
Coordinamento delle OSA
Occupazione Scopo Abitativo
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11/10/2006 Sgomberata Casa
d'Italia Boccea
Questa mattina, 11 ottobre 2006, all'alba, è stata sgombrata
l'occupazione di CASADITALIA Boccea.
10 Famiglie italiane che avevano trovato alloggio in un palazzo
abbandonato da 26 anni, sono state sgombrate con la forza. Colti di
sorpresa nel sonno, senza preavviso, bambini, donne, anziani e
disabili hanno trovato i solerti agenti di polizia alla porta.
Bene, la strada ora aspetta queste famiglie. Tutto questo per far
valere il diritto di un proprietario che si è permesso il lusso di
lasciare un palazzo abbandonato per 26 anni.
Questo è il volto umano della amministrazione Veltroni. Questo il
futuro delle 30.000 famiglie romane sotto sfratto.
Soluzioni zero, atti di forza a profusione.
Solo una settimana fa era stato sventato lo sgombero di un altro
palazzo al Torrino grazie all'intervento di un gruppo di ragazzi ed
inquilini determinati a resistere in maniera attiva alla
disgregazione del loro nucleo familiare e all'idea di tornare a
dormire in macchina.
Quante case ha costruito l'amministrazione Veltroni e il
centrosinistra tutto in 20 anni di amministrazione di questa città?
Esattamente zero.
Quanti milioni di euro per Ara Pacis, Auditorium, Casa del Jazz,
Nuvula di Fuksas etc etc?
Quasi un miliardo di Euro.
Ci auguriamo che di fronte a questo evidente disprezzo che il comune
di Roma e il Governo Prodi provano nei confronti dei precari della
casa, gli inquilini decidano in massa per una resistenza attiva a
qualsiasi tentativo di SFRATTO ESECUTIVO.
Gianluca Iannone
Coordinamento OSA
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