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(cliccare sul titolo per visualizzare il comunicato)

 

2008

31/05/2008 Morte e rinascita

20/05/2008 Bieticoltori al palo

17/05/2008 Correttivi inutili ma comodi o rivoluzioni efficaci ma faticose?

16/05/2008 Disinteresse, impotenza... rivolta?

14/05/2008 Silenzi inquietanti

13/05/2008 Il futuro è oggi 

08/05/2008 5 per mille a Popoli

04/05/2008 Preferenza Nazionale, urgenza sociale

18/04/2008 L'eterna lotta

17/04/2008 Basta prostituire Siena

15/04/2008 Tutto sommato

12/04/2008 Colla, scopa e sudore

09/04/2008 Pensieri di fine campagna elettorale

06/04/2008 Irruzione al Salone Immobiliare

03/04/2008 Nuove nomine in Fiamma Toscana

01/04/2008 Arroganza senza limiti

26/03/2008 Trasferta a Milano

25/03/2008 Democratici di maniera

20/03/2008 Basta lotta di classe. Socialismo nazionale

19/03/2008 Quei due colonnini

18/03/2008 "Libertà!" "Libertà!", in quanto comandate voi...

09/03/2008 Eroicamente infami

08/03/2008 Una giunta hollywoodiana

06/03/2008 Ancora su Sant'Agostino

04/03/2008 Un Popolo, una Lotta. Socializzazione

02/03/2008 Si alle riqualificazioni... ma senza speculazioni!

27/02/2008 Insieme per la vittoria

21/02/2008 Incidenti sul lavoro

14/02/2008 La legge è uguale per tutti, ma per qualcuno lo è di più

11/02/2008 Più serietà

10/02/2008 La giornata dell'indifferenza

05/02/2008 Non chiacchiere: fatti!

27/01/2008 Mutuo Sociale, iniziata la raccolta firme!

24/01/2008 Problema casa? Basta parole, si passa ai fatti!

22/01/2008 La scuola dell'infanzia alle Scotte

17/01/2008 Termovalorizzatori: sfruttiamone le capacità!

16/01/2008 Basta speculazioni sulla casa, l'affitto è USURA!

14/01/2008 Parcheggi all'Ospedale

12/01/2008 Ancora sui parcheggi all'Ospedale

10/01/2008 Siena e il "problema rifiuti"

08/01/2008 Salto nel buio

04/01/2008 Siena, la bella addormentata

 

2007

2006

 

 

 

Morte e Rinascita

La Federazione di Siena del Movimento Sociale Fiamma Tricolore e la sua componente giovanile, rappresentata dal Blocco Studentesco operante nelle scuole superiori, si sono riunite a congresso plenario ieri, 30/05/2008, per discutere riguardo gli ultimi episodi avvenuti in seno al partito e delineare il punto della situazione.
Accettata con un nodo alla gola l'alleanza con La Destra alle ultime elezioni politiche, realizzata con accordi al limite del suicidio, i militanti ed i responsabili del partito in tutta Italia sono venuti nuovamente a scontrarsi con l'illegalità diffusa alla base dell'organizzazione. Statuto associativo calpestato, mancata concessione dei congressi locali, rifiuto della ratificazione delle cariche regolarmente elette, dilettantismo politico. A fronte di tutte queste negligenze, la mancata convocazione del congresso nazionale dal 2004 rende decaduta da anni la carica dell'attuale segretario nazionale. Un segretario che senza alcun potere legale ha avuto pochi giorni fa l'ardire di espellere dal partito Gianluca Iannone, componente della segreteria nazionale e guida della componente avanguardista.

Stanchi di tollerare una casta di burocrati e politicanti di mestiere, decidiamo di prendere una posizione netta. Entrati anni fa all'interno di questo partito come uomini del "fare" avversi a quelli del "dire", assieme al nostro carico di gioventù ed idee rivoluzionarie, come il Mutuo Sociale ed il diritto alla proprietà della casa, è giunta l'ora di rispolverare il più classico dei "me ne frego!".

D'intesa con le strutture locali di tutta Italia, la Federazione di Siena del Movimento Sociale - Fiamma Tricolore si scioglie e cessa di esistere seduta stante, determinando la fuoriuscita del 95% dei militanti e di oltre il 60% dei tesserati a livello nazionale. La dirigenza senese, i militanti ed i tesserati tutti, nessuno escluso, vanno contestualmente a fondare la Federazione senese della neocostituenda Casa Pound Italia, alla quale si trasferisce in massa anche il Blocco Studentesco, che manterrà la sua sigla. Casa Pound Italia è un'Associazione di Promozione Sociale, già regolarmente riconosciuta, che si configura come soggetto apartitico e trasversale a livello nazionale, avente l'obbiettivo di diffondere quella cultura del "fare" e dell'azione, di presenza a fianco ed a guida di un popolo disorientato ed ormai stanco dei teatrini del potere. Seguiranno ulteriori notizie nei prossimi giorni.

Gabriele Taddei - Segretario Federale e Coordinatore Toscana Sud
Matteo Cannoni - Segretario Cittadino
Gianfranco Crobu - Segretario Provincia sud
Marzio Fucito - Responsabile Blocco Studentesco
 
Siena, 31/05/2008

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Bieticoltori al palo

Nel 2008 i bieticoltori restano al palo.
Centinaia di aziende si trovano in grande difficoltà e gli ormai ex produttori di barbabietole da zucchero sono stati costretti dal mercato comunitario a cessare un'attività consolidata negli anni e reduce da importanti investimenti. Investimenti che nel 2005 hanno toccato l'apice, con la messa a coltura di circa 8.000 ettari di terra ed una produzione di 3 milioni di quintali di barbabietole.
Dopo la recente chiusura dello zuccherificio Sedan (unico impianto in Toscana), le aziende sono state costrette a riconvertire velocemente la propria produzione da barbabietole verso altre colture agricole, senza però poter contare su alcun aiuto. O meglio: senza poter usufruire degli aiuti concessi.
Il colpo per questi agricoltori viene dalla Regione Toscana. Sebbene l’Unione Europea abbia infatti stanziato fondi di riserva per un ammontare di 3,7 milioni di euro indirizzati alla riconversione dell'attività, la Regione Toscana non dà accesso a tali aiuti, ritardando sempre più l’emissione del bando d'assegnazione regionale.
Ma al danno si aggiungono le beffe. Mentre gli amministratori dell'ex impianto Sedan convertono lo stabilimento in una centrale per la produzione di energia a biomassa, le aziende colpite non potranno accedere nemmeno alle normali misure di finanziamento concesse dalla Regione Toscana... finchè i fondi europei, resi inutilizzabili dalla regione stessa, non risulteranno esauriti! Un nonsenso.

Fiamma Tricolore ritiene la produzione di barbabietola da zucchero in Toscana come un'attività da tutelare e difendere per la sua qualità e tradizione. Una coltivazione che genera inoltre sottoprodotti importanti, in quanto gli scarti della lavorazione industriale vanno a formare quantità di biomassa che consentono la produzione di energia, creando in indotto capace di creare posti di lavoro.

Ci chiediamo pertanto: cui prodest?
A chi giova tutto ciò?
Lentezze burocratiche o programmazione politica?

Fatto sta che la vessazione degli operatori di un comparto essenziale come quello delle attività della terra continua, con ripercussioni sulla Nazione ed i Cittadini tutti.
La protesta dei bieticoltori trova pertanto la massima solidarietà della Fiamma Tricolore Toscana, le cui federazioni non faranno mancare appoggio alla mobilitazione in atto.

 

 

Gianfranco Crobu
Responsabile Sez. Provincia sud

Siena, 20/05/2008

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Correttivi inutili ma comodi o rivoluzioni efficaci ma faticose?

Come volevasi dimostrare a Siena la montagna partorisce sempre il topolino.
Parlano finalmente le istituzioni e si giunge ad un colpevole per ondata di violenza che da due anni ha travolto Siena: l'alcool.
Indubbiamente stiamo parlando di un problema grave: sia tra i senesi che tra gli ospiti universitari ed immigrati, la questione "bere" è pesante, ma la bottiglia non è altro che un propellente, solo un incentivo allo scatenarsi di aggressioni e stupri. L'appesantirsi del divieto di vendita di alcolici alla sera, risulta perciò soltanto un'inutile repressione nei confronti dei gestori di locali (minacciati anche di chiusura anticipata, come se loro fossero i colpevoli) e di chi vuol passare la serata facendosi un paio di birre con gli amici. Tutto questo alla luce del fatto che immigrati e studenti fuorisede comprano da bere nei supermercati, durante la giornata, per poi sbronzarsi la sera pesantemente ed a poco prezzo. Come risolve il sindaco questo problema? Ma soprattutto, come rende possibile alla cameriera di un pub di non vendere superalcolici ad un gruppo di immigrati ubriachi? Indubbiamente è una domanda retorica.

Ma torniamo al principio: l'alcool non è altro che la classica goccia che fa traboccare il vaso. Di violenze perpetrate da gruppi di immigrati (che, contrariamente a quanto dicono certi benpensanti, non sono italiani nè tantomeno senesi sia dal punto di vista etnico che culturale) se ne verificano in ogni orario della giornata. Qualcuno ha considerato gli spacciatori albanesi di Piazza Gramsci, che infastidiscono le ragazze fin dal primo mattino? Vogliamo parlare dei ragazzini, bellicosamente suddivisi per etnie, che scorrazzano picchiandosi in Piazza della Posta tutti i pomeriggi? E come mai l'unico locale di Pantaneto che non ha ricevuto sanzioni è quello in cui si radunano punkabbestia ed i soliti albanesi? Ed in via Duprè? Come mai il Comune considera l'alcool e non l'utilizzo di stupefacenti, in particolar modo la cocaina, di cui fanno un utilizzo pressochè giornaliero tutte le bande in questione? Potremmo continuare a lungo.
Ma soprattutto ci chiediamo come mai, leggendo certe dichiarazioni, ci accorgiamo che noi normali cittadini conosciamo la situazione ed i problemi sia meglio delle istituzioni che delle forze dell'ordine?

Le soluzioni a tutto questo non sono nè quelle ipocrite e perbeniste di certa sinistra, che sacrifica il futuro degli italiani sull'altare di un anacronistico antifascismo, nè quelle di una destra muscolare a parole e cialtrona nei fatti.
Da una parte è necessaria una lucida e pesante repressione nei confronti di ogni genere di illegalità, procedere a controlli serrati e continuativi nel tempo, con l'arresto e l'espulsione di tutti gli immigrati irregolari, scansafatiche e macchiatisi di reati: immediatamente da Siena e provincia, se possibile dal territorio nazionale. Ma questa è soltanto la risposta che va utilizzata per eliminare le mele marce già presenti ed evitare nuovi arrivi. Dall'altra parte è necessario il lavoro più duro e dispendioso: quello della ricostruzione dell'identità senese. Il tessuto sociale cittadino è devastato, il senso di appartenenza e di comunità sono stracciati da ormai quasi dieci anni e, dietro l'angolo, si intravedono soltanto peggioramenti.

Fiamma Tricolore chiede pertanto: ristrutturazione integrale dell'Università; diminuzione dell'offerta in termini di corsi d'insegnamento, per lo più di basso livello ed inutili alle esigenze di sviluppo cittadino; costruzione di una cittadella universitaria, che non sia ghetto per studenti, ma abitazione dignitosa per chi vive lontano da casa. Applicazione di un meccanismo ICI progressivo che vada a pesare sui grandi proprietari immobiliari, rei di lasciare inutilizzati migliaia di appartamenti per gonfiare il mercato della casa; Mutuo Sociale per il diritto alla proprietà della casa; incentivi all'acquisto di un abitazione in centro per le giovani coppie senesi. Cospicui aiuti in denaro ed abbattimenti della tassazione, con effetto progressivo in base al reddito, per le coppie senesi che generano più di un figlio. Incentivi al piccolo commercio, ai negozi di vicinato ed ai vinai, tradizionale luogo di ritrovo.
L'obbiettivo deve essere quello di ripopolare la città dei suoi veri abitanti, reprimendo la tendenza a diventare dormitorio per ospiti sradicati dal tessuto cittadino, che rimangono a vivere a Siena per pochi anni per questioni di studio oppure a costituire enclaves etniche dedite alla violenza ed al razzismo anti-italiano.
Prima di costruire aereoporti, stadi di calcio e strutture trimalcioniane, le centinaia di milioni di euro che vengono messe a disposizione potrebbero e dovrebbero essere utilizzate per far purificare e far rinascere questa meravigliosa signora chiamata Siena.

 

 

Gabriele Taddei
Segretario Federale Siena
Coordinatore Toscana sud


Siena, 17/05/2008

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Disinteresse, impotenza... rivolta?

Stiamo cominciando a chiederci se le istituzioni comunali e le forze dell'ordine, il sistema governativo nella sua interezza siano presenti in questa città oppure soltanto entità metafisiche.
Siamo stanchi di scherzare, di colorare comunicati ed attività di piazza con la nostra classica vena ironica e sarcastica nei confronti dell'esimio sindaco e dei suoi compagni di viaggio.
Quale attinenza hanno questi signori con la realtà cittadina? Si rendono conto dei problemi che attanagliano la città? Da quanti anni non fanno una passeggiata, parlano con la gente, seguono gli avvenimenti, ascoltano le necessità di coloro che dicono di rappresentare?
Ma, soprattutto, chi rappresentano? Quelli che hanno paura di perdere il posto di lavoro se il tentacolare potere sessantennale cadesse? Oppure gli interessi di Banca e Chiesa?

I quotidiani sono diventati un bollettino di guerra: le aggressioni si sono fatte giornaliere, le violenze contro le donne sono aumentate. Ma se chi di dovere fosse per le strade durante la notte, comprenderebbe quanto gli episodi che escono in cronaca siano solo la punta dell'iceberg rispetto quelli che avvengono. La gente ha paura di presentare denuncia: sa che i colpevoli non vengono puniti e, soprattutto, rischiano la vendetta su famiglia e beni.

Il fatto più spaventoso è però un altro: non c'è reazione tra i senesi.
Vi è sempre la presenza di concittadini al momento dei pestaggi, ma la reazione di autodifesa è bloccata. C'è paura.
I napoletani hanno risolto i loro problemi con determinati metodi.
I governanti sono in grado di risolvere i problemi dei governati oppure questi ultimi devono organizzarsi?
Degnatevi almeno di esprimervi.

 

 

Gabriele Taddei
Segretario Federale Siena
Coordinatore Toscana sud


Siena, 16/05/2008

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Silenzi inquietanti

Indecente, quasi inquietante, il silenzio della maggioranza dei mezzi d'informazione cartacea, teleradiofonica e multimediale senese nei confronti dell'infame aggressione di una banda di albanesi subita da un giovane della nostra città all'interno dell'Istituto Sarrocchi.

L'esistenza di veline e linee politico-editoriali calate dall'alto non deve stupire o toccare più di tanto. Ciò che rasenta il ridicolo è l'ipocrisia di certi organi d'informazione: pronti a stracciarsi le vesti per piccoli ma gustosi fatti di cronaca, capaci di creare casi nazionali partendo da episodi inesistenti, ma colpevoli del peggior silenzio quando ci si trova a che fare con i veri problemi di questa Italia.

Stiamo parlando della nostra sicurezza, non del sesso degli angeli.
Stiamo parlando della libertà di muoverci in strada, andare a scuola ed a lavoro, passare il nostro tempo libero: vivere. Questa è la prima, reale libertà di cui un Popolo ed una Nazione abbisognano.
Quando torme di immigrati possono entrare nelle scuole a massacrare i nostri figli, quando ragazze possono essere violentate in pieno centro storico, quando ogni sera assistiamo a risse etniche davanti ai soliti locali, quando non puoi camminare con lo sguardo alto perchè l'albanese, il rumeno o il sudamericano hanno la lama o il ferro... quando tutto ciò avviene e molto altro segue, nessuno di noi è libero.
Siamo schiavi nelle nostre stesse città. E quegli organi nati per informare i cittadini e far pressione sul potere politico, dipendono in realtà da esso.
Ma forse tutto ciò non può che farci piacere: un rinnovamento spirituale è d'obbligo in Europa ed è proprio quando una società crolla su se stessa che i migliori elementi della gioventù si fanno avanti.
Vedremo se le istituzioni saranno in grado di risolvere i nostri problemi oppure, come già a Roma, Napoli o Milano, gli italiani saranno costretti a prendere in mano il proprio destino.
Nel frattempo spegnamo la televisione e riprendiamo a chiacchierare con i nostri vicini, con i negozianti sottocasa, a fare un salto all'osteria di quartiere la sera e far rinascere un vero sentimento comunitario.
Sarà molto più utile di milioni di agenti in più.

 

 

Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud


Siena, 14/05/2008

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Il futuro è oggi!

Una tenue avvisaglia della realtà che contraddistingue Italia ed Europa da ormai un decennio.
Dopo un piccolo diverbio tra genitori alla partitella domenicale dei figli, un albanese e quattro docili suoi compatrioti si sono infiltrati ieri mattina all'interno dell'Istituto Sarrocchi per regolare i conti con il coetaneo.
Accerchiato, calci e pugni e fuga.
Non indugiamo sulla manifesta infamia del gesto, cinque contro uno a tradimento, a cui gente di certa provenienza è indubbiamente abituata, insieme all'uso indiscriminato di armi più o meno bianche. Indugiamo invece su altri punti: com'è possibile che studenti all'interno di una scuola non possano fare un passo in più per andare in bagno, mentre è permesso a cinque albanesi di entrare senza problemi dall'esterno in orario di lezione e malmenare un ragazzo? Perchè la scuola era aperta? E' questo il grado di sicurezza che lo Stato garantisce per i figli degli italiani?
Si dirà che è stata una ragazzata, si dirà che è solo una scazzottata tra ragazzi. Una scazzottata che è però indice della situazione italiana ed europea, una situazione che Siena ancora non conosce appieno: una situazione in cui, per uno sguardo storto, puoi trovarti un gruppo armato di immigrati sotto casa, a scuola o sul posto di lavoro.
Oggi non è successo niente, perchè ancora la situazione è sotto controllo.
Cosa succederà quanto quartieri e città intere saranno a maggioranza immigrata?
Dovremo coalizzarci tra le pochissime famiglie italiane rimaste, fare insieme corsi di autodifesa e sostenerci a vicenda.
Non è uno spauracchio.
In Francia, Grecia, Belgio, Olanda, Svezia, Norvegia, Inghilterra e nel resto del nord Europa è già una realtà da anni.

 

 

Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud


Siena, 13/05/2008

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5 per mille a Popoli

Anche quest’anno la Legge Finanziaria  prevede la possibilità di destinare il cinque per mille delle vostre imposte a Popoli, in quanto ONLUS (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) iscritta all’Albo dell’Agenzia delle Entrate.

La "Comunità Solidarista Popoli" è costituita da un gruppo di persone che, per desiderio e sentimento comuni, ha voluto creare una associazione di aiuto umanitario che indirizzi principalmente la propria azione a favore di popoli od etnie, che, in lotta per il mantenimento della propria identità, vivano in condizioni di particolare disagio.
E' scopo dell'associazione portare aiuti concreti a soggetti che si trovino in difficoltà a causa di guerre, calamità naturali od epidemie, con l'intenzione di operare autonomamente, al di fuori di qualsiasi condizionamento da parte di governi ed organizzazioni politiche.
La Comunità provvede infatti alla designazione degli obiettivi su cui concentrare i propri sforzi, con l'impegno altresì di informare gli aderenti, i sostenitori e l’opinione pubblica circa i particolari degli interventi proposti.
Il raggiungimento degli obiettivi passa attraverso il lancio di progetti umanitari (emergenze, lotta alla povertà) e di sviluppo (costruzione di ospedali, dispensari, scuole, centri di formazione professionale) che contribuiscano al miglioramento delle prospettive di vita delle stesse popolazioni che si trovano in situazioni di difficoltà.
La copertura finanziaria di tali progetti avviene attraverso auto finanziamento degli associati attuali e futuri, e tramite raccolte di fondi, da effettuarsi con l'organizzazione di manifestazioni di beneficenza, agendo quando possibile in sinergia con altre organizzazioni umanitarie regolarmente costituite che si trovino ad operare parallelamente agli obiettivi scelti dalla nostra Comunità.

Non è una tassa in più: siete voi a decidere, liberamente, a chi destinare il vostro cinque per mille. Per indirizzarlo ai progetti di Popoli la procedura è semplice. I modelli CUD, 730 e UNICO contengono un nuovo spazio dedicato al cinque per mille. Mettete la vostra firma nella prima sezione (quella relativa al “Sostegno del volontariato...”) e indicate il codice fiscale di POPOLI (03119750234).

Ulteriori informazioni, materiale e reportage della Comunità sono presenti al sito internet
www.comunitapopoli.org.

 

 

Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud


Siena, 08/05/2008

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Preferenza nazionale, urgenza sociale

 

Accogliere, avvicinare, integrare.
O forse invadere, sopraffare, sostituirsi.
Ancora scandalose storie di discriminazione nei confronti di italiani.

La vicenda della signora senese, sfrattata e gettata sulla strada dalle guardie tribunalizie, suscita uno sdegno incontrollabile. Informata dagli assistenti sociali di presentarsi in tribunale per la causa riguardante la propria abitazione, ha scoperto infatti essere l'avviso soltanto un subdolo stratagemma: nessun processo in corso infatti ma, accompagnata a casa dai figli, la signora trova la porta aperta con ufficiale giudiziario e carabinieri all'interno del focolare domestico.
Vergogna.
Vergogna alla quale si aggiunge l'infamia.
La senese, da tempo incassata la promessa di un alloggio popolare da parte del Magnifico Comune, candidamente viene messa al corrente del fatto che, lei invalida al 61% ed a bassissimo reddito familiare, è stata privata dell'abitazione a favore di un'immigrata.

Da parte nostra non leggerete commenti dal buonismo raggelante.
Da parte nostra sentirete che un italiano ha la stessa dignità di un qualsiasi altro abitante della Terra. Ma una cosa è certa: un italiano in Patria deve avere, e non può essere altrimenti, i propri diritti avanti a quelli di ogni altro ospite, più o meno gradito.
Ci ribelliamo all'ottica dell'immigrazione forzata.
Ci ribelliamo di fronte alla retorica del senso di colpa inculcataci da media ed istituzioni.
L'immigrazione è una ricchezza per il grande capitale e l'industria, un comodo espediente per cancellare i ceti proletari italiani a favore di masse sradicate che volentieri lavorano sottopagate in nero, senza alcun diritto sociale. La Nazione, da parte sua, ottiene l'unico risultato di veder aumentare in maniera esponenziale i costi sociali di questi poveri acquisiti che, senza alcun vantaggio apportare, vengono inseriti ai primi posti di tutte le graduatorie pubbliche, godendo di privilegi sconosciuti a qualsiasi italiano e di un'impunità pressochè totale nei confronti della legge.

Per contro non possiamo che proporre il principio della Preferenza Nazionale, un imperativo per ogni Popolo che possa definirsi veramente libero. Preferenza Nazionale per il diritto alla proprietà della casa, per le graduatorie delle scuole dell'infanzia, per l'accesso alla sanità, all'istruzione ed a tutte le esigenze sociali.

Non esistono etnie superiori od inferiori.
Esistono uomini che creano nazioni, culture, civiltà.
Questa è la nostra. Non svendiamola.

 

 

Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud


Siena, 04/05/2008
Siena, 18/04/2008

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L'eterna lotta

La Fiamma Tricolore appoggia la proposta del Partito Radicale per un coinvolgimento del Comune di Siena nella solidarietà al popolo tibetano.

Posizioni profondamente differenti ci pongono a fianco dei radicali nei confronti della questione. Non è certo nostra la via delle rivoluzioni arancioni stile Ucraina, guidate dai servizi a stelle e strisce per sporchi piani di annessione al blocco capitalista: nostro è il fronte della battaglia spirituale, della resistenza identitaria di un popolo di fronte alla barbarie del materialismo.
Sull'onda dell'interminabile necessità del sistema liberalcapitalista di allargare indefinitamente il proprio mercato, pena il collasso, il braccio armato statunitense e le truppe cammellate dei suoi paesi satellite pressano da sempre le forze tradizionaliste.

La Fiamma si pone come sempre dalla parte delle forze identitarie, dalla parte del popolo tibetano come di quello serbo ed irlandese in Europa, dalla parte della resistenza irachena e del popolo Karen in Birmania, contro l'imperialismo dei petro-narcotrafficanti.
Testimoni ne sono le partecipazioni di migliaia di ragazzi italiani alle brigate europee schieratesi negli ultimi sessant'anni a fianco dei popoli sottomessi in tutta Europa come in Palestina, a fianco dei rivoluzionari social-nazionalisti arabi come nelle battaglie dell'orgoglio europeo in Africa ed Estremo Oriente, nelle rivoluzioni peroniste in sudamerica.
Da sempre nella battaglia del sangue contro l'oro.

Ci associamo in conclusione alle richieste di maggior solidarietà proposte dai radicali, rilanciando con la richiesta di spazi comunali per la creazione di una associazione tradizionalista-identitaria che abbia l'obbiettivo di occuparsi delle battaglie di libertà che interessano il pianeta. Per privarci di una putrida quanto ipocrita mentalità umanitaria ed egualitaria, in modo da tornare a realizzare la vera essenza del sistema-mondo ed apprezzare l'immensa varietà di culture ed etnie che ne fanno parte.
 
 


Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud


Siena, 18/04/2008
Siena, 18/04/2008

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Basta prostituire Siena!

"Siena putt... lo hai fatto per la grana", quindi?
Oppure "Siena è in vendita", come recita un manifesto da giorni affisso per le vie cittadine?

Quale che sia la frase più congeniale, la realtà è ben diversa dalla velina di regime.
Questo film ha rotto.
Senza mezzi termini.
Ha rotto ai residenti, costretti alla limitazione dei propri diritti, addirittura di entrare in casa.
Ha rotto ai commercianti, obbligati a chiudere i loro esercizi con coperture irrisorie (un decimo del fatturato calcolato!) da parte del Buongoverno e della munifica Produzione.
Ha rotto la gente che ha fatto i salti mortali per andare a lavoro con solo mezz'ora di ritardo.
Ha rotto tutti senza portare il benchè minimo vantaggio.

Si dice porterà fiumi di danaro.
"Cui prodest?", rispondiamo noi.
A beneficio di chi?
Alcuni musei cittadini, qualche cartolina venduta in più ed altri clienti per McDonald's e spiccioli.
Altro?
Altro.

E' cosa risaputa da tutti che il turismo in terra di Siena sia costituito soltanto da visitatori usa e getta. Arrivo in pullman, corsa attraverso i musei cittadini ed i monumenti, pranzo al sacco o fast food, abbronzatura in Piazza del Campo, fine del percorso e ripartenza verso la meta seguente.
Niente ristoranti, niente alberghi, niente negozi.
In cosa consisterebbe la ricaduta per la città?
Maggiori spese per la pulizia del Centro, aumento del traffico e dell'inquinamento, ancor più disagi per i cittadini ed i lavoratori.
Costi enormi da usura del territorio senza vantaggi apprezzabili.

La soluzione valida non è quella di aumentare il già abnorme carico di turisti che solca le lastre, ma di modificare il genere di visitatore che è spinto a scegliere la nostra città per le sue vacanze.
Quindi: creazione di percorsi tematici, con commistioni tra i settori artistico, paesaggistico ed alimentare-culinario; incentivi per la riapertura dei tradizionali vinai senesi, espressione cittadina, ma ormai ridotti a poche unità a causa della repressione operata dalle istituzioni; incentivi e detassazioni per la creazione di una rete di bed&breakfast, soprattutto nelle immediate periferie del centro e nel territorio provinciale. Si rende inoltre indispensabile, anche in questo settore, l'ammodernamento della rete stradale e ferroviaria dell'intera provincia, in modo da rendere possibile la fruizione dell'intero territorio tramite spostamenti rapidi.

Queste non sono altro che prime proposte, molto altro può essere fatto.
I percorsi da seguire sono chiari: da una parte recupero dell'identità senese, in modo da offrire sostanza e non forma, dall'altra trasformazione della rete gestionale, in modo da realizzare un impianto turistico interlacciato tra Centro e territorio provinciale, che permetta l'arrivo del turista stanziale a danno del mordi e fuggi.

Qualità, non quantità.

Intanto solo una cosa è certa: 007 a maggio tornerà nuovamente ad elargire il sogno americano a noi poveri mentecatti europei, italiani, senesi.




Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud


Siena, 17/04/2008

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Tutto sommato

Esprimiamo una grande soddisfazione per i risultati di queste elezioni.
Alla sua prima apparizione sulla scena elettorale, il cartello La Destra - Fiamma Tricolore raggiunge un ottimo 2,4% a livello nazionale in sede di camera dei deputati, partendo dal quello 0,4% totalizzato nel 2006 dalla Fiamma.

Nel nostro territorio le cose vanno addirittura meglio: in tutto il territorio provinciale ottieniamo un risultato pari a quello nazionale, che a Siena città si innalza verso percentuali ancora maggiori andando a sfiorare il 3%. Se consideriamo il dominio rosso in queste zone si tratta di un risultato eccellente, che va a raggiungere gli scontenti erodendo consensi ai berlusconiani di fronte all'annientamento di An e Lega che, se a livello nazionale realizza un risultato eclatante, a Siena riporta addirittura un punto percentuale meno della Fiamma Tricolore.

Ringraziamo pertanto tutti coloro che ci hanno supportato dandoci una mano, solidarietà o soltanto il proprio voto. Quindi, con un pò di amarezza, perchè i sogni sono propri ad ogni uomo, concludiamo quindi questa sessione elettorale e torniamo fin da oggi al lavoro, per mettere pulci nelle orecchie dei signori del vapore, banchieri comunisti e giunte dalla grandeur vittoriana.
Con dei nuovi compagni (in tutto e per tutto) di strada, che nei prossimi anni ci faranno compagnia fuori dal parlamento.



Gabriele Taddei
Segretario federale provincia di Siena
Coordinatore Toscana sud

Siena, 15/04/2008

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Colla, scopa e sudore

La solita estenuante campagna elettorale, quel mese precedente alla due giorni di voto che va a coronare le attività portate avanti durante tutto l'anno.

Ma siamo alla fine.
E allora ci concediamo una festicciola.
Ultimo giorno, ultime ore prima del silenzio elettorale.
L'ennesimo permesso dei vigili per fare banchetto.
"Volantinaggio?" "Ebbasta, mi sò rotto".
I giochi ormai sono fatti, terminiamo in bellezza.
Piazza Salimbeni, palco montato ad hoc.
"Che facciamo?" "Eddai!"
Grattiamo il fondo cassa, togliamo le ragnatele dai portafogli e ci prepariamo.
Perchè noi viviamo di autofinanziamento, non di fondi di partito.
Impiantone audio, musica non conforme e casse a tutto spiano.
Qualche fusto di birra, bandiere e coriandolate futuriste per terminare il materiale rimastoci.
Un'oretta a nostra disposizione.
I militanti in piazza, i ragazzi del nostro giro che si susseguono e vecchi compari che, compiaciuti, vengono a conoscere le nuove leve, riallacciando quel legame che gli oscuri anni '90 avevano precluso.
Curiosi che si avvicinano.
C'è birra per tutti stasera.
Anche per qualche compagno che passeggia per il Corso guardandoci un pò spaurito.
Festa.

Ma ormai ti resta solo la tv e la maratona dei risultati, perchè questo mese è già terminato.
Un mese che è uno sprint in cui gli strumenti che conosci da una vita si ritrovano nelle tue mani non periodicamente, ma quotidianamente.
Il gazebo ed i suoi volantini, brochure e libri.
Le strette d'avambraccio ed i sorrisi di alcuni, l'interesse di altri, gli improperi degli antagonisti.
La serata a far bollire ettolitri d'acqua e poi giù per le scale con colla, secchio e scopa.
In colonna per la città, in marcia nella provincia.
E la macchina che puzzerà di colla per i due mesi seguenti.
Ma è bello così.
E' bello perchè la Comunità c'è, collabora, fa la nottata e suda assieme.
E' bello perchè ormai i manifesti li affiggi solo tu, mentre gli altri pagano zingari e cooperative di immigrati per fare politica (o vogliamo chiamarla carriera?) senza sporcarsi le mani.
E' bello perchè tu sei lì.
Nelle strade.
Tra la gente.
Che si trova in questa Era come in un dormiveglia da cui non riesce a svegliarsi.
Ma è la Tua gente.
E la tua Terra sotto i piedi, quel sacro suolo che è la tua Identità.
E non vuoi più prostituirla a banchieri, multinazionali e mercanti a stelle e strisce.

Perchè sei il figlio d'Europa ed il tuo sangue è la Storia.





Gabriele Taddei
Segretario Federale di Siena
Coordinatore Toscana sud
Candidato alla Camera dei Deputati per la lista "La Destra - Fiamma Tricolore"


Siena, 12/04/2008

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Pensieri di fine campagna elettorale

Finalmente si conclude anche questa campagna elettorale. Una campagna ancora una volta portata avanti a suon di offese, protagonismi, accuse e monopolismo da parte dei due schieramenti maggiori. O maggiormente favoriti dai poteri forti, che dir si voglia.

Come negli scorsi appuntamenti elettorali, poco si è parlato delle tematiche realmente importanti, preferendo passarvi sopra con piagnistei riguardanti manifesti abusivi, vele coperte dalla "municipale antidemocratica" e chiacchiere da pollaio.

Nessuno è ovviamente stato interessato a portare avanti un dibattito serio sul tema del diritto alla proprietà della casa, sulla drammatica carenza infrastrutturale (leggasi collegamenti stradali, ferroviari e scalo merci) che interessa il nostro territorio e la depressione del suo sviluppo produttivo industriale ed agroalimentare.

Nessuno ha parlato di bollette e tariffe, della tematica energetica e dell'infame raggiro delle aziende municipalizzate, private nei diritti e pubbliche nei doveri.

Si è sentito parlare di un progetto alternativo al Mutuo Sociale per il diritto alla proprietà della casa? Creazione di un istituto regionale, eliminazione delle banche dal mercato dei mutui casa, costruzione di case popolari a costo irrisorio (tramite progetti universitari e terreni demaniali) ed acquisto da parte dei cittadini italiani tramite una rata di mutuo, senza interessi, pari ad un quinto del reddito familiare.

Si è sentito parlare di un progetto alternativo a quello della socializzazione delle imprese, ossia la compartecipazione dei lavoratori di ogni livello ai mezzi di produzione ed agli utili d'azienda, e delle corporazioni di filiera produttiva (anzichè di settore) per terminare le controversie di classe e ricostituire la pace sociale in un unico corpo comunitario, capace di remare per interesse comune, all'interno delle aziende e dell'intero apparato produttivo nazionale?

Si è sentito parlare di un progetto alternativo al "Fratello Sole", proposto dal Blocco Studentesco, per realizzare impianti ad energia solare nelle scuole pubbliche? Per non parlare degli immobili pubblici nella loro generalità. Si potrebbe risolvere l'intero problema energetico nazionale.
Risparmio energetico? Roba da fantascienza.
Pensare che, solo utilizzando lampade a fluorescenza e spegnendo i led degli apparecchi inutilizzati, si potrebbero tagliare i consumi del 60-70%.

Si è sentito parlare di ripubblicizzazione di acqua, energia, gas, telecomunicazioni, parcheggi e trasporti, oggi in mano a quegli stessi politici che parlano di austerità, portando gli stipendi dei dirigenti pubblici a livelli maggiori di quelli privati e ricordandosi della natura pubblica delle imprese non quando si parla di tariffe (aumentate di decine, centinaia di punti percentuali rispetto ai tempi della SIP e dello Stato-imprenditore), ma al momento di ripianare di debiti multimilionari.

Idee come queste ed altro ancora sono state gettate a bizzeffe sia durante questa campagna elettorale che in tempi non sospetti. Ma si sa: chi comanda censura, i media puntano al sensazionalismo ed il popolino viene abbindolato facilmente con populismo, ballerine e champion's league.

Attendiamo di essere piacevolmente smentiti.
Prima o poi.


Gabriele Taddei
Segretario Federale di Siena
Coordinatore Toscana sud
Candidato alla Camera dei Deputati per la lista "La Destra - Fiamma Tricolore"


Siena, 09/04/2008

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Irruzione al Salone Immobiliare

Mentre 500.000 famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese a causa dell’aumento costante della rata dei mutui, mentre il numero degli sfratti per morosità raddoppia di anno in anno perché sempre più persone scendono al di sotto della soglia di povertà, mentre per le giovani coppie è impossibile acquistare o affittare una casa e creare un famiglia, l’intero sistema immobiliare italiano si autocelebra alla faccia dell’intero Popolo Italiano al Salone Immobiliare di Firenze.

Imprese edili, società immobiliari, banche, assicurazioni e agenti immobiliari uniti e festanti nella più grande sagra dell’ipocrisia italiana!
Proprio per questi motivi ieri, sabato 5 Aprile, i militanti della Fiamma Tricolore Toscana hanno protestato in modo eclatante con lo scopo dichiarato di “disturbare” questo clima di festa, richiamando l’attenzione di tutti sul “problema casa” che attanaglia milioni di italiani.
 
Decine di militanti provenienti da tutte le province toscane sono entrati, in gruppi autonomi ed irriconoscibili, all'interno del salone immobiliare, pazientando per lunghissimi minuti e poi esplodendo in una bufera di megafoni, cori, volantini e coriandoli. All'uscita è stato apposto lo striscione del coordinamento regionale per il Mutuo Sociale.
Un'azione tanto fulminea quanto pacifica e moralmente devastante che ha lasciato sconcertata tutta l'organizzazione del salone e le centinaia di cittadini intervenuti che, dopo alcuni attimi di silenzio, si sono precipitati ad applaudire, raccogliere e leggere lo spesso strato di volantini inneggianti al diritto alla proprietà della casa che ricopriva la struttura.


 
Gabriele Taddei
Segretario Federale di Siena
Coordinatore Toscana sud
Candidato alla Camera dei Deputati per "La Destra - Fiamma Tricolore"


Siena, 06/04/2008

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Nuove nomine in Fiamma Toscana

Ratificate le nuove nomine all'interno dell'organigramma regionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
Gabriele Taddei, segretario provinciale per la federazione di Siena, è stato altresì nominato coordinatore per la Toscana sud, assumendo la responsabilità nella gestione delle iniziative comuni alle province di Siena, Firenze, Arezzo e Grosseto.
Il Federale di Siena va così ad affiancare il lucchese Fabio Barsanti, coordinatore della Toscana nord, nell'affiancamento al coordinatore regionale Maurizio Nucci.
Si presenta così la realizzazione di una migliore organizzazione delle attività interprovinciali in vista delle elezioni del 13-14 aprile, che vedono l'alleanza La Destra - Fiamma Tricolore tra i protagonisti della campagna elettorale, ma soprattutto per l'azione quotidiana in zone in rapida decadenza sociale, economica e culturale come le province toscane, annientate da sessant'anni di tentacolare potere rosso annidato in ogni ganglio della società.

 

Gabriele Taddei - Segretario Federale di Siena

Siena, 03/04/2008

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Arroganza senza limiti


TraIn. Ennesima vergognosa pagina della giunta comunale.
Reazioni e comportamenti degni del peggior turbocapitalismo d'oltreoceano per un'amministrazione di sinistra. Sinistra che nell'immaginario comune figura portabandiera di battaglie sociali, ma che alla prova dei fatti altro non sa che piegarsi agli interessi di industria e potentati finanziari. Il governo Prodi insegna, così come la giunta Cenni.

La TraIn Service e la TraIn Spa, a partecipazione pubblica, grazie a questo status godono paradossalmente sia dei vantaggi derivanti dalla condizione di azienda pubblica - ripianamento dei debiti con il denaro dei cittadini, impossibilità di fallimento, garanzie proprie delle aziende di proprietà statale e via dicendo - sia di quelli dati dallo status di impresa privata - scavalcamento dell'obbligo di asta pubblica nella vendita di proprietà e nell'affidamento di appalti, stipendi indecenti, garanzie per i lavoratori evidentemente più scarse rispetto alla PA stessa.

Tornando alla seduta del consiglio comunale di ieri, risulta quantomeno indecente come gli eroi della maggioranza abbiano "risolto" le esigenze dei lavoratori: semplicemente fregandosene.
Sembra che questo comportamento sia diventato negli ultimi sempre più un must, sia in sede istituzionale che al di fuori di essa. Oltre le sedute del consiglio, è sufficiente soffermarsi all'attualità degli ultimi giorni per riprendere i disinteressamenti del comune alle direttive della soprintendenza in materia di beni artistici, riguardo le mura storiche nella zona delle Lupe; il menefreghismo nei confronti dei cittadini di Pantaneto e zone limitrofe, degli esercizi commerciali, nonchè di centinaia di cittadini per i quali i servizi sono sospesi a causa delle riprese di un film (quello di 007) che a nessuno interessa fuorchè alla grandeur del regime stesso. Ma fermiamoci qui.
Limitarsi ad inveire contro incompetenti ed asserviti ai poteri forti a poco serve se non ad avvelenarsi il sangue.
Per risolvere la questione in corso, la Fiamma Tricolore propone la ripubblicizzazione integrale delle aziende TraIn, allo stesso modo degli altri servizi essenziali (acqua, casa, gas, rifiuti, energia, trasporti e parcheggi) e la loro gestione con una variante della formula della socializzazione d'impresa, nata in applicazione alle sole aziende private. Lavoratori, senza distinzione di classe, gestori dei mezzi di produzione; salario minimo garantito, partecipazione agli utili d'impresa.
Vogliamo parlare di soluzioni o gettare parole al vento per la gloria della Rocca?

 

Gabriele Taddei - Segretario Federale

Siena, 01/04/2008

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Trasferta a Milano

Rendiamo noto che questo sabato, 29 marzo, si terrà a Milano la manifestazione nazionale del cartello elettorale costituito da Fiamma Tricolore e La Destra. Alle ore 17 Daniela Santanchè, candidata premier per la lista, terrà un comizio in Piazza San Babila, cuore pulsante della città.
Per l'occasione, insieme alle altre realtà toscane, abbiamo organizzato pullman con partenza da Firenze all'irrisoria cifra di 10 euro. Il ritrovo è alle 10.30 davanti al "Sasch All" in Via Lungarno Aldo Moro (uscita A1 Firenze Sud).
Tutti coloro che sono interessati a partecipare sono pregati di contattarci al più presto tramite il nostro sito, www.fiammasiena.tk, oppure al numero di telefono della federazione, 3348132663.

 

Gabriele Taddei - Segretario Federale

Siena, 25/03/2008

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Democratici di maniera

Stupendo!
Non poteva essere diversa la risposta di "chi di dovere" alle proprie mancanze.
Un Mario Rossi qualsiasi (... Matteo Rossi, ci scusino!) che salta fuori lanciando a destra ed a manca accuse di antidemocraticità ed inciviltà a chi, da parte sua, ha compiuto l'orribile misfatto di non venir considerato dalle istituzioni, quelle si certamente democratiche e liberali! Democratiche, a differenza dei dipendenti pubblici, quei dipendenti che giorni fa ci hanno trasmesso gli incartamenti con gli spazi d'affissione di nostra competenza, le loro ubicazioni sul territorio provinciale e chiedendoci gentilmente di qualsiasi nostra necessità. Evidentemente la gente comune dovrebbe essere un modello per l'aristocrazia cittadina.

Il gruppo di Fiamma Tricolore opera sul territorio senese da ormai quasi tre anni, con componenti che fanno politica in città dalla metà degli anni novanta, tanto per rendere nota la grandissima conoscenza che l'italico Signor Rossi ha di noi, appena arrivati in piazza a detta sua.

Nessun manifesto avversario è stato coperto, tantomeno i cartelloni pubblicitari, non è pratica nostra quella di sovrastare le virtù laboriose dei nostri connazionali, ma di esaltarle. Pratica che invece il nostro Rossi dovrebbe andare a ricercare dalle parti di chi, in questa città, vive alle spalle dei cittadini da più di sessant'anni, con un potere mafioso che permea tutti gli strati della società, della cultura e dell'economia, annientando sul nascere ogni voce fuori dal coro con un potere finanziario e politico devastante ed inarrivabile da chiunque, che permette minacce di morte ai nostri danni durante i ripetuti cortei di una dozzina di studenti drogati e non perde occasione per defraudare i senesi di identità, sicurezza e diritti.

Si faccia politica e non diffamazione gratuita, non basta un manifesto messo fuori posto per imputare qualcosa a nomi e cognomi di esponenti cittadini. Se poi vogliamo cominciare il valzer delle querele facciamo pure, servirà solo a dare lavoro ai nostri legali e aumentare il carico di arretrati dei già oberati tribunali nazionali.

 

Gabriele Taddei - Segretario Federale

Siena, 25/03/2008

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Basta lotta di classe. Socialismo nazionale.

Bertinotti a Siena.
Feste di popolo ed adunate oceaniche?
Beh... ciò che abbiamo visto, oltre ad un camioncino bardato di rosso e tantissimi non senesi attorno al cinema Moderno, sono state le solite vasche e tanti turisti lungo il Corso.
A parte le note di colore, quali sono stati i temi del proletario in cachemire?
"Lavoratori", "padroni", "lotta di classe".
Parole che fanno pensare ad una Londra fine Ottocento, fabbriche fumose e miniere di carbone.

Siamo rimasti a queste parole d'ordine?
Dove sono finite le mirabolanti conquiste delle lotte operaie, quelle che mai hanno portato a niente in sessant'anni se non scontri, devastazioni e morti sull'altare del dogma marxista?

I nemici veri non sono certo quelle migliaia di piccoli imprenditori che determinano l'unica spinta creatrice attuale e la spina dorsale di ciò che è rimasto dell'economia nazionale. Il nemico è costituito dalle banche, che strozzano le famiglie con il cappio dei mutui casa, e dagli istituti finanziari internazionali, che smuovono masse monetarie tali da far impallidire non solo i cittadini ma i governi mondiali tutti. Vogliamo parlare del fatto che l'ultimo governo Prodi, quello di cui il Fausto faceva parte, venne riempito di uomini di Goldman Sachs e di altri istituti finanziari internazionali di primo piano? Dove stava la lotta di classe fino a gennaio?
Forse nella poltrona di presidente della Camera dei Deputati.

Lasciamo stare le lotte di classe.
Lasciamo stare i portati materialisti e le dottrine che dividono i popoli in nome dell'economia.
La soluzione ai mali del mondialismo liberale e marxista ha sempre lo stesso nome: sistema organico integrale. Uscire dalle battaglie interclassiste, terminare quel processo criminale creatore di vere e proprie caste all'interno delle società, non meno diverse da quelle delle più retrograde istituzioni terzomondiste, riportando la Nazione ad un'unità di popolo e destino.

Creazione di corporazioni non di classe, non di ruolo lavorativo, ma di filiera produttiva. La perfetta convergenza tra le varie parti del processo produttivo di ogni settore (trasporti, agricolo, alimentare, auto e così via) porta alla semplificazione della filiera stessa, all'eliminazione di passaggi inutili tra la fonte ed il punto vendita, all'aumento dell'efficenza... ma, soprattutto, alla convergenza degli interessi di tutti i lavoratori del comparto produttivo stesso, dirigenti od operai che siano.
Se a questo sistema di larga scala associamo, all'interno delle imprese stesse, un sistema di socializzazione dei mezzi di produzione tra tutti i dipendenti dell'impresa stessa, con salario minimo garantito dal colletto bianco a quello blu e ripartizione di utili e perdite d'esercizio tra tutti, otterremmo la quadratura del cerchio e la fine di ogni scriteriata divisione all'interno della società.
Siamo stanchi di sentir parlare di padroni e lavoratori.

"Divide et impera" dicevano i nostri Padri Romani.
Ma era per gli altri: i nostri Padri erano ben uniti tra loro.

 

Gabriele Taddei - Segretario Federale

Siena, 20/03/2008

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Si fa un gran parlare in questi giorni a Siena della situazione di Piazza San Francesco, invasa dalle auto in sosta.
"Piazza invasa" si dice. "Pavimentazione rovinata" si continua.
D'accordo.
La nostra meravigliosa Siena sarebbe ancor più bella senza l'ingombro delle auto in ogni angolo. Compreso lo spazio antistante San Francesco.
Prima di arrendersi a facili ipocrisie, ci siamo però chiesti: a chi appartengono le auto recentemente messe in sosta all'interno dello spazio recintato nella suddetta piazza?
Risposta: appartengono ai residenti della zona in questione.
Fino al suo rifacimento, la piazza era infatti adibita a parcheggio per le auto degli abitanti nel quartiere: invasa dalle auto, oltre che disseminata di crateri e crepe nell'asfalto. Invivibile.
Ottimo è stato il recente rifacimento. Bellissima l'immagine attuale, anche se da portare a conclusione con il recupero degli spazi verdi.
Come sempre, però, niente venne fatto per sostituire decine e decine (un centinaio?) di posti auto, nonostante le solite, melense promesse del Cenni e della sua giunta. Stessa, identica cosa sarà fatta a breve in Piazza Sant'Agostino.
Non tutti hanno i vostri soldi! Pochi possono permettersi garage che costano come appartamenti e, per 26 sporchissimi euro al mese che la VOSTRA Siena Parcheggi impone, DOVETE dare ai cittadini quel che loro spetta.
Anzi no. Non dovete più.
Questo è il bello delle aziende municipalizzate.
Private quando si parla di stipendi dirigenziali, diritti dei cittadini ed aste di vendita.
Pubbliche quando è necessario ripianare i debiti con i soldi della comunità.

Fiamma Tricolore propone pertanto l'immediata ripubblicizzazione delle aziende municipalizzate e di quelle privatizzate inerenti questioni fondamentali per la cittadinanza (immobili pubblici, parcheggi, gas, energia, rifiuti, acqua) e l'utilizzo completamente gratuito per la prima auto di ogni nucleo familiare residente degli spazi attualmente gestiti dalla Siena parcheggi, nel caso specifico quello in fondo alla scala mobile per gli abitanti della zona di San Francesco e limitrofe.

 

Gabriele Taddei - Segretario Federale

Siena, 19/03/2008

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"Libertà!" "Libertà!", in quanto comandate voi...

Veniamo candidamente a conoscenza dai media cittadini che ieri (17 marzo) si è tenuta in prefettura la "consueta riunione con partiti, forze dell'ordine e comune di Siena" riguardo l'organizzazione delle campagne elettorali per le prossime elezioni politiche.

Allo stesso modo del 2006, questa tornata elettorale ha visto nuovamente il disinteresse da parte delle istituzioni ad invitare il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, sebbene avessimo come tutti richiesto la partecipazione agli eventuali incontri a tema elettorale.

Probabilmente l'essere un partito regolarmente conosciuto e facente parte di un cartello elettorale, quello con La Destra, che conta rappresentanti al Parlamento Europeo ed in entrambe le Camere del Parlamento Italiano, parte delle cinque attuali maggiori forze politiche candidate al governo nazionale non basta a "chi di dovere".
Si dà voce ad associazioni e gruppuscoli di paese, ma non ad una forza politica che dà corpo agli ideali di italiani di ogni età e ceto sociale.

Continuamente si sente ciarlare di democrazia, libertà di pensiero e di parola.
Coloro che ne parlano sono gli stessi che decretano leggi sui reati d'opinione, annientano la libera espressione, negano permessi per la propaganda e tengono al palo forze politiche rappresentanti milioni di italiani.

Ancora un applauso a Siena, che continua a distinguersi per la sua putrescenza.

Ma non fatevi illusioni.
Ci saremo lo stesso.

 

Gabriele Taddei - Segretario Federale

Siena, 18/03/2008

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Eroicamente infami

Leggere le dichiarazioni esaltate del potere cittadino riguardo all'Eroica provoca quantomeno il voltastomaco.
Lo provoca la risposta alla Confcommercio, in cui si parla di lustro cittadino.
Lo provoca la mestizia degli abitanti di quella zona cittadina che doveva essere recuperata e rimessa in corsa, ma che si trova invece prigioniera in casa di giorno, oltre che nelle notti di bivacco.
Lo provoca l'episodio di una nota fioraia, che al lamento per i mancati guadagni nel giorno (insieme a San Valentino) in cui gli esercizi come il suo mandano avanti la baracca per tutto l'anno, si è sentita rispondere dalle divise municipali "prenda i fiori e rizzi una bancarella ai Due Ponti".
Lo provoca quell'ambulanza in soccorso d'emergenza verso Porta Pispini, per la quale le forze dell'ordine non hanno aperto il passaggio di Pantaneto, che è stata costretta a circumnavigare mezza città per prestare cure al povero bisognoso di turno.
Se fossimo cinici potremmo chiederci cosa sarebbe successo in caso di malori gravi, fortunatamente (per le eventuali vittime) i parrucconi cittadini hanno conoscenze particolari anche su qualche nuvoletta.

"Guardare solo al particolare è una logica perdente" dichiarano da Piazza del Campo.
Guardare agli interessi di banche, usurai, appaltatori, palazzinari da villettine miliardarie e mercedes in giardino, mentre il popolo deperisce nella Dittatura del Sorriso è invece una logica vigliacca ed infame, dichiariamo noi.
Vergogna.

 

Gabriele Taddei - Segretario Federale

Siena, 09/03/2008

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Una giunta hollywoodiana

Gli ingredienti ci sono tutti: un'amministrazione pubblica, una banca, un capitale straniero. Sembrerebbe la trama di un thriller degno dei più prestigiosi salotti hollywoodiani, ma non è altro che la realtà in cui sono costretti a vivere i cittadini di Siena, specialmente di Via Pantaneto, una via già ascesa alla ribalta delle cronache per problemi di ordine pubblico. Lungi dall'atteggiarsi a piccoli sceriffi di quartiere, vogliamo porre attenzione su una serie di problemi, anch'essi di primaria importanza, che affliggono questa bistrattata via del centro storico. Interessi privati si mescolano a connivenze dell'amministrazione comunale e allora ecco che, per tutta la giornata dell'otto marzo, la via (e le zone limitrofe) vengono sottratte a chi lì vive e lavora quotidianamente e consegnate all'organizzazione di “una delle manifestazioni sportive più importanti a livello nazionale”, ovvero la corsa ciclistica dell'Eroica che, guarda caso, prende il nome di Montepaschi Eroica. Quest'evento, mascherato da fini solidaristici e di beneficenza, non è che un semplice esempio della prepotenza dell'amministrazione comunale che, quando babbo Monte chiama, è sempre pronta ad obbedire e a dimostrare quell'efficienza di cui nel resto dell'anno si vedono ben poche tracce.
 
E allora si chiudono le strade, via le macchine dei residenti, e chissenefrega degli esercizi commerciali che, per fortuna, ancora resistono in Via Pantaneto.. L'importante è sempre ben apparire di fronte agli occhi dei visitatori esterni, e siamo certi che sulle pagine della Gazzetta dello Sport (altro organizzatore della storica corsa) uscirà un'immagine limpida della nostra città. Ed è una presa in giro anche il “contentino” offerto dal Comune, ovvero la sosta gratuita per i residenti presso il parcheggio coperto di Fontanella, una contromisura necessaria fatta passare quasi come un regalo, ma che fa il verso a quei gesti di ipocrita benevolenza statale ai lavoratori di sovietica memoria... E il Comune vuole bene anche ai suoi commercianti, quei commercianti che saranno costretti a prendere baracca e burattini e ad andarsene dalla zona di Pantaneto, quando sarà ultimato il nuovo centro commerciale sito all'interno della struttura che ospitava il cinema Fiamma. Anche in questo caso è palese la volontà di sviluppo, lo sguardo al futuro che alberga nelle menti dei nostri amministratori, e siamo ciechi noi a non vederlo, siamo in malafede noi nel vedere in questi voli pindarici verso il progresso, solamente un ulteriore favoreggiamento alla disgregazione del già precario tessuto sociale cittadino, per il quale tutti spendono belle parole, ma per il quale in fin dei conti nessuno dei nostri politici fa niente di concreto.
 
Tutto ciò non significa rigettare aprioristicamente ogni forma di spinta verso il futuro, ma ritenendoci fortunati di vivere in una città come Siena, rifiutiamo le logiche “di mercato” e tutte quelle decisioni che vengono prese a danno del cittadino, solamente per compiacere a banche o investitori stranieri che non hanno il minimo interesse a tutelare il singolo senese ed il suo spazio vitale naturale. A tal proposito, non fa male ricordare, visto che ci siamo, anche la faccenda del film di 007 che ha scelto Siena come habitat per le riprese. Anche in questo caso tutti pronti a gridare sissignore, si blocca il traffico, si transennano le strade, si vieta il transito anche ai pedoni, fino ad arrivare al paradosso: mentre le zone dove è stato allestito il set è protetto da fari che illuminano a giorno la zona appena si avvicina qualcuno, chi si trova a passare di notte nel tratto tra Via Pantaneto e Porta Romana la luce deve portarsela appresso, perchè regna il buio più totale. Non era quella una zona a rischio su cui i nostri politici avevano focalizzato l'attenzione?
 
Non ci interessano le risposte, non ci chiediamo neppure a chi giova questa ulteriore svendita della nostra città, perchè la risposta verrebbe naturale. E ancora una volta è il cittadino che deve calare le braghe assoggettandosi alle voglie hollywoodiane della nostra amministrazione, che ritiene di aver a che fare tutto l'anno con delle comparse, con un copione da far rispettare agli attori più o meno protagonisti che si trovano a recitare una parte assegnata da registi arroganti arroccati sulle proprie poltrone.

 

Matteo Cannoni - Segretario sezione di Siena

Siena, 08/03/2008

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Ancora su Sant'Agostino

In risposta all'articolo di Antonio Gigli sul Corriere di Siena.

Si parla di "polemiche sterili" che bloccherebbero i lavori e le ristrutturazioni.
Se avesse (per puro caso s'intende!) letto seriamente il comunicato di Fiamma Tricolore apparso lunedì sullo stesso quotidiano, perchè è a quello che indirettamente si riferisce, avrebbe compreso il desiderio che vi è, anche da parte nostra, di rimettere in sesto una delle aree più belle e bistrattate della nostra Siena.
Consideriamo inoltre che, nella stessa zona, è presente anche il complesso dove risiedono attualmente il Liceo Classico e l'Istituto Magistrale: migliaia di metri quadrati lasciati alla peggiore incuria da decenni, inutilizzate e lasciate al degrado, mentre in città si fa sempre più pressante il problema della casa, con le famiglie senesi costrette a migrare nella provincia più profonda.
Tornando al piazzale di Sant'Agostino, Fiamma Tricolore appoggia senza remore la volontà di ristrutturazione e recupero che si è presentata da parte della giunta, ma questo non significa che si possa accettare un qualsiasi progetto venga portato avanti dal Comune! Prendere decisioni, fare politica, interessarsi della propria città non è contrapporsi e scegliere tra bianco o nero, ma tener conto sia dell'uno che dell'altro in modo che i due colori si compenetrino. Non a caso il simbolo della nostra città...
Il problema non è quindi croccantino o ghiaia, ma il fatto che, ogni volta che si portano avanti opere di questo tipo a Siena, si vuol sempre inserire silenziosamente qualche speculazione a danno dei cittadini. Cosa sono dieci o venti parcheggi? Niente. Ma, di ristrutturazione in ristrutturazione, ne sono stati persi a centinaia, così come sono stati perse centinaia di botteghe artigiane, vinai, negozi di vicinato... vogliamo far notare che tutto questo, tra molto altro, fa parte dell'essenza della nostra Siena. L'anima della città è data prima dalle persone che ci vivono e solo poi dalle sue strutture.
Pertanto: recuperiamo l'incuria di certi quartieri, ma operiamo perchè tutto ciò avvenga favorendo la permanenza dei senesi in città ed il ritorno di quelli della diaspora, senza sottomettere il tutto ai volgari interessi della Siena Parcheggi, peraltro partecipata dal Comune stesso e da "notabili" cittadini.

Si al recupero. No a sfruttamento e speculazione.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Siena, 06/03/2008

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Un Popolo, una Lotta. Socializzazione.

Incrociano le braccia i lavoratori.
Questa volta sono nuovamente gli addetti di TraInservice, a cui si aggiunge lo stato di agitazione dei dipendenti Train. Mancanza di tutele, carenze nell'applicazione dei diritti e scarsità di sicurezza per i cittadini e per i lavoratori stessi.

Le aziende partecipate trovano, nel rapporto tra dirigenti e dipendenti, gli stessi problemi del settore privato: sintomo che il problema non si pone in termini di gestione aziendale, ma di scontro sociale tra le diverse classi lavoratrici. La Storia insegna l'impossibilità nel raggiungimento di compromessi che portino al benessere di tutte le parti: la suddivisione della popolazione in classi economiche provoca naturalmente la difesa ad oltranza degli interessi di parte, a discapito di quelli della res pubblica, della Comunità nella sua interezza.

E' necessario pertanto riportare l'Uomo al centro della questione economica.
E' necessario raggiungere la pace sociale e creare un intero corpo comunitario, estraneo agli interessi di parte ed alla volgare ed inefficente politica del compromesso.
La soluzione pratica non può che essere una: socializzazione delle imprese.
Socializzare cioè i mezzi di produzione tra tutti i lavoratori delle imprese con oltre 50 dipendenti, dotando questi ultimi di un minimo salariale a prescindere dalle mansioni svolte e distribuendo gli utili d'impresa tra tutti i dipendenti dell'impresa stessa.
Ai dirigenti la delineazione delle strategie aziendali, agli impiegati l'amministrazione ed agli operai la produzione. Ma tutti compartecipi dello stesso destino. Senza assistenzialismo deficitario da una parte, senza arroganza padronale dall'altra.
Tutti sulla stessa barca, un Popolo che rema nella stessa direzione.
Solo così è possibile eliminare gli scontri interclasse nel campo del lavoro e realizzare quella giustizia sociale che è alla base di ogni Civiltà degna di questo nome.

Partecipare e far partecipare.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Siena, 04/03/2008

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Si alle riqualificazioni... ma senza speculazioni!

La prossima settimana l'amministrazione comunale si esprimerà sul progetto di riqualificazione degli spazi in Sant'Agostino.
Bene.
Finalmente la giunta si occupa di una delle tante zone della città in cui l'interesse delle istituzioni latita ormai da anni, se non decenni. Restauro delle Logge del Fantastici e dell'intera piazza, decisamente cosa buona e giusta.
Cosa buona e giusta non saranno però gli espedienti utilizzati: da una parte la pavimentazione. Verrà riproposto anche in questa piazza il famigerato "croccantino" utilizzato anche in Fortezza: una vera e propria asfaltatura, che fa molto ordine&pulizia ma che determina un'ulteriore soffocamento della Terra. Niente di nuovo: ancora asfalto da parte degli "ambientalisti" di sinistra.
Altro aspetto, molto più pratico e meno ideale, è quello del parcheggio antistante. Con la solita scusa dell'estetica cittadina, il Comune intende eliminare nuovamente altre decine di posti di sosta all'interno della cinta muraria, provocando ulteriori disagi ai già tanto bistrattati senesi che ancora si ostinano (poveri pazzi!) a vivere intra moenia.
Giusto un paio di centinaia di metri più in basso, poco davanti alla facoltà di giurisprudenza, si trova uno dei faraonici impianti multipiano della Siena Parcheggi.
Sarà un caso?

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Siena, 02/03/2008

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Insieme per la vittoria

Nella serata di ieri si è tenuto a Colle Val d'Elsa il primo incontro programmatico tra il Movimento Sociale Fiamma Tricolore e La Destra. Presenti Gabriele Taddei, segretario federale della provincia di Siena, Matteo Cannoni, segretario di Siena, e Giuliano Sargenti, segretario della sezione colligiana, da una parte ed Italo Marri, ex senatore e coordinatore regionale del partito storaciano.

Con l'obbiettivo di portare avanti una strategia comune nel cammino verso le prossime elezioni, che vedranno i nostri partiti riuniti sotto lo stesso simbolo, sono state ribadite dagli esponenti di entrambi gli schieramenti le linee ideali che ci accomunano: battaglia per il sociale, lotta al precariato lavorativo ed alle privatizzazioni selvagge, disprezzo per assistenzialismo e sprechi pubblici, difesa dei diritti elementari dei cittadini e dell'identità nazionale. Sotto il primario obbiettivo di riportare l'uomo al centro della vita, rendendo nuovamente l'economia dipendente dalla Comunità fuori dal sistema lavora-produci-consuma-muori.

Come sempre nelle piazze!

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Colle Val d'Elsa, 27/02/2008

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Incidenti sul lavoro

Ancora una volta incidenti sul lavoro.
Abituati a ricevere tragiche notizie dal resto della Nazione, ci troviamo negli ultimi tempi a registrare eventi dolorosi anche nella nostra provincia.
Ieri è toccato ai lavoratori di un'azienda di Colle Val d'Elsa, precedentemente in altre zone del senese. Avvenimenti a scarsa frequenza? Problematica a bassa rilevanza per Siena e dintorni?
Non crediamo.
Al basso numero di incidenti avvenuti dobbiamo associare la scarsa presenza industriale che caratterizza il nostro tessuto economico, basato principalmente su altri settori. Settori che, d'altra parte, non sono meno a rischio considerate le numerose vittime e feriti negli ambiti agricolo ed edile.

Le fatalità sono innegabili, la vita di tutti ne è cosparsa.
Morti bianche e feriti sul lavoro avverranno sempre, utopico sarebbe pensare il contrario.
Aspettiamo di conoscere più precisamente le cause dell'esplosione di ieri prima di addossare colpe. Ma non dimentichiamoci che la causa principale degli incidenti sul lavoro risiede in quello che è il grande male della nostra epoca: la logica del profitto a tutti i costi.
Libero mercato, Istituzioni latitanti, sindacati compiacenti e sindacalisti arrivisti, mancanza di controlli cospicui e regolari nel tempo e nessuna considerazione dell'elemento umano, trattato alla stregua di un numero nelle statistiche dei padroni del vapore.

E' necessario riportare l'Uomo al centro del sistema. Realizzare una dipendenza dell'economia al servizio dell'Uomo, per uscire dall'attuale logica contraria, generatrice di lacrime, sangue e precariato.
Sicurezza sul lavoro.
Socializzazione dei mezzi di produzione e delle imprese.
E' un dovere.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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La legge è uguale per tutti, ma per qualcuno lo è di più.


Vergogna.
Ancora un vergognoso piano di monumentalizzazione del Centro Storico da parte del Comune che, con limitazioni talmente ampie da rasentare il ridicolo, vorrebbe eliminare la possibilità di aprire qualsiasi tipo di esercizio di somministrazione all'interno della cerchia muraria.

Nessuna possibilità di apertura nella zona centrale, tantomeno nelle aree più periferiche sempre intra-moenia. Qual'è la possibilità pratica di aprire un nuovo locale che possa garantire un'area fumatori e una per i bambini, oltre alla principale, negli stretti spazi del Centro Storico? Ma, soprattutto, qual'è l'utilità reale di queste (ed altre) richieste aggiuntive? Un'area bambini in un pub o da un vinaio... per quale motivo?
Pertanto ci chiediamo: cui prodest?
Conviene a chi ha già un'attività, ma soprattutto conviene a chi gode di protezioni altolocate e permessi per qualsiasi intervento, anche quello di scavare ambienti sotterranei nel tufo, fin quasi nei bottini o sotto Piazza del Campo.
Niente di nuovo sotto il sole.
La legge è uguale per tutti, ma per qualcuno lo è di più.

L'amministrazione comunale garantisce rendite raccapriccianti a pochi gestori che, nella maggior parte dei casi, risultano inoperosi e senza alcuna verve ma che realizzano inusitati guadagni grazie al solo fatto che godono di una condizione di oligopolio.
In parole povere: i ragazzi possono scegliere tra i soliti 7-8 pub o locali alla sera. O vai lì o stai a casa.

Si toglie a numerosi giovani la possibilità di creare attività dinamiche, si deprime l'economia, si devitalizza ancor più il tessuto cittadino per realizzare quella vivibilità meramente turistica che ha portato città come Venezia al tracollo.

Volete ucciderci, ma non ci riuscirete.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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Più serietà!

"M'illumino di meno".
Non sarebbe meglio agire di più?

Il Comune di Siena, per il quarto anno consecutivo, aderisce all'iniziativa che prevede di spegnere le luci dei monumenti simbolo italiani. Iniziativa lodevolissima, niente da dire.
Niente da dire se non che, invece di certe effimere iniziative, sarebbe molto più utile portare avanti un programma energetico valido.

Come già in passato abbiamo proposto, Fiamma Tricolore chiede l'istaurazione di un nuovo percorso per Siena in questo campo.
Il risparmio energetico non si porta avanti con singole, estemporanee iniziative. Si realizza con proposte pratiche. Sostituzione di lampade ad incandescenza con altre a fluorescenza (73% di risparmio) o con led luminosi (65%), come insegna l'eccellente esempio del paese di Torraca. Introduzione del fotovoltaico nelle strutture pubbliche, vedasi il Progetto Fratello Sole del Blocco Studentesco, riguardo alle scuole. Una campagna informativa capillare per sensibilizzare la popolazione al risparmio energetico nella vita di tutti i giorni, nelle proprie abitazioni e sul luogo del lavoro. Per l'ambiente, per la Nazione e per le finanze delle famiglie.

Più serietà, per favore.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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La giornata dell'indifferenza

Come ogni anno assistiamo al pietoso silenzio osservato non In Ricordo, ma nell'indifferenza più totale, dell'amministrazione comunale e di tutte le forze politiche senesi riguardo alla giornata della Memoria per i Martiri delle Foibe.

Dopo il termine della guerra, per lunghissimi anni, la ventunesima regione d'Italia subì gli orrori dell'occupazione comunista nella più totale complicità della Repubblica Italiana, colpevole di un vergognoso silenzio-assenso riguardo ciò che avveniva ai propri confini.
Decine di migliaia di Italiani di ogni sesso, età, ceto sociale ed appartenenza politica, sperimentarono in un sol colpo la luminosità del sol dell'avvenire. Colonne di nostri connazionali infoibati, bambini legati assieme con filo spinato e gettati vivi in cavità profonde decine di metri, donne inchiodate vive ai tavoli delle proprie case e stuprate per giorni dalle pulsioni di decine di bestie marchiate dalla stella rossa. Da quel pugno di "eroi" che, a guerra finita, uscirono dai boschi dei disertori per saltare sul carro dei vincitori capitalisti e comunisti.

350.000 italiani costretti a lasciare la Loro Terra, che è anche quella di tutti noi, per essere trattati come cani da quella Repubblica Italiana che avrebbe dovuto accoglierli come figli.

Fiamma Tricolore e Blocco Studentesco Siena ricordano, soli, questi martiri.
Ricordano soli, senza l'ipocrisia di quei politicanti che cercano di ingraziarsi i nazionalisti cittadini, che non trovano nemmeno la decenza di utilizzare le proprie posizioni istituzionali per caricare mediaticamente gli eventi formativi della nostra Identità Nazionale.

Istria, Fiume e Dalmazia, nè Slovenia nè Croazia!
Onore ai Martiri della nostra Nazione!
Viva l'Italia!

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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Non chiacchiere: fatti!

Suonano ridicole le dichiarazioni dell'assessore Bianchi riportate dai media cittadini. Ci si arrampica sugli specchi per l'ennesima classifica negativa riguardante Siena, riportata dal maggiore quotidiano economico-finanziario nazionale, il Sole 24Ore.

Oggi si parla di prima posizione assoluta in Italia per livello di tassazione, ma quale novità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando fu la Cgia di Mestre ad incoronarci, anche in quell'occasione, come più tartassati della nazione intera?
E ci siamo già dimenticati degli ultimi primati conquistati? Era del 7 gennaio appena passato la notizia del primo posto per costo dei mutui immobiliari sulla casa, mentre continui nel tempo sono gli studi sugli affitti usurai sia in ottica abitativa che commerciale.

Basta con le ipocrisie. La verità, sotto gli occhi di tutti i senesi da più di un decennio, è che l'amministrazione comunale porta avanti una politica tutta a favore dei poteri forti istituzionali (Università e Chiesa) e privati (quelli di poche, conosciute, famiglie) a scapito del popolo senese. Ma ognuno predica e realizza la politica che preferisce. Si faccia chiarezza però!

Vogliamo fare qualcosa per alleviare la situazione? Ci ripetiamo. Istituiamo un meccanismo di tassazione ICI progressiva: abolizione del tributo sulla prima casa ed applicazione di un fattore moltiplicatorio esponenziale basato sul numero di immobili posseduti, in modo da recuperare il gettito delle prime case da coloro che non hanno alcun problema ad arrivare a fine mese. Oltre a questo si otterrebbe un sicuro vantaggio anche in termini residenziali: non sarebbe più conveniente mantenere proprietà immobiliari sfitte o inutilizzate, favorendo quindi la reimmissione di centinaia di immobili sul mercato sia in locazione che in vendita, generando un auspicabile calo dei prezzi nel settore.

Il bene dei senesi lo si fa colpendo usurai e palazzinari, premendo sulla mafia legalizzata degli affitti e sull'oligarchia dei proprietari immobiliari, di un manipolo di famiglie che detiene la proprietà di migliaia di appartamenti ed esercizi commerciali.

Diamo una corda agli usurai!

 

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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Mutuo Sociale, iniziata la raccolta firme!

Ottimo successo del presidio di sensibilizzazione della Fiamma Tricolore che si è tenuto ieri, sabato, in via Pianigiani.
L'iniziativa ha visto transitare decine di senesi sotto il gazebo da noi allestito, ricevendo numerosi attestati di stima e sinceri ringraziamenti per il nostro impegno sociale.

Ampia soddisfazione pertanto sia per il riscontro ricevuto dalla popolazione che per i risultati delle raccolte firme, imperniate sulla richiesta di gratuità per il parcheggio dell'ospedale e sulla proposta di legge per l'istituzione del Mutuo Sociale.

Quest'ultima in particolare prevede la costituzione di un Istituto regionale per il Mutuo Sociale, capace di costruire case popolari a prezzi ridottissimi grazie all'edificazione su terreni del demanio pubblico e alla progettazione da parte delle facoltà universitarie di urbanistica e architettura. Il Mutuo Sociale mira però, soprattutto, ad eliminare l'usura dell'affitto grazie alla sostituzione dei canoni concordati con una rata di mutuo pari ad un quinto delle entrate familiari mensili, creando la preziosa possibilità di applicare il diritto alla proprietà della casa. Il diritto a lasciare ai propri figli il focolare domestico.

 

 Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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Problema Casa? Basta parole, si passa ai fatti!

Rendiamo noto che sabato mattina dalle 11 alle 15 la Fiamma Tricolore si presenterà alla cittadinanza con un banchetto politico in via Pianigiani, dietro la Chiesa della Madonna delle Nevi.

Si terrà una raccolta firme a favore della proposta di legge regionale per l'istituzione del Mutuo Sociale, contro l'usura dell'affitto e per il diritto alla proprietà della casa. Il Mutuo Sociale prevede la creazione di un Istituto Regionale che costruisca case popolari a prezzo ridotto, grazie alla progettazione da parte delle facoltà universitarie di urbanistica ed architettura e la costruzione su terreni del demanio pubblico. Ma soprattutto l'eliminazione della dittatura degli affitti e dei canoni usurai, cappio al collo delle famiglie ed aspiratore di redditi, e la sua sostituzione con una rata di mutuo (senza interessi!) pari a solo un quinto del reddito familiare, in modo da permettere ai cittadini di diventare proprietari di un bene primario: il focolare domestico.

Riprenderà inoltre la raccolta firme per richiedere la gratuità del parcheggio dell'Ospedale Le Scotte. L'iniziativa, a cui la Fiamma Tricolore ha dato il via lo scorso inverno, riprende dopo l'adesione di numerose altre componenti politiche e non, in modo da abolire un osceno dazio sulla salute. Ignobile e vergognosa, da parte di una sinistra e di una giunta sedicenti sociali, la speculazione sulla sofferenza di chi, in cura o per visita, risulta obbligato a dover sostare in zona.

Con questo banchetto si aprirà inoltre la campagna di tesseramento per l'anno 2008 al Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Invitiamo pertanto tutti i nostri simpatizzanti al ritrovo, in modo da sostenere la nostra militanza e le battaglie ideali che contraddistinguono tutti noi.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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La scuola dell'infanzia alle Scotte

Tanto clamore per un pugno di soldi.
Si ventilavano problemi finanziari, di bilancio, addirittura giuridici per l'esistenza della scuola dell'infanzia delle Scotte. E, allora, le sacrosante proteste dei genitori che da un momento all'altro si son visti togliere da sotto il naso uno dei pochi servizi eccellenti che la città offre.

Il teatrino si svolge magistralmente, da copione: servizio eliminato, proteste popolari ed il Potere che, con magnanimità suprema, ripristina la scuola materna e l'asilo nido.
Con il 33% di aumento mensile sulla retta. 50 euro.
Come dire: 4.200 euro mensili in più nelle casse di un ospedale sovvenzionato dal Monte dei Paschi, 50 euro in meno nei bilanci di 81 famiglie in una congiuntura che già difficilmente permette di arrivare a fine mese.

Mai il servizio è stato realmente in pericolo, la Casta non può permettersi la minima contestazione in una città come Siena. Ci chiediamo soltanto: a quali costi deve far fronte una scuola dell'infanzia per 81 bambini per necessitare di un tale aumento della retta e, quindi, di un totale di 16.200 euro (più, immaginiamo, le sovvenzioni dall'alto) di gestione mensile?

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
 

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Termovalorizzatori, sfruttiamone le capacità!

Con la drammatica situazione campana all'ordine del giorno, ci si è trovati anche a Siena a discutere riguardo la situazione del settore dello smaltimento rifiuti.

Dando atto ad un gestione, una volta tanto, meritevole nella bella addormentata Siena, Fiamma Tricolore si trova pienamente soddisfatta dell'attuale organizzazione provinciale.
Problemi si stanno però affacciando con rapidità all'orizzonte.
L'accorpamento delle 10 Ato toscane in 3 macrostruture porterà, infatti, alcuni risparmi nei costi "di poltrona", ma indubbiamente genererà problemi nella gestione del servizio. Ci troveremo, infatti, assieme a due territori, quello grossetano e quello aretino, in cui la qualità e la conduzione del servizio risultano drammaticamente inferiori a quello senese, in cui l'eccellenza del settore ha portato ad una bassa tassazione che non potrà altrimenti essere mantenuta con la riorganizzazione.

Fiamma Tricolore, a fronte di una situazione di partenza favorevole per Siena, propone quindi: la costruzione di un nuovo termovalorizzatore sul territorio provinciale, da affiancare al già esistente impianto di Poggibonsi, in modo da risolvere i residui problemi ambientali e di smaltimento e realizzare strutture capaci di attrarre parte dei rifiuti dell'Ato allargata, producendo energia capace di coprire il fabbisogno energetico di tutta Siena e provincia (l'impianto di Poggibonsi coprirà quello dell'intera Valdelsa in primavera), favorendo i cittadini interessati grazie a tagli alle bollette elettriche. Secondo: sviluppare il compostaggio, già in buona fase, realizzando la raccolta sistematica dei rifiuti organici anche nei centri storici di Siena e provincia, attualmente scoperti, tramite raccolta giornaliera o cassette ermetiche condominiali di raccolta. Terzo: severi controlli riguardanti trattazione e reimmissione dei rifiuti differenzati nel ciclo produttivo, per non vanificare i positivi risultati della raccolta. Quarto: vasta opera di sensibilizzazione pubblica, diretta a quelle fasce di popolazione insensibili al problema (lavoratori e studenti universitari fuorisede in primis, non colpiti dalle tasse sui rifiuti).

Questo settore, se pianificato correttamente, può apportare non già problemi, ma forti benefici. Sfruttiamone le potenzialità.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
 

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Basta speculazioni sulla casa. L'affitto è USURA!

Ancora una volta leggiamo sui quotidiani senesi sterili comunicati, infarciti di demagogia a buon prezzo, riguardanti il problema casa a Siena. Ancora uggiose proposte di soluzione, volte  a mitigare il costo degli affitti tramite riportini fiscali e assistenzialismo di maniera da parte delle associazioni di settore.

Il problema casa non si risolve tappando qualche buco, ma riportando l'uomo al centro della questione. Partendo dal principio che l'AFFITTO E' USURA, una piaga per i senesi e gli italiani tutti, costretti a dilapidare di mese in mese il frutto del lavoro familiare per pagare un pizzo legalizzato.

E' necessario ripensare il diritto alla casa in termini di diritto ALLA PROPRIETA' della casa. Diritto a possedere quattro dignitose mura, all'interno delle quali costruire una famiglia. Questo si propone il Mutuo Sociale (
www.mutuosociale.org): eliminazione della piaga dell'affitto, costruzione di immobili sui terreni demaniali, corresponsione di una rata di mutuo senza interessi pari ad 1/5 degli introiti mensili della famiglia richiedente.

Le altre proposte di Fiamma Tricolore Siena per risolvere il problema casa: introduzione di un meccanismo ICI con effetto progressivo/moltiplicatore basato sul numero di immobili detenuti in proprietà. Razionalizzazione dei corsi di laurea dell'Università di Siena, con una diminuzione dell'offerta che risulta essere troppo ampia e completamente inutile alle caratteristiche ed al tipo di sviluppo della città. Costruzione di una cittadella universitaria, che non sia "ghetto per studenti" ma luogo di crescita culturale ed abitazione dignitosa per chi studia lontano da casa.

Risulta alquanto ovvio che certe associazioni sindacali di inquilini ed affittuari, al pari degli stessi palazzinari senesi e dei grandi proprietari istituzionali, propongano soluzioni che permettano il mantenimento dello status quo: ogni cittadino che diventa proprietario del proprio focolare domestico è una coltellata che toglie loro di mano uno schiavo.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
 

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Parcheggi all'Ospedale

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, già precursore dell'iniziativa lo scorso inverno, aderisce e collabora alla raccolta firme lanciata dal Mcl per l'abolizione del ticket al parcheggio dell'Ospedale le Scotte.

Mettiamo fin da subito a disposizione le centinaia di firme da noi già raccolte, rinnovando il mai domo impegno nel combattere le politiche antisociali dell'amministrazione comunale e l'avidità del sistema aziendale da essa creato. Non solo si è spogliata Siena di ogni identità: se ne è fatta anche una sanguisuga piena di dazi e gabelle ad ogni angolo, senza nemmeno la vergogna di chiedere un obolo a chi, purtroppo, deve recarsi nelle strutture ospedaliere.

Non si specula sulle disgrazie della gente!

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
 


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Ancora sui parcheggi dell'Ospedale

Veniamo a conoscenza dell'iniziativa dell'Movimento Cristiano dei Lavoratori di intraprendere una raccolta firme contro l'infamità del ticket al parcheggio dell'ospedale e non possiamo che plaudire a tale proposta.

Ricordiamo infatti, senza alcun interesse di primeggiare, come lo scorso inverno Fiamma Tricolore si sia già fatta portatrice di questa richiesta, raccogliendo centinaia di firme nel solo arco di poche settimane, con pubblicazione su tutti gli organi d'informazione cittadina.
Firme snobbate senza vergogna dall'amministrazione comunale.
I nostri governanti, sedicenti sinistrorsi, hanno necessità di speculare anche sulla nostra salute? Non bastano i balzelli a cui quotidianamente siamo sottoposti? Non bastano i miliardi provenienti da fonti bancarie, di cui non dispongono nemmeno le megalopoli mondiali, per amministrare una città di cinquantamila abitanti?
No.
E' necessario anche il misero obolo di chi sta male o va a visitare i propri cari.

Offriamo pertanto la nostra completa collaborazione all'Mcl ed invitiamo i suoi esponenti a contattarci tramite il nostro sito internet, chiedendo cortesia di pubblicazione ai quotidiani senesi, considerata la difficoltà di comunicazione riscontrata con l'Mcl stesso.
 


Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -

ps: Piccola appendice. Notiamo come certe forze destrorse, ben più forti di noi in termini di visibilità mediatica e potenza finanziaria, scopiazzino certi nostri comunicati stampa riguardanti la lotta contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano.
Ci limitiamo ad un risata sarcastica di scherno.
 

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 Siena e il "problema rifiuti"

Leggiamo quest'oggi l'intervista al presidente di Sienambiente Lucia Coccheri, a proposito dell'emergenza rifiuti che attanaglia vaste zone della penisola e della situazione senese.

Vogliamo innanzitutto complimentarci, a quanto risulta dai nostri dati, dell'ottimo lavoro che l'azienda sta portando avanti nel settore di competenza e, in particolare, in alcuni campi come quello del compostaggio.
Il presidente parla, nell'intervista, di una quota della raccolta differenziata che supera il 40% del totale dei rifiuti. Prima di gridare al successo, ma senza alcuna vena polemica, ci chiediamo quanti di questi rifiuti siano realmente riciclati, considerato che la quota dei rifiuti "selezionati" realmente reimmessi nel ciclo produttivo in Italia risulta essere una fetta molto ridotta di quanto raccolto.

Come abbiamo già richiesto in passato nel campo di altri settori, chiediamo una forte virata innovatrice a Siena, la bella addormentata. Non limitiamoci a proseguire per il tranquillo percorso già tracciato da altri: apriamo nuove strade e portiamo in essere quelle proposte in cui l'Italia si trova indietro. Studiamo l'applicazione al nostro territorio di nuovi impianti come il Thor del Cnr e la realizzazione sistematica di impianti di termovalorizzazione dei rifiuti. Quest'ultima unica alternativa alle discariche, in quanto gli impianti di ultima generazione inquinano pochissimo, permettono di recuperare energia da rimettere in rete e  determinano abbattimenti dei casi di tumore, come insegna ad esempio l'esperienza di Bergamo.

Lo spirito non manca a questa città, è solo necessario scuotere un pò la pigrizia che pervade le sue istituzioni e strutture.
Mettiamoci al lavoro.
Per noi e per il futuro del nostro popolo.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -

 

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Salto nel buio

Con l'amara soddisfazione di Cassandra leggiamo una nuova, impietosa classifica stilata dal Sole 24Ore. Il tema della ricerca, ossia la media d'importo dei mutui ipotecari sull'acquisto di abitazioni, vede Siena balzare al primo posto assoluto in Italia. Scontato dire che si tratta di un ben poco invidiabile primato. 

Ma quali sono le cause di tutto ciò?

Essenzialmente due: da una parte l'accentramento delle proprietà immobiliari attorno a pochi soggetti istituzionali e religiosi (Comune, Università, Chiesa cattolica) e di una minuscola minoranza di privati cittadini che dispongono di centinaia di appartamenti, la maggior parte dei quali (soprattutto nel Centro Storico) risultano essere vergognosamente vuoti ed inutilizzati. Dall'altra parte abbiamo l'ormai decennale politica volta a svuotare la città dai senesi a favore di studenti universitari fuorisede, ammassati come topi in angusti locali.

 Come porre rimedio a questa situazione?

Fiamma Tricolore propone quattro azioni principali.

Primo:  Mutuo Sociale per il diritto alla proprietà della casa, che prevede l'eliminazione di ogni canone per le case popolari, che diverrebbero proprietà dell'intestatario tramite un mutuo senza interessi con rate pari ad 1/5 del reddito familiare. Secondo: introduzione di un meccanismo ICI con effetto progressivo/moltiplicatore basato sul numero di immobili detenuti in proprietà. Terzo: razionalizzazione dei corsi di laurea, con una diminuzione dell'offerta che, in alcuni casi, risulta essere di basso livello e completamente inutile alle caratteristiche ed al tipo di sviluppo della città. Quarto: costruzione di una cittadella universitaria, che non sia "ghetto per studenti" ma luogo di crescita culturale ed abitazione dignitosa per chi studia lontano da casa.

Non diritto alla casa.

Ma diritto ALLA PROPRIETA' della casa.

 

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino



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Siena la bella addormentata

Nell'intervista ad un noto assessore comunale, riportata oggi sul Corriere di Siena, torniamo a leggere le solite, scriteriate ipocrisie di paese su questa città addormentata.

Si lamenta, l'assessore in questione, dei tanti treni persi da Siena dal dopoguerra ad oggi. Parla di Ato, infrastrutture stradali e ferroviarie, di A1 e di varie aziende finite male nei decenni. Si lamenta.
Si lamenta come se città, provincia e regione, nonchè parlamentari inviati a Roma, fossero in mano alle opposizioni. Si lamenta senza rammentare che queste istituzioni sono state TUTTE in mano a lui ed ai suoi compagni di partito sin dal dopoguerra. La sua cosidetta "memoria storica" dovrebbe saperlo.

Siena oggi è una bella addormentata, città di second'ordine senza possibilità di sbocchi vitali nè per la comunità nè per le individualità, tenuta a galla soltanto dai miliardi del Mps. Non la risveglierà certo un aereoporto ad uso e consumo dei poteri forti cittadini, che andrà ad oberare sulla già fallimentare e sovrastimata rete aereoportuale italiana, ma un cambio di mentalità ed una pianificazione infrastrutturale seria e decisa.

L'assessore parla di "non subordinare l'uomo alla natura".

Belle parole da parte di chi pretende di subordinare tutto all'economia ed al danaro.

Serietà nei lavori della Siena-Grosseto, rifacimento della Siena-Firenze, collegamenti ferroviari funzionali, scalo merci.
Queste sono le necessità primarie reali per Siena.
Avete dormito per sessant'anni.
Adesso datevi da fare.

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

 

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Basta con la politica "dei Ragionieri"!

Vorremmo fare un appunto alla lettera di David Chiti oggi riportata sul Corriere di Siena.
Il Chiti parla di agganciare i compensi degli amministratori delle aziende pubbliche ed a partecipazione pubblica ai parametri economici raggiunti. Realizzazione pericolosissima.
Ormai da anni il criterio prettamente economicistico è entrato anche nella mentalità delle dirigenze pubbliche, trasformando quelli che un tempo erano diritti garantiti in servizi alla persona. Questo ha portato da una parte al cambiamento di sensibilità nei confronti delle competenze pubbliche (sicurezza, sanità, istruzione, casa, trasporti, ...), sempre meno garantite in quanto non più considerate acquisite; dall'altra ha portato a rettori, presidi universitari e scolastici, direttori sanitari ed ospedalieri, società pubbliche e partecipate di ogni genere che operano alla stregua di manager aziendali in piena regola, operanti per il bene del bilancio piuttosto che per il bene comune. Il tutto con una evidente contaminazione da parte del modello americano.
Stiamo perdendo il vero senso delle cose.
Usciamo da questa grottesca mentalità da ragionieri (con tutto il rispetto per chi ne fa professione) e riportiamo al centro di tutto ciò che realmente ha importanza: l'Uomo ed il mondo in cui vive.




Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -

 

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La ritirata su Ampugnano

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore accoglie con particolare soddisfazione la decisione, intrapresa dal Consiglio Comunale, di cambiare rotta nei confronti dell'ampliamento dell'aereoporto di Ampugnano.
Le ragioni addotte dal Consiglio stesso per questa svolta sembrano essere proprio quelle evidenziate negli ultimi mesi da Fiamma Tricolore, dalle liste civiche e dagli ottimi studi di settore apportati dal Comitato contro l'ampliamento. L'esperienza ci suggerisce che alla Casta senese, per chiamarla con il termine dell'Ascheri, abbia premuto più la sicura ripercussione sui consensi che le reali esigenze cittadine ed ambientali... ma, per gli dei, gioiamo per questa frenata agli interessi dei potentati economico-finanziari.


Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -


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...e chi ci da la luce?!

Tra le deliberazioni della seduta del Consiglio Comunale di ieri (18 dicembre), è stato proposto dall'assessore ai servizi di rete Fiorenzani uno stanziamento per il potenziamento dell'illuminazione del Centro Storico.
Plaudiamo all'intervento, poichè le aree cittadine in cui l'illuminazione notturna si presenta carente sono innumerevoli, anche tra le principali, con evidenti favoreggiamenti alla criminalità crescente.
Vogliamo però essere propositivi e lanciare una proposta a riguardo: perchè non inserire, all'interno del piano pluriennale del settore, accorgimenti in materia di risparmio energetico? Numerose esperienze, lungo la nazione ed oltre, mostrano come si possa abbattere il consumo energetico anche a livello locale: la sostituzione della lampade ad incandescenza con quelle a fluorescenza permette un risparmio del 73%. Altra esperienza è quella del paese laboratorio di Torraca (Salerno), illuminato nella sua interezza da led, con un taglio delle spese per l'illuminazione pubblica pari al 65%. Anche l'introduzione del fotovoltaico nelle strutture pubbliche, capace di trasformarle da consumatrici e produttrici di energia, non ha alcuna spinta a Siena a differenza di altre città. Eppure vi sono anche proposte valide come il Progetto Fratello Sole, proposto dal Blocco Studentesco, in sede di vicepresidenza della Consulta provinciale.
Torniamo ad essere avanguardia, torniamo a rendere Siena faro ed esempio d'innovazione.



Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -

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Sport invernali: Siena affronta la discesa libera...in qualità della vita!

Come tutti gli anni, puntuale come un orologio, è arrivato il pagellino del "Sole 24Ore" sulla qualità della vita. Come tutti gli anni, puntuale come un orologio, è arrivato l'ennesimo segno del Malgoverno della Casta che ammorba la città.
Arretramento nelle classifiche di tutti i settori: tenore di vita, lavoro, ordine pubblico. Stazionari nei servizi (ma 43esimi in Italia) e nel tempo libero.

Di fronte a studi come questo cadono tutti i merletti del sindaco Cenni e della sua giunta: la 47ma posizione in Italia per tenore di vita, ad esempio, traduce uno dei più alti livelli di reddito pro-capite nella penisola in ciò che realmente è: un innalzamento innaturale dovuto alla presenza del Mps e non un reale reddito per i cittadini, che si trovano nelle stesse condizioni di milioni di italiani costretti a tirare la cinghia a metà mese. Ma anche la 26ma posizione in materia di ordine pubblico non garantisce quella tranquillità eccelsa cui eravamo abituati fino a pochissimi anni fa: vogliamo ricordare i frequenti stupri e violenze avvenute continuamente negli ultimi anni ed il rapido diffondersi della criminalità di origine immigratoria, che sta esplodendo in tutta la sua radicalità? Senza entrare nel merito del mondo del lavoro, della solidarietà e delle possibilità di socializzazione.

La domanda sorge spontanea: sarebbe questa la meravigliosa città modello idealizzata dall'amministrazione comunale? Una città in rapido declino in tutti i settori della vita quotidiana?
Qualcuno dimentica che in Palazzo Comunale, oltre al più famoso, esiste, seppur rovinato e scrostato, anche un altro affresco di Ambrogio Lorenzetti: il Malgoverno.



Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -

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SOSTENIAMO CASA D'ITALIA PRATI!

La Federazione senese della Fiamma Tricolore appoggia gli inquilini di Casa d'Italia Prati e gli abitanti dell'omonimo quartiere romano nella difesa degli spazi riacquistati alla cittadinanza.

Il 25 giugno 2007, in via Valadier 37, è stato occupato un palazzo di proprietà della SIAE, inutilizzato da tempo. Con sovrumani sforzi finanziari e realizzativi, i militanti di Roma hanno reso agli abitanti del quartiere Prati, e messo a loro disposizione, questo palazzo nella forma di 27 appartamenti, nuova casa per 70 inquilini, 18 minori e 4 invalidi; un Laboratorio Artistico con galleria d'arte, una Palestra Popolare e un Cineforum.

 In una città dove decine di migliaia di famiglie si trovano sotto sfratto e in una situazione del tutto simile a quella di Siena, dove migliaia di appartamenti si trovano inutilizzati da anni aggravando la crisi sociale ed il mercato dei prezzi immobiliari, la Fiamma Tricolore si trova ancora una volta dalla parte degli italiani, contro la dittatura del libero mercato e della finanza.

 Questa mattina, in tutte le città d'Italia, si sono contemporaneamente svolte azioni di protesta contro le sedi nazionali e locali della SIAE. In allegato i volantini riguardanti Siena.

Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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BESLAN: noi non dimentichiamo!

Il 1 settembre 2004 veniva consumato uno degli atti terroristici più vigliacchi della storia. Un commando ceceno, al soldo della finanza internazionale e dei lucratori occidentali, occupava una scuola elementare nella povera Repubblica dell'Ossezia del Nord, appartenente alla Federazione Russa, e dopo aver preso in ostaggio bambini e genitori si dava a dimostrazioni di efferatezza atte a piegare le autorità.
I terroristi torturavano e uccidevano gli ostaggi a più riprese. Figli sotto gli occhi dei genitori, madri e padri sotto gli occhi dei figli.
Di quell'inferno, di cui solo poco e transitoriamente è apparso sui media, molti bambini portano ancora tracce profonde e indelebili, sia fisiche che mentali, e hanno bisogno di essere recuperati alla vita. In Francia è nato un organismo la «Coordination Solidarité Enfants Martyrs de Beslan» con la quale abbiamo deciso di collaborare. Questa organizzazione si limita ad adottare a distanza quei bambini non tanto per inviare loro denaro quanto per trasmettere affetto.

La Federazione senese della Fiamma Tricolore, da sempre sensibile a queste cause, ha inviato questa settimana numerosi pacchi per i bambini del Beslan, contenenti giocattoli, materiale contradaiolo e dolci tipici senesi. I doni arriveranno in concomitanza con le festività del Natale di rito ortodosso, che coincide con l'Epifania cattolica, e pensiamo possano servire non certo a risolvere i gravi problemi di questi bambini, ma almeno a donare loro un sorriso e una piccola carezza.


Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione di Siena -



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La lenta agonia di Siena

Veniamo con preoccupazione a conoscenza, dopo la chiusura del Cinema Fiamma in Pantaneto, dell'intenzione anche da parte del Cinema Moderno di chiudere i battenti.

Niente da eccepire nei confronti delle scelte commerciali dei rispettivi proprietari, in quanto sicuramente più informati di noi riguardo alla situazione finanziaria delle proprie attività.
La preoccupazione, oltre alla tristezza per la perdita di quelli che sono due pezzi di storia senese, risiede nell'ulteriore cancellazione di altri due spazi di socialità e ritrovo popolare nell'ambito cittadino. Insieme alla futura dipartita del glorioso Rino Dauss-Artemio Franchi, allo spostamento di istituzioni e servizi ai limiti delle periferie (Vigili del Fuoco, Provincia... ed in futuro Questura? Tribunale?), alla politica anti-residenti perpetrata nel Centro Storico ed ai mille piccoli problemi caricati sulle spalle dei cittadini, Siena sta imboccando sempre più speditamente la strada fallimentare già intrapresa da tempo in città simili, come Bologna o, peggio, Venezia.
Musei a cielo aperto in mano a turisti e studenti universitari.
Con i residenti relegati nelle fredde periferie all'americana.
In tante città i nodi son già venuti al pettine... vogliamo imboccare un'altra strada oppure compiere gli errori già commessi da altri?

Due ampi spazi sono stati appena rimessi in gioco: evitiamo di accellerare la distruzione del tessuto sociale e mettere sul lastrico i commercianti, evitiamo di fare favori a speculatori immobiliari e grande distribuzione.
Rendiamoli alla Comunità.



Gabriele Taddei - Segretario Federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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Ricomincia il teatrino

Come da manuale le maggiori parti in causa nella vicenda-aereoporto si accapigliano, portando avanti il dibattito secondo quel copione che siamo stati abituati a seguire in tutte le situazioni di progettazione infrastrutturale sul territorio italiano degli ultimi anni. Un Comitato civico che apporta documenti e studi di settore sui danni certi che l'ampliamento comporterà a livello sanitario, economico, sociale ed ambientale. Potentati finanziari ed "eminenti" personaggi del mondo della cultura, dell'arte e dell'informazione che magnificano i progetti, deridendo la popolazione con retorica ideologica basata sull'adorazione di quella, ormai vetusta, idea di sviluppo che sta portando al capolinea l'intero pianeta. Le istituzioni che gigioneggiano, appoggiate ad entrambi gli schieramenti. Il fronte nazionale di associazioni e centri di potere di estrema sinistra che strumentalizza la questione, facendone l'ennesimo fronte di battaglia per quel "no a tutto" che paralizza la nazione da più di venti anni.
 
Una commedia delle parti, pari a quella che si verifica in molte altre località del nostro paese, che ci lascia esterrefatti per come Siena possa essere caduta di livello e stile a tal punto.
Tutto questo fa soltanto il gioco di finanza e speculatori da una parte, che vedono il campo della politica ingombro solo di tematiche ideologiche e pertanto non pericolose al progetto, dall'altra quello degli associazionismi sinistra-verdi nel campo del proselitismo.
 
Un solo attore è assente nella questione: le necessità di Siena e del suo territorio.
Abbiamo bisogno di collegamenti reali, di un rifacimento completo della Siena-Firenze, di avviare seriamente i lavori della Siena-Grosseto, di strutture ferroviarie efficenti che ci mettano in relazione con il resto della penisola, di uno scalo merci funzionale che elimini il trasporto su gomma.
Vogliamo collegamenti, lavoro ed efficenza.
Ne abbiamo abbastanza delle vetrinette per turisti e parrucconi dello spettacolo italiota, della città a misura di alte personalità straniere e illustri mezzecalzette mentre il tessuto comunitario si sfalda ed il disagio giovanile la fa da padrone.
 
E' ora di finirla con le manie di grandeur di biscazzieri di terz'ordine, con le mani immerse nell'oro delle banche e abbracci ai palazzinari romani!
 
 
 
Gabriele Taddei - Segretario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino
 
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Secondo Congresso Provinciale della Fiamma a Siena

Nella giornata di ieri si è svolto il congresso cittadino per il rinnovo delle cariche locali del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
Alla presenza di Romolo Paolinelli, segretario federale di Firenze, si sono svolte le votazioni che, dopo il dimissionario Giovanni Camusso, hanno sancito l'elezione di Gabriele Taddei alla carica di segretario federale per la provincia di Siena. Sono altresì stati confermati nelle rispettive posizioni Matteo Cannoni, alla carica di segretario cittadino, e Giuliano Sargenti, alla segreteria della sezione di Colle Val d'Elsa.


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...Di nuovo il problema casa. Mutuo Sociale subito!

Nuovamente le cronache cittadine si occupano del problema casa, con la recente assegnazione di 120 alloggi a canone concordato. Le fonti istituzionali parlando di tutela per le famiglie e risoluzione delle problematiche per le fasce sociali meno abbienti.
La verità è che il canone concordato, così come l'attuale normativa riguardante le case popolari, risulta essere soltanto un artifizio ideato per la mancanza di inziativa e di volontà solutiva da parte delle istituzioni, dal Comune fino al Governo nazionale.
Il problema casa è giunto ad un punto di non ritorno: è ormai possibile affrontarlo e risolverlo soltanto attraverso proposte in rottura con il conservatorismo dello status quo attuale.
Le risposte di Fiamma Tricolore sono due.
Primo: tassazione progressiva ed esponenziale degli immobili, in modo da obbligare i proprietari di centinaia e centinaia di immobili sfitti ed inutilizzati da anni, soprattutto nel centro storico, a vendere o mettere sul mercato degli affitti tali strutture, sgonfiando la bolla speculativa ed il mercato dei prezzi.
Secondo: Mutuo Sociale. Ossia costruzione di case popolari sui terreni del demanio pubblico, con progettazione affidata alle Università tramite le facoltà di architettura e urbanistica. Unico modo di risolvere il problema casa: in tal modo i costi sono drasticamente abbattuti, mentre i cittadini, tramite un'agenzia regionale per il Mutuo Sociale, possono divenire finalmente proprietari della prima casa attraverso una rata di pagamento pari al massimo di 1/5 delle entrate familiari mensili. (Ulteriori informazioni sul Mutuo Sociale all'indirizzo: www.mutuosociale.org).
I problemi si affrontano con soluzioni innovative, non obbligando i senesi e gli italiani a svenarsi per una vita intera con affitti o canoni, pozzo senza fondo incapace di assicurare alle famiglie un solido tetto sopra la testa.
L'AFFITTO E' USURA.



Gabriele Taddei - Commissario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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Sull'ampliamento dell'Aeroporto di Ampugnano

La vicenda riguardante l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano continua a tenere banco nel dibattito politico cittadino, non senza qualche sorpresa più o meno attesa. Come la sortita del sindaco Masi di Sovicille, riportata quest'oggi sui quotidiani, che pare essersi svegliato soltanto a tre giorni dal corteo di protesta che attraverserà le vie di Siena.

Il problema del caso Ampugnano risiede certamente, come sostengono le più variegate forze politiche senesi, nella mancanza di chiarezza del progetto del fondo Galaxy. Fondo che ha presentato un piano industriale delineante le prospettive future in termini di voli e passeggeri del mostro in via di realizzazione, ma che non ha altrettanto trattato due questioni fondamentali: come si arriva a tale risultato e come proseguirà la struttura aereoportuale dopo il 2013, anno in cui il fondo Galaxy terminerà la sua esistenza.

Questo da un punto di vista prettamente economico-finanziario, che esplicita alquanto chiaramente come la struttura abbia un'importanza eminentemente speculativa. A favore di quelle strutture di potere politico e finanziario, che fanno il bello ed il cattivo tempo da decenni, e di quei "soliti noti" accaparratori di appalti pubblici.
D'altro canto quale può essere l'utilità di una struttura come quella prospettata in un'area come quella Toscana, saturata già da due città maggiori (Firenze e Pisa) a cui si va ad aggiungere il già autorizzato ampliamento dell'aereporto di Grosseto?
Quale può essere l'utilità di 150.000 mq di cemento a fronte di una popolazione provinciale di poco più di due centinaia di migliaia di residenti?
Una provincia, vogliamo ricordarlo, completamente annichilita nei collegamenti con l'esterno, dove un viaggio in treno da Siena a Firenze richiede un'ora e mezza di viaggio a fronte di una distanza di sessanta chilometri.
Non vogliamo parlare nuovamente di una Siena-Grosseto imbalsamata da decenni o di una Siena-Firenze costellata non di buche, ma di veri e propri crateri. Non vogliamo nemmeno trattare del trasporto su gomma, obbligato a passare da questi tratti (in molto casi pericolosissimi) a causa delle ancor peggiori condizioni delle ferrovie, per le quali la città non ha nemmeno uno scalo merci a disposizione. Ma come non farlo? E come non pensare ai danni all'ecosistema che tale struttura apporterà ad uno dei 20 ecosistemi più rappresentativi della biodiversità mediterranea, nonchè alla fonte del Luco, approvigionamento per l'intera città? Il Comitato contro l'aereoporto di Ampugnano ha condotto ottimi studi riguardo all'intera vicenda e alle conseguenze ambientali che tale costruzione apporterà. Dovrebbero essere talmente pesanti da annichilire, ma a poco sembra che valga il grido di dolore della Madre Terra, che attraversa il globo terracqueo in questi anni.

Non si vergognano i nostri rappresentanti cittadini quando, in occasione delle visite di personalità del mondo politico, culturale, artistico e sportivo, si trovano a presentare in modo tanto fatiscente l'arrivo nella nostra città?
Oppure la funzionalità del nascente aereoporto è proprio questa?
Vetrina per ricchi e potenti alle porte del gioiello medievale?
A quale costo?


Gabriele Taddei - Commissario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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Edilizia a Siena. Preoccupazioni.

Leggiamo quest'oggi le dichiarazioni di Lorenzo Brenci, capogruppo DS in consiglio comunale, riguardo alla questione dell'edificio lineare.
Evitando la polemica, che non ci riguarda, tra questi stantii governanti e le Liste Civiche, vogliamo far notare al Brenci stesso (che parla di mancanze di argomenti da parte delle opposizioni) che, nei confronti dell'ennesima mostruosità urbanistica creata dal malgoverno senese, di argomenti ve ne siano a bizzeffe. A partire dalla cementificazione di una delle fasce verdi che (sempre meno grazie a loro) contornano Siena, per proseguire con il completamento della distruzione del piazzale della stazione, uno dei pochi spazi aperti della città, già devastato precedentemente con la costruzione del parcheggio sotterraneo.
Per terminare con l'aspetto più preoccupante: ossia le problematiche che comporterà l'istallazione di un nuovo, abnorme supermercato a ridosso del centro storico. Il quale, con la collaborazione del già esistente in Piazza Matteotti e del nuovo mostro in probabile preparazione nell'ormai ex cinema Fiamma, getterà sul lastrico i resti delle botteghe e del piccolo commercio senese. Ancora una volta a favore dei potentati economici e del precariato lavorativo.



Gabriele Taddei - Commissario federale
Matteo Cannoni - Segretario cittadino

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O la borsa o la casa. Il problema abitativo a Siena

Mentre una classifica stilata da un quotidiano poche settimane fa indicava Siena come una delle città più care d'Italia relativamente al costo degli affitti, oggi l'Arcat mostra come questo primato sia mantenuto anche in una classifica limitata alla Regione Toscana. E non c'è molto di cui vantarsi nell'essersi conquistato il podio nella categoria "contratti affitto atipici".
La situazione a Siena è in realtà ben oltre le già nere tinte dipinte dagli organi di stampa poichè, come le recenti indagini della Guardia di Finanza hanno dimostrato, la maggior parte degli affitti (già di per se cari) è gravata di una consistente percentuale in "nero" aggiunta al prezzo legale indicato nel contratto.
Gli affitti di oggi non sono altro che un'adattamento del vecchio "o la borsa o la vita": "o la borsa o la casa".

La casa, bene primario la cui proprietà dovrebbe essere garantita dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ha assunto negli anni un significato diverso da quello di tetto sicuro ove costruire la propria vita e quella famigliare: è divenuto un bene di scambio soggetto a regole di mercato e sempre più preda di inflazioni e rincari, principalmente dovuti alla speculazione di pochi.
La bolla immobiliare che è venuta a crearsi negli ultimi dieci anni ha dimensioni spropositate e poche famiglie si contendono moli impressionanti di appartamenti nel centro storico: alcuni vengono affittati, per lo più a studenti che hanno un bisogno quasi disperato di un alloggio vicino alle facoltà universitarie, altri vengono lasciati sgombri al fine di far crescere ancora la domanda di "mattoni" e di conseguenza di far aumentare il prezzo degli immobili stessi.
Insomma, la casa ha assunto il medesimo valore delle azioni quotate in borsa, con la differenza che senza azioni di una S.p.a. qualsiasi si vive benissimo, senza casa invece si muore.

Altro punto focale della questione casa a Siena è quello studentesco: i proprietari preferiscono affittare agli studenti, magari ammassandone un numero inusitato in ogni appartamento pur di poter applicare tariffe maggiori, piuttosto che dare casa ad una famiglia senese che si vede costretta (anche di fronte alla crescita sproporzionata dei costi rispetto ai servizi realmente forniti) a lasciare la città.

La Fiamma, da parte sua, avrebbe una soluzione alla questione ma dubitiamo sinceramente che il Comune voglia perdere i suoi "grandi elettori" e sponsor in nome del bene della comunità intera.
D'altronde è più importante la vita nei salotti della Siena bene piuttosto che impegnarsi in una battaglia, quella per il diritto alla casa, che vada contro gli interessi di pochi (ma ricchi) piuttosto che dalla parte dei molti che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese con uno stipendio del tutto inadeguato ai costi della vita moderna.

La Fiamma chiede che il Comune prenda una posizione netta contro i grandi proprietari immobiliari, che nel resto d'Italia sarebbero chiamati col ben poco lusinghiero titolo di palazzinari, applicando una severa tassazione progressiva sulla casa.
Chiediamo che l'ICI venga abolita sulla prima casa e che la tassazione degli immobili avvenga gradualmente dalla seconda proprietà in su, aumentando di livello progressivamente tanti più immobili possiede ogni singolo proprietario.
Chiediamo che gli appartamenti e gli immobili sfitti da almeno sette anni vengano espropriati dal Comune dietro corresponsione al proprietario del prezzo di mercato che l'immobile aveva al momento dell'ultima occupazione dell'immobile stesso e che tali ambienti siano poi venduti dal Comune ai cittadini senesi ed alle giovani coppie, con tassi ad interessi zero e mutuo fornito dal Comune stesso attingendo ai fondi che ogni anno la Fondazione MPS versa al Comune, e che al momento restano investiti ed inutilizzati.
Chiediamo inoltre che venga creato un canone di abitabilità stabilito in base alla metratura reale, calcolando il quale si possa definire il numero massimo di persone che possono abitare in un medesimo appartamento: questo permetterebbe di limitare il fenomeno del sovraffollamento del centro che porta disagi tanto ai senesi quanto agli studenti che si troverebbero a vivere in condizioni decisamente più umane.

L'applicazione di queste poche proposte porterebbe a diversi risultati, tra i quali:
- scoppio della bolla immobiliare che strozza i cittadini, costringendoli a pagare centinaia di migliaia di euro per appartamenti che in qualunque altra parte del mondo costerebbero almeno la metà;
- permettere alle famiglie di non migrare verso centri minori della provincia e mantenere saldo il tessuto sociale e la solidarietà che Siena, grazie all'unità popolare che le Contrade mantengono,  mostra di averecome forse nessun altro centro in Italia;
- permettere a tutti di avere una casa di proprietà senza imbarcarsi in avventure, che certo non hanno lieto fine, con mutui bancari applicati secondo le regole dello strozzinaggio;
- favorire una presenza studentesca meno invasiva e più partecipativa, con affitti umani e condizioni migliori di abitabilità;
- far si che divenga proibitiva la proprietà di molti immobili, che tornerebbero nelle mani dei cittadini e non dei soliti, e pochi, noti che fanno del mercato immobiliare il proprio strumento di ricchezza.

In ultimo, chiediamo agli elettori della sinistra attualmente al governo della città cosa sia veramente di "sinistra": pretendere che tutti i cittadini abbiano il diritto alla proprietà della casa senza dover pagare cifre proibitive ed affitti da usura (come la Fiamma chiede) oppure permettere a pochi grandi proprietari di dettare legge sulla vita di tutti i cittadini unicamente per il proprio tornaconto personale?


Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
www.fiammasiena.tk

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Sulle dichiarazioni dell'Ass. Anatrini a proposito di immigrati ed immigrazione

La dichiarazione allarmante di Fiorenza Anatrini "Gli stranieri non sono più solo una risorsa per il nostro sistema produttivo, sono una realtà importante per il futuro economico e sociale della nostra provincia" ci porta a fare una riflessione generale.
Di per se questa sentenza è un invito allo sfruttamento: indicare negli stranieri una risorsa per il sistema produttivo mostra chiaramente una concezione di fondo legata allo sfruttamento capitalistico delle risorse umane, concetto che dovrebbe essere avulso dalle logiche della sinistra e che invece ne è parte integrante.
La puntualizzazione successiva, che getta ulteriore (e proverbiale) carne al fuoco, è decisamente peggiore: con i tassi di disoccupazione che si registrano in Italia, sarebbe necessario pensare a come risolvere prima il problema della mancanza di lavoro per gli italiani, piuttosto che suggerire agli imprenditori di usare manodopera non sindacalizzata (quale quella immigrata), spesso "assunta" in nero (basti pensare ai continui controlli presso aziende e cantieri edili) e quindi esente da tassazione, e soprattutto priva di qualsiasi tutela.
Che la sinistra poi abbia sempre pensato agli immigrati come a strumenti politici, è un dato di fatto.
Lo dimostrano il disastro burocratico della Turco-Napolitano e l'ultima proposta di legge a riguardo del fenomeno migratorio dove si propongono la cittadinanza breve (manovra esclusivamente concepita per ottenere in tempi relativamente corti una nuova base elettorale) e, dulcis in fundo lo scandalo supremo: per la prima volta dall'inizio del secolo è caduto l'unico comma che, da sempre, è rimasto invariato in tutte le leggi varate su questo tema, ovvero l'assenza di precedenti penali per la richiesta della cittadinanza.
Dunque la sinistra vuole tutti gli immigrati, siano essi pregiudicati nei loro Paesi d'origine o meno, dimostrando che non importa la qualità degli uomini che si apprestano a vivere nel nostro Paese quanto la massa (che di per se, proprio in quanto massa, è manovrabile).

 Ed i cittadini ringraziano, specialmente alla luce dei dati sulla popolazione carceraria che al 30% circa è composta da extracomunitari.

Nemmeno Siena sfugge dalle logiche del pensiero che, mi si permetta il gioco di parole, assume toni davvero "sinistri".
Si parla di apporti culturali e di multi-culturalità quando in realtà, ed il caso della moschea di Colle lo dimostra ampiamente, si tratta di imposizioni a cui la gente puntualmente si oppone.
Quale sarebbe il multiculturalismo proposto?
L'adeguarsi degli immigrati alle usanze italiane? Oppure l'adeguarsi degli italiani alle usanze degli stranieri, come sempre più spesso accade (ed il caso di Colle è ancora una volta sintomatico).
Oppure la sinistra crede davvero nel modello multirazziale alla francese, oppure quello inglese,  oppure ancora a quello americano?
Forse i signori della sinistra si sono dimenticati gli scontri nelle banlieux, gli scontri razziali (parola tabù!) di Bristol, Birmingham ed altre città del Regno Unito, i ghetti dove le diverse comunità etnico/culturali sono segregate nelle metropoli d'oltreoceano?

Siamo stufi di sentire parlare di questa sinistra che si pone come baluardo dell'immigrazione sregolata in base a principi del politicamente corretto senza pensare alle enormi conseguenze a livello culturale, etnico e sociale per la nostra terra.
Siamo sinceramente stufi di questa sinistra che propone sistemi di pensiero basati su falsa carità tinta di buonismo che in realtà servono solo a celare logiche di sfruttamento politico e sociale.

Ma si sa, a questa sinistra, fatta di parole d'ordine e manifesti di propaganda, non si interessa del pensiero dei cittadini. Semmai concepisce il cittadino come animale da scheda elettorale e poco più.
E' ora che la cittadinanza, così come gli italiani in genere, aprano gli occhi e si rendano conto di chi hanno votato, consegnando il proprio futuro e quello dei propri figli nelle mani di chi non vuole il bene dello Stato e della Comunità ma pensa esclusivamente ai propri tornaconto economici ed elettorali.


Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

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Malafrasca? Solita malaparata per i senesi

Il comune ha stabilito che l'ex scuola elementare diverrà centro di accoglienza e formazione per gli immigrati che andranno a fornire manodopera nel settore edilizio.
Seppure ci stia a cuore, specialmente vista e considerata la spaventosa percentuale di morti sul lavoro che annualmente avvengono in Italia, la questione della sicurezza sul lavoro non possiamo fare a meno di chiederci se non sarebbe stato meglio destinare tali ambienti ad un utilizzo da parte di tutta la cittadinanza senese e non esclusivamente di stranieri.
I locali di Malafrasca, data la penuria di strutture di accoglienza per anziani e bambini, avrebbero dovuto essere trasformati in un centro di promozione sociale per venire incontro alle esigenze di tutti i senesi.
I costi proibitivi degli asili nido, le liste d'attesa per potervi mandare i propri figli, i costi delle case di riposo...avrebbero potuto essere azzerati con un semplice cambio di destinazione.

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore propone che tali locali vengano destinati al 50% all'accoglienza di anziani e nella percentuale rimanente ad un asilo per l'infanzia, così da permettere alle due categorie più bistrattate nella società turbocapitalista (in quanto categorie assolutamente improduttive) di trovare luoghi dove passare serenamente ed in compagnia le giornate per gli uni, e luoghi sicuri dove giocare e crescere durante i turni lavorativi dei genitori per gli altri.

Chiediamo che tale struttura, ed i fondi ad essa riservati, vengano dunque messi a disposizione di tutta la cittadinanza italiana e senese e che venga creata una situazione di “mutuo soccorso” civile in cui gli anziani (che rappresentano il patrimonio culturale e di saggezza) abbiano la possibilità, con l'ausilio di personale specializzato, di infondere le loro esperienze ai più piccoli.
Questo permetterebbe di:

  • fornire un servizio di “nido” e “materna” gratuito per i figli di lavoratori con reddito inferiore ai quindicimila euro annui, gestito da personale tanto volontario (anziani) quanto specializzato;

  • di creare posti di lavoro per giovani neolaureati (scienze dell'educazione, pedagogia, etc);

  • permettere ad anziani e pensionati di avere luoghi di ritrovo adatti e specialmente di infondere il patrimonio enorme di cui sono custodi ai più piccoli: la tradizione locale;

Una volta di più la Fiamma dimostra con i fatti, di essere l'unica partito che si pone in difesa della fasce disagiate, mentre la solita sinistra fatta di proclami elettorali e parole d'ordine di convenienza dimentica la propria base socialista e popolare in nome del tornaconto economico e d'immagine politicamente corretta.

Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

 

Matteo Cannoni
Segretario Sezione Siena MSFT

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Sulle pensiline ultra-tecnologiche alle fermate degli autobus

Riportiamo dal sito internet "Siena News":
 

A Siena l'arredo urbano si rinnova con comode e moderne pensiline
(SIENA - SIENA)
È in corso l’installazione delle nuove pensiline lungo le strade di Siena. La città infatti si sta dotando di 140 moderne strutture coperte ed accessoriate, 46 in più rispetto alle vecchie. Circa la metà delle nuove pensiline è dotata di un impianto di illuminazione indipendente alimentato a pannelli solari.
“Il progetto – dice l’Assessore all’Urbanistica Fabio Minuti – rientra a pieno titolo nell’impegno che l’amministrazione ha assunto, al fine di migliorare l’arredo urbano e la fruizione dei servizi pubblici. L’intento è senza dubbio importante, richiesto ed atteso dalla cittadinanza”.
Le nuove strutture, rispetto alle precedenti, risaltano per la loro luminosità, essendo in gran parte di cristallo infrangibile, inoltre su ognuna di queste è riportato il numero della fermata ed il nome del luogo che la identifica. Tutte le nuove pensiline sono corredate di arredo, con panchine e cestini porta-rifiuti integrati. Il lavoro di installazione delle nuove pensiline si concluderà nel gennaio 2008.
La ditta fornitrice è la Ipas di Torino, che ha stipulato con il Comune di Siena un contratto della durata di dieci anni, durante i quali resta affidato alla ditta stessa anche il mantenimento della pulizia delle pensiline.
L’affidamento è avvenuto tramite una gara d’appalto e dopo la costituzione di una commissione esaminatrice apposita composta da soggetti diversi, come l’Ufficio Contratti, l’Ufficio Gare e Appalti, l’Ufficio Edilizia e Concessioni, l’Ufficio Mobilità, la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici, un consulente esterno per il Comune di Siena e Siena Mobilità Scarl.

 

01/03/2007 17.42.00


La Fiamma Tricolore vuole ringraziare sentitamente l'Assessore Minuti e tutta la giunta per l'ottimo lavoro svolto con queste pensiline ultratecnologiche, degne della migliore città hi-tech.
Questo si, fa di Siena una città degna d'Europa.
Gradiremmo però sapere quanti cittadini saranno in grado di notare la splendida illuminazione così futurista, ed azzarderemmo quasi Star Trekkiana, vista e considerata la scarsissima copertura del territorio da parte dei mezzi pubblici in orari serali e notturni.

Invece che spendere denaro pubblico per modernizzare centoquaranta (140!!!)  pensiline siamo dell'opinione che sarebbe stato senz'altro più utile potenziare il servizio pubblico aumentando le corse degli autobus,specialmente negli orari serali e notturni.
L'aumento delle corse (e così pure delle tratte da e per la periferia più immediata) avrebbe prodotto alcuni risultati, tra i quali vorremmo citare:

- riduzione del traffico diurno in città: dei semplici autobus che congiungessero i parcheggi in Pescaia e Massetana con il centro servirebbero a tutti i pendolari e decongestionerebbero il centro;
- riduzione del traffico serale e notturno che rende invivibile, ad esempio, la zona della Lizza, durante tutta la settimana ma in special modo durante i fine settimana;
- riduzione delle spese del cittadino visto e considerato che un servizio pubblico frequente e puntuale creerebbe un'alternativa utile ai continui salassi operati dalla Sienaparcheggi alle tasche dei senesi.

Questi sono alcuni piccoli progressi che contribuirebbero a rendere più vivibile la città, ma capiamo bene che la contemplazione ammirata delle pensiline spaziali renderà sicuramente più felice il cittadino senese.
Detto questo, ci chiediamo se oltre al servizio d'illuminazione a pannelli solari, le pensiline siano anche dotate di teletrasporto: unico mezzo per poter raggiungere dopo le 21 l'ospedale delle Scotte.

C'è bisogno del dottor Spock, altro che mezzi pubblici!

Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

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I cittadini di Colle subiscono stupro politico da parte della maggioranza.

La Moschea verrà ampliata: così ha deciso la commissione edilizia del comune di colle su richiesta della stessa comunità islamica.
Come se non bastassero i 3200 metri di superficie della struttura, di cui 576 al coperto, si è deciso un ulteriore ingrandimento della struttura.
Andando contro a tutte le regole della democrazia un'altro capitolo della farsa "moschea a Colle" è stato scritto dal solo pugno della maggioranza al governo del comune che si erige così, in modo ormai palese, a oligarchia contro l'interesse e, peggio, dei diritti dei cittadini colligiani.

Una domanda sorge spontanea: chi governa colle? I cittadini o la sparuta comunità islamica formata totalmente da stranieri?

La risposta non è scontata come sembrerebbe dato che una comunità che a Colle non supera i dieci/quindici elementi nel giorno di preghiera tiene in scacco l'intera cittadinanza grazie al pugno di ferro di un Sindaco connivente e di una maggioranza prona davanti alla volontà di procacciarsi un futuro elettorato allogeno regolarizzato.
Ancora una volta, come se si sentisse la necessità di ulteriori prove, la maggioranza del consiglio comunale impone scelte che i cittadini sono obbligati a subire.

Siamo sinceramente stufi di sentire la nenia tediosa pronunciata dal signor Brogioni basata sul "noi costruiamo il centro islamico, se non siete d'accordo ne possiamo anche parlare ma tanto decidiamo noi e voi non avete voce in capitolo.": questo va contro ogni regola della politica.
Ma forse nel principato autonomo di Colle le regole della repubblica italiana non valgono.
Quale sarà la prossima mossa del Sindaco? Far tacere le campane della chiesa dell'Abbadia per non urtare la sensibilità degli islamici? Proibire le festività religiose tradizionalmente italiane per andare incontro alle esigenze degli stranieri ospiti a Colle? Vietare la vendita della carne suina o degli alcolici? Oppure proclamare il venerdì, giorno di preghiera islamica, come festività ufficiale della città in vece della domenica?

Questa maggioranza non rappresenta altri che se stessa .
Una volta di più chiediamo le immediate dimissioni del sindaco e di tutta la maggioranza, la convocazione di immediate elezioni e il blocco istantaneo e repentino dei lavori presso il cantiere del centro islamico, nonché la revocazione immediata dei permessi edilizi.
Inoltre pretendiamo che
1) il progetto venga rivisto integralmente e che venga sviluppato in base alle reali esigenze di una comunità decisamente limitata e numericamente irrisoria
2) che tale progetto sia interamente finanziato così come la costruzione del centro dalla stessa comunità islamica e non tramite fondi pubblici
3) che il centro venga costruito in zona periferica e non residenziale
4) che la costruzione abbia un impatto eco-ambientale decisamente basso ed aderente al tipico panorama toscano.
5) che i finanziamenti precedentemente messi a disposizione della costruzione del centro islamico siano utilizzati per la costruzione di centri per anziani ed asili nido pubblici e gratuiti.

I cittadini di Colle non possono (e non devono!) subire le decisioni che altri prendono per loro.

Non si tratta di scontro di civiltà: si tratta dell'assassinio del buon senso.

Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

Giuliano Sargenti
Segretario Sezione Val d'Elsa MSFT

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02/02/2007 Sulle dichiarazioni del Sindaco di Colle.

Apprendiamo da Il Cittadino Oggi che il sindaco di Colle, Brogioni, sta valutando l'ipotesi di effettuare una denuncia riguardo alla contestazione presso il Municipio.
Questa contestazione, del tutto pacifica, è nata da una situazione che il sindaco ha creato e poi fomentato: la maggioranza ha infatti modificato la successione dei punti all'ordine del giorno per far si che il tema "Moschea" fosse trattato con la minor presenza possibile di pubblico, destinandolo ad un'ora tarda invece che al terzo punto come dal suddetto ordine invece era previsto.
La reazione dei cittadini, così come delle forze politiche ed associative presenti, è stata normale e pure contenuta vista la situazione: si è palesemente cercato di compiere il dibattito (per altro durato pochissimi minuti) senza pubblico e senza contraddittorio; e come al solito si è ribadita l'imposizione di continuare sulla strada intrapresa fino ad ora.
La sospensione della seduta è stato un atto dovuto ed assolutamente necessario per dare un segnale forte alla maggioranza: deve finire il clima di autoritarismo imposto da Brogioni e compagni.
I cittadini non hanno il diritto di manifestare la loro contrarietà alle imposizioni della giunta: ne hanno il dovere!
E visto che lo strumento "dialogo" risulta impossibile da utilizzare visto il muro innalzato dalla maggioranza, l'unico strumento rimasto a disposizione dei cittadini è la contestazione, pure dura e senza quartiere, visti i mezzucci utilizzati per allontanare i colligiani dalle questioni politiche che li interessano direttamente.

Ricordiamo poi al sindaco che esiste una differenza enorme tra l'autorevolezza di cui si vorrebbe mascherare e l'autoritarismo di cui invece si rende artefice.

Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

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02/02/2007 Contestazione al Municipio di Colle


Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha partecipato ieri sera alla contestazione di fronte al Comune di Colle organizzata dal Comitato Civico.
La situazione che si è creata in città sta diventando, giorno dopo giorno, insostenibile: il sindaco ha innalzato una barricata tra se stesso ed i cittadini che dovrebbe rappresentare.
Ha perso il sostegno di molti (ormai ex) compagni e si è alienato in modo totale e definitivo il sostegno dei moderati come hanno in modo esaustivo dimostrato la riunione all'Abbadia e così pure la contestazione di ieri al municipio. Le uniche risposte che il signor sindaco riesce a dare alla cittadinanza sono filtrate dal burocratese tipico di chi si arrocca su posizioni errate ma che non vuole (o non può per esigenze di immagine di partito) fare passi indietro.
La fiamma ribadisce il suo "NO" secco alla moschea nelle modalità e luoghi imposti dal comune e soprattutto manifesta la sua contrarietà all'atteggiamento della maggioranza che ha imposto una decisione per meri fini elettorali e propagandistici.
E, una volta di più ribadiamo che non si tratta di presunti "scontri di civiltà" o della volontà di negare ai fedeli dell'Islam la possibilità di professare il proprio credo.

La Fiamma tricolore chiede che:

  • siano immediatamente bloccati i lavori di costruzione del cantiere e vengano cominciate indagini sulla partenza in ritardo rispetto ai termini di legge per non perdere il diritto alle elargizioni della fondazione Mps;

  • sia ripristinato il progetto del parco pubblico con strutture adatte alla fruizione di famiglie, bambini ed anziani;

  • i fondi del comune vengano utilizzati per la costruzione di asili e strutture ricettive per anziani, categorie che (in quanto improduttive e fondamentalmente inutili nella società capitalista) non vengono tutelate ne tanto meno ricordate dai politici o sedicenti tali;

  • una zona periferica e non residenziale venga concessa alla comunità islamica di colle con normale canone d'affitto , e non simbolici comodati d'uso a prezzi ridicoli per 99 anni.

  • che qualsiasi costruzione o edificio venga progettato a spese della comunità islamica e che da essa sia finanziato interamente.

  • che tale edificio rispetti le imposizioni del piano regolatore ma sopratutto l'impatto ambientale. La costruzione dovrà obbligatoriamente rimanere all'interno di quei canoni che hanno fatto del paesaggio toscano una cartolina di bellezza naturale: escludendo dunque mostruosità edilizie in cemento e cristallo, minareti e quant'altro non rientri nel panorama architettonico tradizionale.

Lo caratura politica della maggioranza DS al comune è evidentemente in difetto: non esiste dialogo con i cittadini, le soluzioni ritenute idonee dalla maggioranza vengono imposte senza consultare i diretti interessati, i fondi pubblici spesi per progetti inutili dal punto di vista pubblico e sociale.
Il Sindaco, così come i consiglieri di maggioranza, dovrebbero per amore verso Colle, rassegnare le proprie dimissioni con effetto immediato ed indire elezioni che possano porre fine alla pantomima che da troppo tempo tiene banco sulle cronache locali, nazionali e soprattutto in città.

Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

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10/01/2007 Sulla Moschea di Colle Val d'Elsa

Una delegazione del Movimento Sociale ieri sera ha partecipato all'incontro tra il Sindaco di Colle, l'Imam e la popolazione della Badia ove dovrebbe sorgere la Moschea.

E' assolutamente impensabile che l'amministrazione comunale di Colle (la passata del Sindaco Spinelli e quella attuale) utilizzi fondi pubblici diretti ed indiretti nella costruzione di un edificio di nessuna rilevanza pubblica.
Il Sindaco, nell'incontro di ieri ha ribadito come egli debba "difendere i diritti di tutti". Esternazione decisamente ridicola quando egli dimostra di ritenere più importanti i presunti diritti di una comunità sparuta (quella islamica, che conterebbe su circa 300 partecipanti in parte residenti a Colle) formata per lo più da stranieri, a discapito dei diritti dei Colligiani (che sono oltre 14.000).
L'amministrazione preferisce andare alla ricerca di fantasie esotiche di multiculturalità e multietnicità piuttosto che risolvere i reali problemi dei veri cittadini di Colle, quelli che lo sono per sangue, per tradizione, per Storia.

Il Sindaco ed i suoi sodali, piuttosto che cercare un dialogo tra la popolazione e la comunità islamica, hanno preferito imporre una decisione dall'alto decidendo autonomamente di assegnare un intero parco pubblico alla gestione privata di una sparuta comunità: dunque ha cancellato il diritto dei cittadini di usufruire di un servizio per renderlo privato ed a disposizione di pochi. E poco contano le dichiarazioni, come quelle di ieri sera, in cui si sosteneva che la gestione del centro islamico sarà duplice: dei cittadini (dunque per lo più di cultura cristiana e religione cattolica) e dei fedeli dell'Islam. Questa si chiama propaganda spicciola ed è più fantascientifica della trama di un libro di Isaac Asimov.
Un edificio che avrà estensione di 3200mq , di cui 576 di superficie coperta è decisamente fuori misura per una comunità tanto piccola.
Che l'amministrazione comunale voglia entrare nei libri di storia per l'estrema magnanimità? Oppure cerca, avendo ben presenti i trend di immigrazione attuali e futuri, di accaparrarsi i voti di extracomunitari ed immigrati per garantirsi altri anni di governo nella città?
Colle deve rimanere dei Colligiani: è impensabile che una qualsiasi amministrazione, qualunque sia il colore politico, si permetta di rendere elementi allogeni alla nostra società padroni di diritti a casa nostra che nemmeno i colligiani hanno.

La Fiamma, d'impostazione laica ma non laicista, non chiede che la Moschea non venga costruita a priori.
Chiediamo che i lavori nell'attuale cantiere vengano bloccati immediatamente e revocati i permessi concessi; che venga creato una apposita commissione formata da membri italiani della cittadinanza e dell'amministrazione comunale che cominci, ex novo, ad elaborare un piano per risolvere la questione senza abusi di potere.
Chiediamo che venga ripristinato lo spazio di verde pubblico del parco per lo meno nella medesima situazione in cui si presentava prima dell'apertura del cantiere e che successivamente si cominci un'opera di miglioramento dei servizi legati al parco stesso.
Chiediamo che venga garantito il diritto a professare la propria fede per i musulmani ma in un edificio di misura adeguata ai numeri reali della comunità e  che la costruzione sia finanziata esclusivamente dai membri stessi della comunità e non con i soldi pubblici, ne tanto meno che venga costruita su terreno comunale o demaniale con canoni di comodato d'uso ridicoli e fittizi.
Pretendiamo che la costruzione rispetti i canoni dei piani regolatori e che abbia un impatto eco-ambientale (cosa che l'attuale progetto invece non contempla tra minareti e cupole di cemento e cristallo) molto basso e non venga collocato in area urbana o residenziale.
In ultimo chiediamo le dimissioni del sindaco e della maggioranza al consiglio, nonchè la convocazione di elezioni nel minor tempo possibile, data la manifesta impossibilità di questi soggetti a rappresentare la totalità dei cittadini.

L'amministrazione, in perfetta linea di continuità con i compagni di partito che occupano gli scranni del Governo italiano, dimostra ancora una volta l'ipocrisia del centrosinistra che in campagna elettorale si è autoproclamato garante dei diritti, per poi tradire proprio quelle classi che aveva giurato di difendere.

Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

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10/01/2007 Contro il Ticket Pronto Soccorso

E' notizia dell'8 gennaio che presso il Policlinico le Scotte è stato avviato il pagamento del ticket per usufruire del servizio di Pronto Soccorso.
Il Movimento Sociale ritiene iniquo il provvedimento del Governo che ha dato il via a questa ulteriore forma di vessazione a discapito del cittadino e soprattutto delle frange più deboli della popolazione.
Il Governo di centrosinistra ha, una volta di più, dimostrato come la campagna elettorale di aprile basata su concetti populisti e demagogici in difesa delle classi deboli sia ben diversa dalla realtà della pratica politica di tale schieramento.
La Regione non certo ha smentito il trend preso dal Governo, anzi, ha reso palese l'intento di sfruttare ed abusare di quella classe di indigenti che a parole vorrebbe difendere.
La tassazione tramite ticket dei codici bianchi ed azzurri, comprese le fasce di popolazione che ne sarebbero esenti secondo i termini di legge, non fa altro che aggravare la situazione di disagio economico dei meno abbienti: pensionati, anziani, bambini ed adolescenti che sono in percentuale i maggiori utenti del servizio di Pronto Soccorso, risultano ancora una volta non tutelati, anzi bistrattati dalle istituzioni.
Con questo provvedimento si vorrebbe limitare l'uso del Pronto Soccorso ai soli casi di reale necessità. In realtà si è creata un'ulteriore forma di esazione fiscale ai danni di quanti non sono di interesse "politico" ai fini del voto.
Invece che modernizzare il sistema sanitario delle ASL e dei cosiddetti "medici curanti, del tutto inadeguato rispetto ai tempi correnti, si pensa a fare cassa.
Il Movimento Sociale chiede che venga immediatamente bloccato il provvedimento di esazione del ticket ospedaliero per tutti  i cittadini (indipendentemente dal codice di urgenza); che la Regione concentri la propria attenzione sul sistema fallimentare dei "medici curanti" le cui liste di pazienti sono interminabili; che la Regione riformi immediatamente la situazione delle ASL e dei suddetti medici curanti i cui orari di ricevimento limitati, così come il lavoro in cliniche o doppi studi privati, facilitano la creazione di superlavoro per ospedali e Pronto Soccorso.


Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
 

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09/11/2006 Sul crollo di via Formichi

Ad otto giorni dalla frana che ha colpito il cantiere situato in via Formichi, la Federazione di Siena del Movimento Sociale Fiamma Tricolore esprime la più totale solidarietà nei confronti delle famiglie costrette a lasciare le proprie case per via del crollo.

E’ a dir poco vergognoso che questi cittadini ancora non sappiano quale futuro li attenda e quale invece si prospetti per le loro abitazioni: se siano o meno danneggiate, se siano sicure e quindi nuovamente abitabili…e soprattutto, cosa di primaria importanza, quando queste torneranno nuovamente (e definitivamente) agibili.

Sono intervenuti il sindaco, il prefetto, le forze dell’ordine, i reparti speciali dei vigili del fuoco, ma ancora nessuno ha saputo dire con certezza agli abitanti quando potranno tornare in peno possesso dei propri averi e delle proprie abitazioni.

L’ormai famigerato “piano di sicurezza” tarda ad arrivare mentre invece il tempo scorre inesorabile e nessuno pare avere troppa fretta, dato che per la sola rimozione delle due auto precipitate nel burrone causato dal crollo si è dovuto aspettare una settimana.

E tutto questo mentre i cittadini non possono mettere piede nelle proprie case, mentre… lo fa qualcun altro. Le famiglie così sono costrette anche a subire l’onta del saccheggio nelle proprie abitazioni ad opera di sciacalli e topi d’appartamento: oltre al danno la beffa!

Quando finiranno questi disagi?

Rivolgiamo tale domanda all’amministrazione comunale, che non ci sembra così titubante quando deve concedere il nullaosta per nuove costruzioni, senza badare troppo al fatto che si stia costruendo su terreni di riporto, quando invece pare che conti solo il favorire lo sviluppo della città incrementando così il meccanismo della speculazione edilizia in favore di imprese che, a quanto pare, vengono poi lasciate in balìa di se stesse.

Chi ha fatto i rilevamenti nel terreno?

Chi ha garantito che quel terreno fosse sicuro e al riparo da eventuali frane?

Dove erano, prima, tutti quei periti che sono spuntati dopo il crollo? Che chi ha sbagliato paghi.

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore pretende il rispetto assoluto per il territorio a fronte dell’espansione del cemento, e soprattutto il rispetto per chi in quelle case ha vissuto e dovrà vivere.

Purtroppo Siena è nei primi posti nella graduatoria dei costi di case e affitti, dovrebbe venire da se che la sicurezza e la stabilità delle abitazioni siano garantite: non sembra essere così.

La Fiamma chiede all’amministrazione comunale di vigilare accuratamente sui terreni cosiddetti edificabili per evitare che in futuro si ripetano episodi similari, ricordando a chi ha causato ciò che solamente il giorno festivo ha evitato conseguenze ben più gravi! 

 

Matteo Cannoni

Segretario sezione “Siena” MSFT

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28/10/2006 Inizia la raccolta firme all'Ospedale

Ha avuto inizio ieri, 28 Ottobre, la raccolta firme per far si che il parcheggio, gestito dalla SienaParcheggi s.p.a. presso le Scotte, diventi libero e gratuito per tutti gli utenti dell'Ospedale (visitatori o lavoratori che siano).
Un banchetto di raccolta firme e sensibilizzazione è stato allestito proprio di fronte al parcheggio stesso attirando numerosi interessati.
Seppur l'iniziativa non sia che al suo inizio, ci sentiamo di poter dire che la risposta della gente è stata, senza dubbio, ottima: in poche ore sono state raccolte infatti oltre 100 firme.
Tutti gli utenti del parcheggio si sono lamentati della costrizione al pagamento ad una società privata per potersi garantire il diritto di andare in ospedale, chi per esami diagnostici, chi per una visita ad un parente infermo, chi per lavoro.
In barba alle divisioni ed agli schemi precostituiti ed ideologici molti cittadini, seppur animati da differenti vedute politiche,  hanno speso qualche secondo per appoggiare un'iniziativa che va oltre al colore politico e che interessa tutti quanti, andando specialmente a vantaggio degli strati più deboli e vessati della società.
In un sistema dove "pagare" è  l'unico modo per ottenere ciò di cui si ha bisogno e necessità, alziamo la voce contro una situazione che lentamente sta divenendo insostenibile.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, chiede una volta di più al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di intervenire, togliendo l'area del parcheggio delle Scotte dalla gestione della SienaParcheggi, riconsegnandolo ai suoi proprietari di diritto: i cittadini.

Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

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20/10/2006 Il prezzo della Vergogna

Anche la vergogna ha un prezzo: 60 centesimi l'ora.
La SienaParcheggi chiede tale pagamento perchè i cittadini possano avvalersi del diritto alla salute.
Visitare i propri cari malati, recarsi in ospedale per un controllo clinico, lavorare alle Scotte (magari con contratti a tempo determinato e salari bassi) e dover pagare il parcheggio: ecco, hanno tassato il dolore, hanno tassato la sofferenza, hanno tassato pure uno stipendio già magro.
Come può una s.p.a. arrogarsi il potere di porre dazi su un diritto sancito dalla costituzione e dalla legge? Come può un'Amministrazione comunale attenta ai bisogni della gente concedere tale diritto?

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, chiede all'Amministrazione di far tornare pubblico quel parcheggio, togliendolo dalla gestione privata della SienaParcheggi ed annuncia che come settimana scorsa, oggi e domani sarà presente presso l'ospedale per portare la propria solidarietà a chi è costretto a pagare per veder realizzato un proprio diritto.
Informiamo inoltre che da settimana prossima la Fiamma inizierà a raccogliere firme per una petizione popolare affinchè il parcheggio alle Scotte diventi libero e gratuito per tutti coloro che si devono recare all'ospedale.

Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

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13/10/2006 Parcheggi all'ospedale: 60centesimi di vergogna! 

 

Con il presente comunicato annunciamo che il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, da oggi e con cadenza regolare, manifesterà con presidi e volantinaggi davanti al parcheggio “pubblico” dell’Ospedale.

Mettiamo la parola “pubblico” tra virgolette, perché  di pubblico quella struttura non ha nulla: la SienaParcheggi spa chiede un obolo di 60 centesimi all’ora per permettere ai cittadini di recarsi in ospedale.

Il problema dei parcheggi a Siena è grave, ma ancora più grave è che un’impresa sia in grado di speculare sul dolore delle famiglie, dei parenti dei malati e di chi si reca all’ospedale per un qualsiasi controllo clinico.
In una società civile è impensabile che il diritto alla salute venga fatto oggetto di sovrattasse da aziende, siano esse private, partecipate o comunali.

Da oggi, e fino a quando la situazione non verrà risolta, la Fiamma si farà carico di alzare la voce su questo tema e di veicolare la protesta dei cittadini: chiediamo a tutti coloro che si sentono disgustati dalla speculazione sul dolore di mandare e-mail di protesta all’indirizzo: fiammasiena@altervista.org e di telefonare direttamente alla Segreteria dell’assessore Minuti al numero 0577292299 chiedendo che l’area torni ad essere realmente pubblica.


Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore chiede al Sindaco ed all’Amministrazione di aprire le pratiche necessarie al ritorno della suddetta area sotto controllo Comunale e di rendere la struttura del parcheggio completamente libera e gratuita, facendosi così garante della libertà dei cittadini dal giogo cui erano stati costretti.

Giovanni Camusso

Segretario Federale MSFT

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12/10/2006 Fiamma Siena su affitti e sfratti

Al riguardo degli sfratti avvenuti in questi giorni, si parla di pratiche burocratiche mancanti, ma è chiaro a tutti dove invece si collochi il problema: gli affitti calcolati secondo i canoni imposti dal Comune sono solo un specchio per le allodole.
La sinistra istituzionale, che tanto si vanta di garantire i diritti delle classi disagiate e delle frange più deboli, dimostra una volta di più di fare orecchie da mercante alle giuste richieste degli strati umili della società, nonché di ogni normale cittadino che non abbia stipendi a quattro zeri.
Gli affitti reali, ovvero il prezzo pagato al proprietario dell’immobile affittato, vengono per lo meno raddoppiati: il canone calcolato dal Comune viene presentato come il “prezzo di base” su cui poi caricare un prezzo personale stabilito dal padrone di casa. Per di più, la soglia di povertà riportata oggi su tutti i giornali, è collocata attorno ai 900 euro mensili: stipendio che precari ed operai raramente raggiungono.
Almeno la metà dello stipendio viene assorbito dall’affitto reale: solo con il pagamento delle bollette si va in rosso, per la felicità delle banche che possono applicare i tassi disumani sui conti scoperti.
Le case popolari per il senese restano un miraggio, considerando che la graduatoria per l’assegnazione di quegli alloggi vede come migliori classificati molti (troppi) extracomunitari che si vedono garantito un diritto di preferenza rispetto alle famiglie che per prime dovrebbero avere accesso alle strutture popolari: gli italiani.
La situazione è ormai divenuta insostenibile nel centro storico, quando è lampante che i proprietari degli immobili preferiscono ammucchiare studenti fuori sede in sei, sette o anche otto persone per appartamento su cui possono lucrare senza problemi di denunce o di regolarizzazione.
Ed i prezzi, data la sempre crescente domanda, non fanno che aumentare. Chiaramente a discapito dei senesi, per non parlare delle condizioni di vita degli studenti.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore chiede al Sindaco ed al Consiglio Comunale di

  • Istituire un organo di vigilanza realmente funzionale e pratico che si preoccupi di vigilare sulle condizioni di abitabilità degli appartamenti nel centro di Siena, in collaborazione con la Polizia Municipale e la Guardia di Finanza. Questo organismo dovrebbe stabilire un canone di “densità di popolamento” di ogni immobile basato sui metri quadri cosiddetti “calpestabili” oltre il quale, tramite controlli serrati e a campionamento, stabilire multe pari al quadruplo di una mensilità d’affitto a carico del proprietario di casa che superi il numero di inquilini massimo calcolato con il suddetto procedimento che vengano ancora raddoppiate in caso di contratti “in nero”, oltre chiaramente ai normali procedimenti amministrativi per perseguire questo tipo di pratica. I tavoli di concertazione volti alla calmierazione dei prezzi avvenuti fino ad ora con le associazioni studentesche e degli inquilini si sono dimostrati, nei fatti, fallimentari.

  • Operare un blocco immediato dei prezzi e imporre ai piccoli/medi/grandi proprietari prezzi di vendita ribassati e calmierati.

  • Porre al primo posto nell’assegnazione dei punteggi per le graduatorie per l’affidamento delle case popolari la nazionalità italiana.

  • Di farsi carico presso la regione di avvallare ed adottare la proposta di creazione di un Istituto Regionale per il Mutuo Sociale ( http://www.mutuosociale.org ) che si occupi della costruzione di edilizia popolare su terreni demaniali e della vendita a prezzi di costo, prelevando un canone fisso pari ad un quinto delle entrate totali di ogni nucleo famigliare. La proprietà della casa è un diritto, costringere famiglie all’affitto è usura.

La Fiamma, dunque, si schiera al fianco dei cittadini costretti a pagare affitti da capogiro ed al fianco delle famiglie che si trovano sotto condizione di sfratto proprio a causa di questo muro di gomma che viene innalzato dai proprietari per garantirsi un incessante arricchimento, dissanguando chi ha il diritto (sancito dalla costituzione) di avere una casa.
 
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

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11/10/2006 Fiamma Siena sul problema casa

E’ notizia di stamani che Casa d’Italia Boccea, a Roma, ha subito lo sgombero.
Dieci famiglie italiane, con bambini al seguito, si sono ritrovate nella notte a dover abbandonare gli appartamenti occupati data l’impossibilità di avere una casa di proprietà per i prezzi troppo elevati della capitale. Gettati per la strada, senza il minimo rimorso dalla giunta Veltroni che più che pensare all’interesse dei cittadini, si occupa creare aborti edilizi i cui costi sono stati spropositati e di ben poco aiuto alle frange meno abbienti della città: Ara Pacis, Auditorium, Casa del Jazz, Nuvola di Fuksas etc etc.

Mentre a Roma il Comune presta attenzione all’emergenza abitativa risolvendola tramite sfratti e sgomberi come quello subito questa notte dalle famiglie italiane che vivevano a Casa d’Italia Boccea, anche a Siena si affaccia il problema casa.
E’ sotto gli occhi di tutti infatti la gravità della situazione in città, dove le famiglie di nuova costituzione, gli anziani e le frange meno abbienti sono costrette a lasciare la città dirette in provincia a causa dei prezzi sempre più elevati e della politica dell’ “affitto ad ogni costo” con cui i proprietari salassano le tasche dei cittadini.

Il mercato immobiliare è dominato da lobbies di potere di pochi proprietari e speculatori che, incuranti dell’attaccamento dei cittadini alle lastre della città, preferiscono il guadagno e l’applicare prezzi da usura all’interesse pubblico e soprattutto al mantenimento del tessuto sociale che Siena, a differenza della stragrande maggioranza delle città italiane, ancora mantiene.
Affitti alle stelle e prezzi d’acquisto proibitivi: ecco l’amore dimostrato dai piccoli e grandi proprietari immobiliari alla città cui debbono la vita.
E come testimonia la disavventura della giovane madre sfrattata con i suoi tre figli ed il marito e quella della famiglia di S.Miniato, le dichiarazioni “pre campagna elettorale” non sono state seguite da provvedimenti reali.
Il sindaco Cenni, il 19 Gennaio 2006, dalle righe di un articolo di giornale aveva dichiarato che nessuno sfrattato sia mai rimasto senza un tetto dal 2001 ad oggi (Cittadino Oggi, articolo “Manichini impiccati contro il caro affitti”): bene, che il Sindaco mantenga quanto detto dimostrandolo con i fatti e trovando nel minor tempo possibile un’abitazione a questa famiglia.

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, stufo di vedere come i cittadini italiani siano costretti a lasciare la propria città natale a causa della volontà d’arricchimento di pochi, si esprime con fermezza contro queste lobbies e contro la situazione grave in cui versa il cosiddetto “problema casa” in città.
Chiediamo dunque al Comune di Siena di intervenire con un atto di forza calmierando i prezzi di vendita e monitorando tutti gli immobili che risultino sfitti o disabitati da 5 anni, ponendo sovrattasse progressive sull’ICI  in base al numero di appartamenti posseduti  e multe che rendano proibitivo il possedere case a scopo speculativo, maggiorate qualora le suddette strutture siano disabitate da lunghi periodi.
La proprietà della casa è un diritto per il cittadino, ed è dovere dello Stato e delle amministrazioni locali garantire che questo diritto venga garantito, nonostante gruppi di pressione che si arrogano il potere di concedere o meno la possibilità di avere un tetto.
Siena deve appartiene ai suoi cittadini, non a chi lucra sulla vita altrui.
L’affitto è usura. Diritto alla proprietà di una casa per tutti!

Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT

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11/10/2006 Aggiornamenti dopo lo sgombero di Casa d'Italia Boccea

In questo momento ORE 13.20 le famiglie sgombrate con la forza da CASADITALIA Boccea (un palazzo che prima dell'occupazione messa in atto da 10 famiglie italiane era abbandonato da 26 anni!), hanno attuato un blocco stradale di Via di Boccea.
Le famiglie si trovano ora sedute sull' asfalto mentre si cerca di portare alla ragione le forze dell'ordine intenzionate ad interrompere con delle cariche il blocco stradale.
Presenti sul posto a difesa delle famiglie, i militanti della Fiamma Tricolore e il Consigliere Comunale Luca Gramazio.

La circolazione è bloccata su tutta via di Boccea e sull'adiacente Grande Raccordo Anulare

Nel frattempo in campidoglio è stata interrotta la seduta del consiglio comunale da una delegazione di famiglie di occupanti. Sono stati allontanati con la forza dopo aver insultato i consiglieri di maggioranza e aver lanciato numerosi volantini.
Grandi assenti: Il sindaco Veltroni e il Prefetto Serra.

Coordinamento delle OSA
Occupazione Scopo Abitativo

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11/10/2006 Sgomberata Casa d'Italia Boccea

Questa mattina, 11 ottobre 2006, all'alba, è stata sgombrata l'occupazione di CASADITALIA Boccea.
10 Famiglie italiane che avevano trovato alloggio in un palazzo abbandonato da 26 anni, sono state sgombrate con la forza. Colti di sorpresa nel sonno, senza preavviso, bambini, donne, anziani e disabili hanno trovato i solerti agenti di polizia alla porta.
Bene, la strada ora aspetta queste famiglie. Tutto questo per far valere il diritto di un proprietario che si è permesso il lusso di lasciare un palazzo abbandonato per 26 anni.

Questo è il volto umano della amministrazione Veltroni. Questo il futuro delle 30.000 famiglie romane sotto sfratto.
Soluzioni zero, atti di forza a profusione.
Solo una settimana fa era stato sventato lo sgombero di un altro palazzo al Torrino grazie all'intervento di un gruppo di ragazzi ed inquilini determinati a resistere in maniera attiva alla disgregazione del loro nucleo familiare e all'idea di tornare a dormire in macchina.
Quante case ha costruito l'amministrazione Veltroni e il centrosinistra tutto in 20 anni di amministrazione di questa città?
Esattamente zero.
Quanti milioni di euro per Ara Pacis, Auditorium, Casa del Jazz, Nuvula di Fuksas etc etc?
Quasi un miliardo di Euro.
Ci auguriamo che di fronte a questo evidente disprezzo che il comune di Roma e il Governo Prodi provano nei confronti dei precari della casa, gli inquilini decidano in massa per una resistenza attiva a qualsiasi tentativo di SFRATTO ESECUTIVO.

Gianluca Iannone
Coordinamento OSA

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